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Arte, in tutte le sfumature, forme, colori e sapori. Esposizione permanente, estemporanee, shooting, incontri con gli artisti.

Ciao aTutti, quelli che non invitiamo Noi, chiamateli Voi!!!, questa pagina nasce in rappresentanza ad un progetto di crescita e affermazione personale, strutturato come uno spazio comune, dove, chiunque si ritiene e si dimostra capace di poter portare e diffondere le proprie idee o prodotti rispettando chiunque o qualsiasi entità intorno trova non solo la libertà di farlo, ma anche il supporto di

chi Rispettato, automaticamente si dispone come ulteriore canale diffusore del vostro messaggio Pensavo di poter sviluppare un progetto dedito all'unione ed il lavoro comune e,....non solo lo penso ancora, ma continuo a svilupparne anche la crescita e messa in opera. Contattarci è compito Vostro, rispondervi e presentarvi la realtà delle nostre affermazioni è il Nostro dovere.

I stop where others just walk by. 🚶‍♂️✨…THAT DAY, on Via Piave in Milan, my eyes paused on this wall. In a world that ne...
03/05/2026

I stop where others just walk by. 🚶‍♂️✨
…THAT DAY, on Via Piave in Milan, my eyes paused on this wall. In a world that never slows down, we need to stop and look at what hurts—only then can we truly understand it.

The artwork portrays a female figure who seems to withdraw, as if trying to shield her senses from an external invasion. Her face is shadowed by words that weigh like chains: phrases of possession, control, and demands that have nothing to do with love. The vivid blue stands out against the pink wall—like a final fragment of identity resisting an oppression that is not only physical, but psychological.

This powerful urban piece was created by the artist Stefania Marchetto in collaboration with Fondazione Onda, as part of the campaign.

It’s an invitation not to look away—to recognize the signs of control that are too often mistaken for care.

And you—are you able to stop and read beyond the color?


|istopwhereotherspass

arte pubblica | Milano Linate | scultura | design urbano | viaggio | arte contemporanea | cometa | installazione | Otto ...
10/04/2026

arte pubblica | Milano Linate | scultura | design urbano | viaggio | arte contemporanea | cometa | installazione | Otto racconta | dettagli nascosti

La vedi. Ma non la guardi davvero. 👀
Sta lì, a , mentre pensi al gate, al ritardo, al caffè al volo.
E invece—boom.
Una cometa. Ferma. Ma in fuga.

Io sono Otto, e sì… mi fermo dove gli altri passano.

“Cometa di Halley”, realizzata tra il 1985 e il 1986.
Un’opera che, per linguaggio formale e tensione dinamica, evoca il lavoro di Carlo Mo, senza però che esistano fonti ufficiali che ne confermino un legame diretto.
Non è solo una scultura. È un gesto congelato. Una scia che taglia lo spazio come se stesse ancora accadendo.
I materiali? Freddi, industriali.
La forma? Pura energia.
E il senso è tutto lì:
in un posto dove tutti partono… lei ti ricorda come farlo.
Non distratto.
Non di corsa.
Ma presente.
Arte in secondo piano? Solo se non sai dove guardare.

Nel cuore di Isola, quartiere operaio diventato uno dei simboli della trasformazione urbana di Milano, anche i muri camb...
01/04/2026

Nel cuore di Isola, quartiere operaio diventato uno dei simboli della trasformazione urbana di Milano, anche i muri cambiano ruolo.
Qui, su una facciata abitata, prende forma un Opera murale dell'artista

“Close the Gap – Open Your Future”:

due bambini spingono un muro, come se potessero aprire un varco nello spazio.
Non lo abbattono. Lo spostano.
Il gesto è minimo, ma sovverte tutto: ciò che appare fisso può essere messo in discussione.
In un quartiere come Isola — passato da margine urbano a centro creativo — questa immagine diventa qualcosa di più di un murale. È una metafora diretta del cambiamento:
sociale, culturale, urbano.
I bambini non rappresentano solo l’infanzia, ma una forza capace di agire sui limiti.
Il muro non è solo un ostacolo, ma una superficie da trasformare.
A Milano, la città si riscrive anche così.

Gran grazie .fois.fashiondesigner per avermi fatto scoprire e illustrato questa meravigliosa realtà.


|ArteUrbana| Murales| CityChange| ContemporaryArt

streetart | Milano | Isola | danza | protezioneSotto lo sguardo frammentato di Aida Accolla, il volto che danza sulle li...
01/04/2026

streetart | Milano | Isola | danza | protezione

Sotto lo sguardo frammentato di Aida Accolla, il volto che danza sulle linee verticali di questo murale, due bambini corrono e dribblano sul campo da basket proprio sotto di lei. Ogni movimento sembra accarezzato dalla serenità che l’opera diffonde, come se il murale fosse un guardiano silenzioso del loro gioco.

🎨 Artista:

🩰 Ispirazione: Aida Accolla, storica ballerina della Scala e musa dello scultore Francesco Messina

💡 Concetto: del giorno
fusione tra arte, movimento e vita quotidiana. Il murale non è solo immagine: è presenza, protezione e ritmo, trasformando un angolo urbano in un piccolo palcoscenico di danza e gioia.
Un’opera che racconta la città in continuo movimento, dove arte e gioco si incontrano e si amplificano a vicenda.

Indirizzo

Rist_Art, Via Belvedere, 209
Sant'antìoco
09017

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