09/10/2026
“Massimo Cirulli, classe 1957, con alcuni esemplari della sua collezione, che conta circa 3 500 manifesti del ‘900. Dietro di lui, un bozzetto dell’artista futurista Ram per un cartellone”.
Era il 2003 quando fu scattata questa fotografia e scritta la didascalia che l’accompagna; ne è passato di tempo, e ogni tanto ci piace ripercorrere a ritroso la strada percorsa, dagli inizi di questo viaggio, nella New York degli anni Ottanta.
È lì che un giovane bolognese subisce la “folgorazione” per l’arte: prima i cartelloni pubblicitari d’autore, poi l’intera cultura visiva del Made in Italy del Novecento.
Con il coraggio di trasformare una passione in professione, Massimo è rientrato in Italia e ha dato vita a Fondazione Cirulli, nuova casa della collezione, aperta a tutti.
Un luogo di cultura dove si racconta un secolo di creatività e inventiva italiana.