15/12/2025
PRESEPE BELVERTE A NAPOLI
A Napoli, dopo il quattrocentesco presepe Alemanno, esposto presso il Certosa e Museo Nazionale di San Martino, c'è la testimonianza di un altro capolavoro nella basilica di San Domenico Maggiore.
Qui, nel 1507, il maestro lombardo Pietro Belverte, su commissione di Ettore Carafa conte di Ruvo, scolpì un altro importante presepe, introducendo per la prima volta una grotta di pietra e una taverna, un' opera che segnò una svolta nell'arte presepiale napoletana e che dimostra la collaborazione tra artisti lombardi e la committenza locale.
Originariamente composto da 28 statue in legno a grandezza naturale, oggi restano visibili la Madonna, San Giuseppe, il bue e l'asinello ( il Bambinello fu rubato e sostituito da una copia ). Secondo alcune fonti, l' illustre committente fece pervenire le pietre utilizzate per la sua realizzazione addirittura da Betlemme.
( Tratto da : https://www.scenografiepresepiali.com/origine.htm #:~:text=Tra%20questi%20sono%20da%20menzionare%20in%20particolare,prima%20volta%20il%20presepio%20fu%20ambientato%20in
Immagine del presepe : https://www.facebook.com/share/1DYzdyXEkK/ )