28/01/2020
Non solo carnevale.
Dal 21 al 25 febbraio la casa di Via Angioi 50/52 accoglierà la mostra Nostos Numerouno a cura del collettivo Transhumanza. Il progetto espositivo è realizzato con contributo di cinque giovani artisti, che hanno pensato le proprie opere mettendosi in relazione col territorio di Santu Lussurgiu.
Non a caso Nostos Numerouno si inserisce nei giorni del carnevale lussurgese, grazie al quale la ricerca artistica contemporanea del collettivo ha la possibilità di confrontarsi con “riti” antichi e popolari, caratteristiche inscindibili del territorio.
Durante tutti i giorni della mostra la casa sarà “abitata” dal collettivo e dagli artisti dando una caratteristica fluida e malleabile al progetto espositivo, aprendolo a contaminazioni con chi dall'esterno vorrà inserirsi nella quotidianità discontinua della mostra.
Il pubblico è invitato a non essere mero fruitore delle opere, ci sarà l'opportunità di inserirsi in esse attraverso un percorso espositivo strutturato lungo tutta la casa, attraverso linguaggi diversi rappresenti da immagini, suoni, oggetti, installazioni ambientali e azioni.
Nostos Numerouno è il nostro secondo ritorno.
Nostos (dal graco “ritorno”, appunto) è il momento in cui periodicamente torniamo a casa per riportare i frutti della nostra ricerca e condividerli con chi a casa è rimasto.
Nostos è un intervento artistico che si svolge in una casa disabitata con lo scopo di riaprirla al pubblico e ridargli un valore (estetico e non). È la risposta al bisogno di tessere legami con il territorio dal quale veniamo, ricercandolo e riscoprendolo, creando una reciprocità tra chi viene, chi va e chi rimane.
Nostos Numerouno è l'occasione per scoprire – o riscoprire, per alcuni di noi - Santu Lussurgiu e il suo territorio.
Nostos Numerouno X Santu Lussurgiu