Amalia Di Lanno ArteCultura

Amalia Di Lanno ArteCultura Sono Attiva e mi Attivo. Sono attiva nell’osservazione, studio e selezione di progetti e autori di talento da riconoscere e promuovere.

Amalia Di Lanno è ArteCultura
Idea e progetta per la cultura e l'arte

Mi occupo di comunicazione, progettazione e promozione artistico-culturale con occhio attento al web e alle nuove tecnologie social mediatiche. Content curator, esamino la realtà virtuale sempre alla ricerca di fonti e notizie che filtro e seleziono curandone la presentazione e pubblicazione. Ho ideato, organizzato e curato mos

tre ed eventi artistici per enti pubblici e privati, dialogo e collaboro con diverse realtà artistiche e operatori culturali. Come project curator ricerco e analizzo gli strumenti più efficaci per comunicare, ponendo attenzione alla stesura professionale e tecnica e alla divulgazione. Curo testi e scrivo articoli di arte e cultura su riviste, blog e magazine online. Dinamica e operativa, viaggio spesso in Italia e all’estero nell’ottica di sperimentare sempre nuove opportunità conoscitive, fermamente convinta che l’esperienza sia pratica dell’essere. Blogger e art promoter de ilsitodell’arte, portale di news e informazioni sul mondo della cultura e dell’arte. Contributing writer della rivista Segno. Da diversi anni, in collaborazione con diverse realtà creative dei Balcani, mi occupo di progetti trasversali e multidisciplinari (moda arti visive e psicologia). La sperimentazione della empatia estetica come metodo e applicazione nella gestione relazionale con se stessi e con gli altri. Un gioco serio per riflettere su chi siamo attraverso l’altro, la verità che rispecchia e comunica come siamo davvero.

London Craft WeekContemporary Perspectives on Italian Ceramicscurated by Amalia Di Lanno e Valeria ZerboThe presentation...
04/05/2026

London Craft Week
Contemporary Perspectives on Italian Ceramics
curated by Amalia Di Lanno e Valeria Zerbo

The presentation brings together a selection of independent Italian artists and designers whose practices approach ceramics as a field of material research, sculptural experimentation, and cultural continuity. The exhibition highlights contemporary voices whose work expands the boundaries between craft, art and design.

Artists: Francesca Romana Cicia, Etra Masi, Riccardo Monachesi, Daniela Daz Moretti, Alice Reina, Anna Resmini

Avant Craft
11th – 17th May 2026
Opening night: Thursday 14th May, 6-8 pm
Address: 65 Charlotte Street, Fitzrovia, W1T 4PJ - LONDON
Opening hours: Monday–Sunday 10am – 6pm

To enquire please contact:
[email protected] – avantcraft.co.uk +44 07856763843

communication & media relations: Amalia Di Lanno amaliadilanno.com - [email protected]

https://www.amaliadilanno.com/london-craft-week-contemporary-perspectives-on-italian-ceramics/

CONDOTTO48Le monde après la pluie dell’artista franco-brasiliana Eva Medina cura di Valeria De Sierovisitabile fino al 2...
17/04/2026

CONDOTTO48
Le monde après la pluie dell’artista franco-brasiliana Eva Medin
a cura di Valeria De Siero
visitabile fino al 23 maggio 2026
info&prenotazioni visite: [email protected]

Il progetto è patrocinato da Roma Municipio VI e Accademia di Francia a Roma – Villa Medici
supporto di Terracromata, Carbone Ar’dente

Le monde après la pluie è il titolo dell’opera-video dell’artista, ispirata al dipinto di Max Ernst (L'Europe après la pluie II, 1940-1942) e al romanzo di fantascienza di Philippe Curval.

Eva Medin fondendo il linguaggio del cinema, della danza, della musica e della scultura, rivisita i temi della trasformazione e dell’ibridazione – già presenti nei lavori di Ernst e Curval – enfatizzando il ruolo dell’acqua all’interno del processo di metamorfosi del soggetto che, attraverso momenti di decostruzione e degenerazione, si fa informe, incompiuto, slancio vitale.

La componente narrativa, l’immaginario sci-fi, presenti nella sua pratica rispondono all’interesse per le “finzioni emancipatorie”, in potere di raccordare la realtà del presente e la potenzialità del futuro, con una ragionata chiave di lettura.

press office Amalia Di Lanno
more details
https://www.amaliadilanno.com/eva-medin-le-monde-apres-la-pluie/

🔥🇬🇧Happy to share my collaboration with Avant Craft, a London-based curatorial platform📖Enjoy our last review about Coll...
01/04/2026

🔥🇬🇧
Happy to share my collaboration with Avant Craft, a London-based curatorial platform

📖Enjoy our last review about Collect at Somerset House
The leading international art fair for contemporary craft and design

✍️Collect 2026 London
A Visual Narrative on Contemporary Craft
https://www.avantcraft.co.uk/post/collect-art-fair-2026-london-contemporary-craft

👁News UPcoming projects sOOn
💂‍♀️stay tuned!

London Craft Week is coming***
project by Amalia Di Lanno e Avant Craft UK

🌹🔥Everything needs to be centred on humanity.    Jannis Kounellis (Il Pireo, 23 marzo 1936 - Roma, 16 febbraio 2017ph. A...
16/02/2026

🌹🔥
Everything needs to be centred on humanity.


Jannis Kounellis
(Il Pireo, 23 marzo 1936 - Roma, 16 febbraio 2017

ph. Amalia Di Lanno

CasermArcheologica 2.0LUCY ORTA | Trame di Comunitàa cura di Simonetta CarbonaroA CasermArcheologicauna installazione ra...
03/02/2026

CasermArcheologica 2.0
LUCY ORTA | Trame di Comunità
a cura di Simonetta Carbonaro

A CasermArcheologica
una installazione racconta la storia di una comunità in trasformazione

CasermArcheologica presenta Trame di Comunità, un’installazione site-specific dell’artista di fama internazionale Lucy Orta, nata da una residenza e da un percorso di coinvolgimento della comunità nel 2025.

ANTEPRIMA STAMPA venerdì 27 febbraio 2026, ore 11.30
INAUGURAZIONE sabato 28 febbraio ore 17.30

𝗔𝗟𝗟𝗔 𝗣𝗥𝗘𝗦𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗗𝗘𝗚𝗟𝗜 𝗔𝗥𝗧𝗜𝗦𝗧𝗜 𝗟𝘂𝗰𝘆 + 𝗝𝗼𝗿𝗴𝗲 𝗢𝗿𝘁𝗮

L’iniziativa si inserisce nel programma di residenze ed esposizioni sostenuto da Fondazione CR Firenze, con il patrocinio istituzionale del Comune di Sansepolcro del Comune di Anghiari e dei Musei Civici Madonna del Parto

Trame di Comunità, nelle parole della artista, prende le mosse da un gesto primario e universale: il gesto del raccogliersi. Il riferimento è antico: l’Ohel, (in ebraico “tenda”) è l’archetipo dello spazio sacro e protettivo dove si incontra l’umano e il sacro — la tenda dellaMadonna del Parto o quella del manto della Madonna della Misericordia — ma è anche luogo di adunanza, di racconto, di trasmissione. Una architettura fragile e fluida sospesa fra il viaggio e la dimora provvisoria, che offre il riparo necessario durante ogni transizione.

press Amalia Di Lanno
https://www.amaliadilanno.com/lucy-orta-trame-di-comunita-una-installazione-racconta-la-storia-di-una-comunita-in-trasformazione/

G I A C O M E T T I 🌟 Tate‘The more I work, the more I see things differently, that is everything gains grandeur every d...
18/11/2025

G I A C O M E T T I 🌟 Tate

‘The more I work, the more I see things differently, that is everything gains grandeur every day, and becomes more and more unknown, and more and more beautiful.’
– Alberto Giacometti

While living in Paris in the 1930s, Alberto Giacometti made a series of surrealist-inspired cage-like sculptures including the work Hour of the Traces, on view in the display. The artist created them from images that he pictured in his ‘mind’s eye’. The sculptures blend abstract shapes with references to the human form or body parts. Their titles are often poetic. Giacometti found strange significance and meaning in these works. He explained: ‘I can sometimes recognise images, impressions and experiences – transformed and displaced – which have moved me very deeply, often without me being aware of it.’

This display includes several of Giacometti’s later works, made after the Second World War. These elongated figures and portrait busts are stretched, scarred and mutilated, evoking feelings of isolation and anxiety. According to the artist, ‘it is in their frailty that my sculptures are likenesses’. The poses and positions of Giacometti’s figures suggest precarity as well as movement, as if fleeting moments have been frozen in time.

DO NOT MISS It --- until 17 May 2026
by Amalia Di Lanno
https://www.tate.org.uk/visit/tate-modern/display/tanks/alberto-giacometti

🆕❄️IIC Copenaghen - Det Italienske Kulturinstitut i KøbenhavnGREENLAND BLURRING. Roberto Ghezzi's Arctic projectsArt, Sc...
12/05/2025

🆕❄️
IIC Copenaghen - Det Italienske Kulturinstitut i København
GREENLAND BLURRING. Roberto Ghezzi's Arctic projects
Art, Science and Climate Change in the Polar Lands
a cura di Mara Predicatori
organizzato da IIC Copenaghen - Det Italienske Kulturinstitut i København
con la partecipazione scientifica la dott.ssa Fabiana Corami CNR Istituto di Scienze Polari
con il patrocinio di Palazzo Lucarini Contemporary
con il supporto di Carta Magnani Pescia Phoresta ETS
si ringraziano THE RED HOUSE (residenza Tasiilaq, 2022) e Spitsbergen Kunstnersenter / Artists Center (residenza Isole Svalbard, 2023)

▶️▶️▶️ OPENING 21 maggio 2025

Un progetto ambizioso, frutto di studi e ricerche sull’Artico che l’artista porta avanti da diversi anni, in collaborazione con scienziati del Consiglio Nazionale delle Ricerche con l’obiettivo di indagare la natura e fenomeni connessi al cambiamento climatico, in chiave artistica. La personale di Roberto Ghezzi all’IIC di Copenaghen vede la collaborazione di Italia e Danimarca nella restituzione artistico-scientifica di un ampio progetto che intende ‘far parlare il ghiaccio’ coinvolgendo più partner nella condivisa volontà di diffondere e affrontare i temi ambientali ed ecologici attraverso il filtro poetico e critico, ad un tempo, dell’arte.

communication manager Amalia Di Lanno
more info http://www.amaliadilanno.com/greenland-blurring-roberto-ghezzis-arctic-projects/

🔎📷Joakim Möller: Street Photography as Visual PoetryIn a world of noise, Joakim Möller’s photography strips everything d...
21/02/2025

🔎📷Joakim Möller: Street Photography as Visual Poetry

In a world of noise, Joakim Möller’s photography strips everything down to its emotional core. His images turn the everyday into fine art, capturing fleeting moments of beauty and mystery that most of us might overlook.

For Möller, street photography is not about seeking out a specific message or meaning. It is about capturing the mystery that exists within the ordinary moments of life. As he describes it, his photographs are simply a visual diary—a collection of images that show what he saw and how he felt in the moment. There is no overarching political or philosophical agenda behind his work, only a childlike curiosity that drives him to explore the world around him.

From the stark contrast of light and shadow to the textures of urban life, Möller invites us to see the world through a different lens—one where even the mundane feels extraordinary.

READ MORE https://artmag.org/exploring-the-poetics-of-street-photography-joakim-mollers-black-and-white-fine-art-vision/

✏️📝 segno e disegno👁️ i vedenti👂⭐️ ascolta, si fa mitoLe immagini possono a volte dire più delle parole, e lasciano libe...
04/02/2025

✏️📝 segno e disegno
👁️ i vedenti
👂⭐️ ascolta, si fa mito

Le immagini possono a volte dire più delle parole, e lasciano libero il pensiero di andare dove vuole a condizione di avere la libertà mentale di lasciarsi navigare nei pensieri.


Alighiero Boetti
CABINET DE CURIOSITÉS
Tornabuoni Art

RADDOPPIARE DIMEZZANDO
Accademia Nazionale di San Luca

📷 by Amalia Di Lanno

👁🏔THE MOUNTAIN'S EYE by Roberto Ghezzi𝗖𝗼𝗺𝗲 𝗲 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝘃𝗲𝗱𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲𝗿𝗼 𝗹𝗲 𝗺𝗼𝗻𝘁𝗮𝗴𝗻𝗲 𝗽𝗶ù 𝗮𝗹𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗮, 𝘀𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗰𝘂𝗻𝗼 𝗱𝗼𝗻𝗮𝘀𝘀𝗲 𝗹𝗼𝗿𝗼 ...
11/11/2024

👁🏔
THE MOUNTAIN'S EYE by Roberto Ghezzi

𝗖𝗼𝗺𝗲 𝗲 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝘃𝗲𝗱𝗿𝗲𝗯𝗯𝗲𝗿𝗼 𝗹𝗲 𝗺𝗼𝗻𝘁𝗮𝗴𝗻𝗲 𝗽𝗶ù 𝗮𝗹𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗮, 𝘀𝗲 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗰𝘂𝗻𝗼 𝗱𝗼𝗻𝗮𝘀𝘀𝗲 𝗹𝗼𝗿𝗼 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗼𝗰𝗰𝗵𝗶? È una delle domande a cui Ghezzi ha cercato di dare risposta durante la sua spedizione in Himalaya, tra le cime più alte del pianeta, per "donare occhi" alle montagne.

Il progetto, a cura di Gabriele Salvaterra, in partenariato con l’Università di Torino, Dipartimento di Scienze della Terra - Università degli Studi di Torino si avvale della supervisione scientifica di Rodolfo Cafosi, Chiara Montomoli e Salvatore Iaccarino, della collaborazione logistica della guida sherpa Suraj Gurung, il sostegno di Phoresta ETS e del supporto della Gallery MCUBE di Kathmandu.

In Nepal alla Galleria MCUBE in questi giorni sono stati esposti i primi risultati della ricerca dell'artista. Il lavoro che Roberto Ghezzi ha realizzato durante la residenza presso il campo base dell'Annapurna. Il corpus è una restituzione della ricerca artistica che ha inteso catturare l'anima dell’Himalaya attraverso una lente speciale, da lui stesso creata in loco, per offrire alla natura e, in particolare, alle montagne la loro straordinaria visione attraverso gli 'occhi' dell'Arte.

📷Condividiamo alcune immagini dell'opening della mostra e i primi risultati della ricerca dell'artista.

communication by Amalia Di Lanno
http://www.amaliadilanno.com/the-mountains-eyes-il-progetto-di-roberto-ghezzi-in-nepal/

Indirizzo

Sansepolcro
52037

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Amalia Di Lanno ArteCultura pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Digitare