La Selva di Sant'Angelo Romano

La Selva di Sant'Angelo Romano La Selva è una zona quasi esclusivamente residenziale, immersa nel verde (R.N. Conta circa 400 abitanti.

Macchia di Gattaceca e del Barco), posta all’altitudine max di 190 m s.l.m., che si sviluppa principalmente lungo l'omonima via della Selva.

30/03/2026

🚰 AVVISO ALLA CITTADINANZA – Sospensione idrica straordinaria 🚰

Acea Ato2 comunica che martedì 31 marzo 2026, dalle ore 07:00 alle ore 18:00, sarà necessaria una sospensione del flusso idrico in alcune zone del nostro Comune, per consentire interventi di manutenzione straordinaria e migliorare l’efficienza del servizio.

Le strade e le zone interessate sono riportate nella comunicazione sotto allegata.

Per limitare i disagi sarà attivo un servizio sostitutivo con autobotti:
• 2 punti fissi: via Palombarese angolo via Giacomo Leopardi e via Palombarese 41
• 1 punto con collegamento diretto alla Casa di Riposo “La Gardenia” (via Palombarese, km 29)

📞 In caso di necessità improrogabile, è possibile richiedere il servizio straordinario al numero verde: 800.130.335

Grazie per la collaborazione

26/03/2026

🎉🎉🎉 Raggiunti i 1.000 follower 🥳🥳🥳

Grazie a voi che continuate a seguire il nostro meraviglioso Borgo ❤️

05/12/2024
06/08/2024
31/07/2022

🔎 CONOSCENDO IL TERRITORIO 🔎

Il Pozzo del Merro è una dolina carsica (o sinkhole) situata nei pressi di Mentana, nel comune di Sant'Angelo Romano, all'interno della Riserva Naturale della Macchia di Gattaceca e Macchia del Barco. Pochi lo sanno, ma è il possessore di un record mondiale: dovete sapere che all'interno del sinkhole è presente un laghetto; esplorazioni col robot sottomarino ROV nel 2002 hanno raggiunto i 392 metri di profondità, senza però toccare il fondo!
Questo ha portato il Pozzo del Merro ad essere il sinkhole più profondo al mondo, fino al 2016, quando è stato battuto di 12 metri dal suo cugino in Repubblica Ceca (anche lì non è stato raggiunto il fondo).
La forma è quella di un grosso imbuto con un lago al centro nascosto dalla f***a vegetazione. Dei circa 150 metri di diametro della cavità solo 30 sono occupati dal lago (o meglio erano, continuate a leggere e capirete il perché). All'interno della voragine la vegetazione cambia, con la presenza di ben sette specie di felci, creando un ambiente unico a causa della temperatura media più alta rispetto alla zona sovrastante.
Pensate che al suo interno è stata rinvenuta una specie di crostaceo anfipode (un "gamberetto") unica al mondo, scoperta qui per la prima volta, denominata appunto Niphargus cornicolanus, dato che ci troviamo per i Monti Cornicolani, descritta da A. Vigna Taglianti. Specie endemica dell'Appennino Centrale (Cornicolani e Conca Reatina).
Purtroppo anche questo luogo è in pericolo: in maniera analoga a quanto sta accadendo nella Piana delle Acque Albule presso Guidonia e Tivoli, anche qui si sta verificando un drastico abbassamento del livello delle acque. Inoltre le specie alloctone mettono in difficoltà la biodiversità locale.

Fonti bibliografiche:
• Giardini M. (a cura di), 2012. Sant’Angelo Romano (Monti Cornicolani, Roma). Un territorio ricco di storia e di natura. Regione Lazio, Assessorato Ambiente e Sviluppo sostenibile, Comune di Sant’Angelo Romano. Grafica Ripoli, Tivoli. 368 pp.

https://youtu.be/x2vTsNsNJLw Nel territorio della Selva, a circa 300 m di distanza dal più noto Pozzo del Merro, si trov...
05/08/2021

https://youtu.be/x2vTsNsNJLw
Nel territorio della Selva, a circa 300 m di distanza dal più noto Pozzo del Merro, si trova il Pozzo Sventatore, che è possibile ammirare in questo video.
Buona visione 😊

Adiacente al sink hole più profondo del mondo (!), lo Sventatore termina su un lago interno allo stesso livello di falda.La Relazione della discesa al link:h...

21/10/2020

Grazie a Bruno Morelli per averci offerto questa magnifica antica cartolina di Via di Torre Santa.
Partendo da Via del Giglio, costeggia la zona nord-est del Borgo per terminare sulla Cinta Muraria con una splendido panorama sulla Sabina Romana❤

15/10/2020

Affresco in Palazzo Cesi a Roma, raffigurante S. Angelo in Capoccia.

Il feudo fu acquistato nel 1594 da Federico e Bartolomeo Cesi, duchi di Acquasparta, per 30.000 scudi; la sua immagine fu affrescata nella sala nobile del sopracitato Palazzo romano dove risiede la famiglia, accanto a quella di Monticelli e di S. Polo, già parte del patrimonio laziale dei Cesi, con i quali il castello di S. Angelo in Capoccia conobbe il periodo di massimo splendore.
Federico II Cesi "il Linceo" (a cui il Comune di Sant'Angelo Romano ha dedicato un'importante via in pieno centro), grande naturalista, fondatore dell’Accademia dei Lincei, fece completamente restaurare l’imponente edificio trasformandolo in un’abitazione signorile.
Sono ancora oggi visibili, nella sala centrale del castello di S. Angelo, gli stupendi affreschi, con decine di stemmi nobiliari e lo stemma dell’Accademia, realizzati nel 1628.

Foto e testi tratti da:

S. Angelo Romano (Monti Cornicolani, Roma) - Un territorio ricco di storia e di natura

Itinerario dialettale, storico-artistico nel centro storico di S. Angelo Romano (Roma)

di Marco Giardini
Stampati rispettivamente nel 2012 e 2014









28/09/2020

Porta Orsini (la porta principale di accesso all'antico borgo di S. Angelo in Capoccia) e la Torre dell'Orologio fotografati da Via S. Maria, rispettivamente nel 1994 e 2020.

Lo scatto di sinistra è tratto dal libro:

"S. Angelo Romano (Monti Cornicolani, Roma) - Un territorio ricco di storia e di natura

di Marco Giardini
Stampato nel settembre 2012










27/08/2020
04/08/2020

🏠🏡🏠🏡👨‍🦰👩‍🦰👨‍🦱👩‍🦱👨‍🦳👩‍🦳
EVOLUZIONE DEMOGRAFICA DI SANT'ANGELO ROMANO

Consultando i dati ISTAT, possiamo vedere come negli anni il Comune di Sant'Angelo Romano abbia avuto un'espansione ed evoluzione notevoli andando a creare le numerose frazioni attualmente presenti sul territorio comunale.

Circa 70 anni fa infatti, dal censimento ISTAT del 1951 desumiamo che oltre il 90% della popolazione comunale risiedeva nel capoluogo: su 1.968 abitanti, 1.841 popolavano Monte Pàtulo e solo 127 risiedevano nelle cosiddette "campagne" o "case sparse".

Se confrontiamo questi dati con quelli attuali notiamo un cambiamento impressionante: i residenti nel capoluogo sono passati dal 90% della popolazione totale a meno del 40%.

Attualmente infatti, dei 5.016 abitanti del Comune (agg. Aprile 2020) solo 1.924 risiedono sulla collina mentre i restanti 3.092 popolano le frazioni. I maggiori nuclei abitati sono:

Osteria Nuova - Sant'Angelo Romano - 607 Ab.
Ponte delle Tavole - Sant'Angelo Romano - 511 Ab.
Selva - Sant'Angelo Romano - 402 Ab.
Collelungo - Sant'Angelo Romano - 292 Ab.
Andreuzza - Sant'Angelo Romano - 211 Ab.
Quarticciolo - Sant'Angelo Romano - 172

In 70 anni la popolazione nel capoluogo ha avuto quindi un incremento di sole 83 unità: l'incredibile espansione delle frazioni non è dovuto soltanto al generale aumento demografico che si è verificato negli anni, ma anche alle ondate migratorie verso il nostro comune e agli stessi santangelesi che hanno scelto di trasferirsi nelle campagne lasciando il centro storico.

Non serve però guardare agli anni '50 per vedere aumenti demografici significativi: se consultiamo la storia più recente scopriamo che dal 2001 al 2015 Sant' Angelo Romano è passato da circa 3.000 a circa 5.000 residenti, con un aumento quindi pari al 66,6%. Una crescita perfino superiore a grandi comuni come Guidonia Montecelio (30%) e Fonte Nuova (50%).







Indirizzo

Via Muzio Scevola
Sant'angelo Romano

Sito Web

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