17/05/2026
L’IMPERATORE PRIGIONIERO
Nella battaglia di EDESSA (Şanlıurfa, Turchia) del 260 d.C., l’imperatore VALERIANO (253-260 d.C.) fu fatto prigioniero da SHAPUR I (Sapore I 241-270 d.C.) di PERSIA.
Sconfitto e catturato dal “Re dei Re” Persiano Sasanide, Valeriano fu il primo imperatore romano a ve**re imprigionato dal nemico storico.
Non venne mai liberato e morì in prigionia, mentre suo figlio Gallieno (253-268 d.C.) cercava di risollevare le sorti di un impero in crisi.
La prigionia e la fine di Valeriano rimangono comunque un mistero.
In merito esistono varie versioni, alcune leggendarie, sia romane che persiane.
Una volta catturato sarebbe stato umiliato e usato da Shapur come sgabello per salire a cavallo. Sarebbe poi stato ucciso e scorticato. La sua pelle, colorata di rosso, sarebbe stata impagliata ed esposta in un tempio persiano, a simboleggiare il trionfo sui Romani.
Altre versioni invece sostengono che Valeriano fu tenuto in una prigione dorata o addirittura divenne consigliere di Sapore per il quale avrebbe anche progettato e realizzato una diga in Mesopotamia.
Non sappiamo quanto ci sia di vero in queste versioni, di sicuro l’ex imperatore non venne liberato e non fece mai ritorno a Roma.
(Nell’immagine: cammeo con Shapur I che cattura Valeriano – lo afferra per una mano, simbolo di autorità e potere –, Cabinet des Médailles, Bibliothèque Nationale, Parigi)