08/09/2017
In questi due anni, non abbiamo mai reputato utile e necessario controbattere alle contumelie politiche, assolutamente gratuite ed ingiustificate, a cui spesso la minoranza consiliare guidata da Nicola Padula, ha fatto ricorso per ritagliarsi un ruolo che fatica a farsi riconoscere per la mancanza di iniziativa politica ed amministrativa, per quanto loro compete. Abbiamo rinunciato ad un legittimo quanto agevole diritto a controbattere argomentazioni e rilievi vacui ed inconsistenti, reputando opportuno non inasprire un confronto politico che avrebbe solo peggiorato un percorso amministrativo già minato da delazioni, ricorsi e segnalazioni, i cui effetti devastanti sono stati limitati solo dalla nostra assoluta trasparenza e tenacia. La smania e l’impazienza di occupare ruoli e posizioni che solo il popolo sovrano attribuisce, ha indotto il capo dell’opposizione Padula, a scegliere scorciatoie ed alchimie che potrebbero rilevarsi nefaste per questa comunità. Scorciatoie ed alchimie che non appartengono a questa Amministrazione, anche se una vetusta prassi politica prevede e giustifica il ricorso a rocamboleschi tentativi per arginare crisi, come quella irresponsabilmente innescata da Nicola Padula. La stessa irresponsabilità mostrata con la cavillosa assenza all’ultimo Consiglio Comunale, regolarmente convocato ed il cui ordine del giorno era di grande rilevanza per la nostra comunità: approvazione della convenzione per la presentazione del progetto di completamento del Borgo di Bacco che scade in questi giorni, senza la quale non è possibile accedere ai finanziamenti previsti dal PSR 2014-2020; altro importante punto all’ordine del giorno del Consiglio, era l’approvazione della convenzione con i comuni di Romagnano e Santa Marina per la costituzione dell’ufficio di Segreteria Comunale, questo per evitare che l’eventuale Commissario provveda a nominare un segretario a tempo pieno solo per il Comune di San Gregorio Magno, che ci costerebbe oltre 70.000 euro l’anno. L’importanza degli argomenti era già insita nell’oggetto indicato all’ordine del giorno che solo la vostra pretestuosa applicazione del Regolamento poteva sottacere e non farvi comprendere.
Discuteremo della mozione di sfiducia nei modi e nei tempi previsti dalla legge, e lo faremo con grande dignità e determinazione, persuasi che in fondo la vera fiducia è quella che ti viene accordata dal popolo che quotidianamente giudica il nostro ed il vostro operato, che valuta le cose nella loro concretezza ed onestà intellettuale che ognuno di noi profonde in questo nobile esercizio, dispensandoci dallo sfoggiare assemblaggi e bizantinismi politici il cui fine, soprattutto nelle vicende che riguardano la nostra comunità, non è il bene comune.