01/08/2022
Mi piace riportare la recensione di Salvino Lorefice, uno spettatore di ieri sera
"Stasera 31 luglio 2022 ho assistito allo spettacolo "Peppe Arezzo ensemble & Michele Arezzo ", nell'ambito del cartellone KAUFEST, direzione artistica di Maurizio Nicastro, dell'Associazione Culturale PalcoUno. Lo spettacolo si è svolto nello scenario del parco archeologico di Kaucana e sotto un cielo di pini silvestri, forse antichi quanto gli scavi". Ho ammirato e apprezzato uno spettacolo che pensavo semplicemente musicale; un omaggio a Domenico Modugno come meglio non si poteva, come sarebbe di sicuro piaciuto al grande Mimmo: battute comiche, improvvisazioni e canzoni. Il tutto ha divertito il numeroso pubblico presente. Un pubblico che è stato simpaticamente coinvolto dai protagonisti della serata, soprattutto durante l'esecuzione de "La donna riccia". Due brave cantanti-ragazzine (Aurora Corrao e Vittoria Cascone) hanno retto con le loro voci ben impostate i brani proposti, che vanno da "u piscispada" a "Vecchio Frac"; da "Nel blu dipinto di blu" (nota come "Volare") a "Piove" (nota come "Ciao-ciao bambina); da "Io màmmeta e tu" a "Meraviglioso". E "Meraviglioso" non è solamente il titolo di una canzone di Modugno, ma è l'aggettivo che s'addice a Peppe Tringale il gelese, come lui stesso si autodefinisce (e ci tiene a precisarlo ad ogni spettacolo). Tringale, oltre ad essere un grande batterista, percussionista, rumorista ed altro, ha mostrato di essere anche un bravissimo comico, fantasista per l'esattezza. I suoi interventi, veri pezzi da Cabaret, di sicuro improvvisati, hanno letteralmente fatto scompisciare, specialmente le sue battute relative alla cadenza gelese: quella "cca cchianata e ccà scinnuta" e l'esecuzione del Canto monotonale gregoriano del vocabolo (gelese) "miiiinchia", invece di "Mincia" (vittoriese-ragusano). La parte culturale dello spettacolo è toccata a Michele Arezzo (gioviale, tenero e autoironico nella sua parte), che ha presentato in maniera appropriata ed interessante i vari brani, anche se a volte la presentazione è stata, come al solito, interrotta in maniera simpatica e divertente dagli interventi di suo fratello Peppe e di Tringale. E quasi-quasi non c'è nulla da scrivere riguardo a Peppe Arezzo, talmente è conosciuto ed apprezzato come musicista, compositore, arrangiatore ed esecutore poliedrico. E come tale, stasera non ha deluso; anzi, ha confermato le sue qualità. Ad esempio, durante l'immancabile Bis, "Volare" è stato eseguito a tempo di rumba, di tango, di samba... Applausi scroscianti, sia a scena aperta, sia nell'originale finale."
Grazie per la presenza e per il commento.