Nel mio lavoro mi piace usare diverse tecniche e strumenti, il linguaggio a cui ricorro è multiforme e spontaneo, spazio dalla pittura alla scultura; la ceramica mi affascina molto... vedo nell’argilla una memoria remota ed un carattere capace di assumere aspetti straordinariamente diversi. E’ un linguaggio che mi permette di arrivare a nuove prospettive. Lavorare l’argilla è dare forma ai pensier
i per lasciarsi portare in dimensioni non ordinarie. E’ uno strumento che veicola emozioni ed energie sottili; dalla terra alle mani si trasforma in un oggetto unico con una sua vibrazione ed una sua personalità. Ho scelto di adottare una simbologia semplice e figurativa che raggiunge la nostra memoria ancestrale. Foglie come occhi e linee come radici che avanzano tracciando solchi profondi, che arrivano al cuore, al fulcro del nostro essere interiore per parlarci di sensazioni profonde; uccelli che portano messaggi di speranza per rinfrancare gli animi; fiori che crescono e diventano cuori che si incontrano; occhi che vedono, consapevoli e contemplanti; sfere di luce che come energia rifratta si propagano.