05/08/2026
“Transumanze visive” è uno spazio fisico per le diverse forme d'arte che abitano la nostra terra, spesso poco conosciute e destinate ad ambiti di nicchia o alle piattaforme social.
Nell'era della globalizzazione è innegabile che le piattaforme virtuali siano un mezzo di diffusione potentissimo; ma sono anche un'arma a doppio taglio: da un lato contribuiscono alla diffusione globale delle arti e dei saperi mentre, dall'altro, mortificano l'esperienza sensoriale e contemplativa del fruitore riducendo la godibilità dell'opera stessa, quasi fino ad annullarne le potenzialità immanenti di trasmettere emozioni. Percezione visiva e ascolto interiore, infatti, spesso si esauriscono nel mondo virtuale al tempo di un like senza lasciare il tempo necessario a ché l'opera lasci un segno nell'animo di chi la osserva.
Il titolo che abbiamo scelto evoca lo spostarsi delle greggi per nutrirsi di pascoli sempre freschi che consente loro, e agli uomini che le curano, la sopravvivenza. Tradizione antichissima, tramandata da generazione in generazione, come l’arte che esiste fin dalla notte dei tempi e che ha bisogno sempre di nuovo nutrimento, così come l’artista che, attraversando luoghi reali e luoghi mentali, cerca quella linfa che nutre la sua creatività, seguendo i cicli che seguono le stagioni della vita.
Transumanze dello sguardo che in una mostra collettiva è costretto a cogliere la varietà delle forme e dei linguaggi, cercando un filo conduttore o a scegliere affinità, ma soprattutto a cambiare punto di vista, continuamente. L’arte come la vita ci costringe a ri-crearci, a scrutare nella profondità dell’animo dell’altro per ritrovare se stessi e l'essenziale della vita.
Nella transumanza c’è il passaggio, veloce, violento da un luogo all’altro in cui il nutrirsi è occasionale, utile solo a sopravvivere e poi, una volta giunti a destinazione, il lento passare da un pascolo all’altro; l’atto creativo ha la velocità e la violenza, spesso dolorosa, di un’esigenza interiore e la calma, la lentezza della rielaborazione e del fare artistico.
“Transumanze visive” il fare artistico che solitamente si svolge negli studi e nelle botteghe, lo porta in piazza, nel Mercato d'autore, attraverso workshop che alcuni artisti animeranno dal vivo sotto lo sguardo partecipe degli astanti.
Vittoria de Luca e Sandra Berardi – Gruppo Culturale Florense