23/07/2023
PERSISTENZA DI LUNGO PERIODO
"... Storici, economisti e sociologi affermano che un popolo che ha radici storiche e culturali, antiche e solide, ha un futuro vincente ...
In un suo famoso studio del 1979 “La tradizione civica delle regioni italiane”, lo scienziato politico di Harward Robert Putnam ha rilevato una forte correlazione tra (senso civico, cultura di cooperazione e governo locale), con (sviluppo e successo delle istituzioni locali), e che questo sia accaduto in Italia durante il Medioevo, creando perciò una cultura di cooperazione e governo locale con i Comuni, che fu poi tramandata attraverso le generazioni e i secoli arrivando sino a noi, anche quando la situazione politica cambiò (con signorie, principati, dominazioni straniere e cosí via).
Si tratta della cosiddetta “Persistenza di lungo periodo”... E come diceva un altro inglese famoso, Winston Churchill, “quanto piú si guarda dietro di sé, tanto piú in avanti si può vedere”: cioè conoscere le radici storiche e culturali di istituzioni e sviluppo, ha utilità pratica per il presente e il futuro ...
Successivamente nel 2008, alcuni economisti, attraverso sofisticate tecniche statistiche, hanno confermato che Putnam aveva sostanzialmente ragione: le differenze culturali e comportamentali tra città italiane che si osservano oggi, possono essere spiegate, in buona parte, dalla loro diversa storia medioevale e persino pre-medioevale.
Questi studiosi hanno persino trovato un effetto positivo importante, associato con il fatto che una città sia stata originariamente fondata dagli etruschi.
Un studio di Stefano Castello, Simonetta Sitzia e Giovanni Serreli sui villaggi medievali della Curadoria del Sigerro nel Sulcis, e di Stefano Castello su altri villaggi medievali del Montiferru confermerebbe queste ipotesi di effetti positivi ad ampio arco temporale, registrando il fatto che numerosi di questi villaggi sono nati in età medievale, e tanti di questi addirittura in età antica con la civiltà Shardana.
Questo è solo un esempio di un filone di ricerca che dimostra la rilevanza, e gli effetti di lungo periodo, di variabili storiche e culturali... Noi sardi abbiamo ancora tanto da imparare dal nostro passato, dagli errori certo, ma anche dalle esperienze positive e utili che ci hanno trasmesso i nostri predecessori e tutte le civiltà con cui nel bene e nel male siamo stati a contatto.
Esperienze positive che non conosciamo ancora bene o non conosciamo affatto perché, ancora tanto deve essere riscritto e capito della protostoria e della storia della Sardegna.
E per guardare in avanti e chiedersi cosa determini ricchezza e povertà, crescita economica e declino, dobbiamo volgere lo sguardo indietro, per accorgerci dell’importanza e della persistenza di variabili storiche e culturali, che influenzano, a distanza di secoli, lo sviluppo politico e istituzionale odierno.
TRATTO DA:
"FRATRES – La grande innovazione culturale degli ordini monastici e cavallereschi nella Sardegna medievale",
conferenza di Stefano Castello, "Le Piazze per la storia", Uri 12 luglio 2023.
NELLA FOTO: Gesico, complesso archeologico e storico con nuraghe 9 torri, chiesa di San Sebastiano, e l'attuale centro abitato.