30/03/2015
Non è il luogo né il momento di bilanci di un festival appena concluso. Ma...
160 persone alla Torre dell'Orologio di San Polo d'Enza in due giorni per la Compagnia Pietribiasi/Tedeschi; 200 se aggiungiamo sabato 14 con Stefano Giaccone.
Questi numeri incredibili parlano di un vero e proprio "assalto" alla Torre, un grande rito collettivo fatto di parole, sospiri, sfregamenti, saliscendi. Sudore, fatica, morte, trincea collettiva, emozioni e pensieri lunghi.
Quel luogo magico meritava un evento così inaspettato, scriteriato e inverosimile, che lo liberasse dalla polvere del quotidiano per restituirgli almeno un poco dei palpiti della storia, che anche di lì è passata.
Spero davvero che non sia l'ultimo, spero che si abbia ancora l'insensatezza di provarci.
Grazie a tutti quelli che ci hanno creduto, senza farsi spaventare (o solo un po').
Ma grazie - davvero - anche a quelli che non ci hanno creduto, quelli che non ci sono mai stati, quelli sempre altrove. E' anche misurando la nostra distanza che cresciamo.