"Equinozio d'autunno è un evento di musica, arte e cultura che evoca il grande tema dei passaggi e delle trasformazioni, collocandosi concettualmente sul crinale panoramico dei luoghi delle rivoluzioni spirituali , sociali e antropologiche, al fine di comprenderle il più possibile, di decifrarle e raccontarle. Come l'equinozio appunto, è un luogo equidistante e virtuosamente in cima alla durata di
notte e giorno, di estate e autunno, luce e tenebre, vita e morte. Da questo luogo la rivoluzione terrestre può essere vista e goduta in maniera miracolosa e sorprendente e accompagnata da ogni sforzo creativo, quasi come se fosse necessario al suo adempimento. Da qui l'idea di concepire un evento di musica, arte e cultura, fortemente ispirato ai motivi dell'interpretazione del mondo nei luoghi della creatività. Il festival ha una storia ormai decennale e, in questo tempo, ha conosciuto molti protagonisti assoluti della scena artistico- musicale: Goran Bregovic, Fiorella Mannoia, Alex Britti, Patti Smith sono solo alcuni dei grandi nomi presenti nelle passate edizioni. Innanzitutto si allarga ad altri territori , ne esplora la storia, le tradizioni popolari e le nuove sperimentazioni creative, includendo tutto nel suo intenso e multiforme programma, che spazia dal jazz di Ispani, attraversa il fascino antico dei siti di Roccagloriosa , Alfano, Rofrano, Sanza, Casaletto Spartano e Montano Antilia e li ricomprende in una puntuale diagnosi d'arte. Solo la musica, la poesia e le arti riescono a coniugare vecchio e nuovo, ciò che nasce e ciò che muore e a declinarne la trasformazione senza cadere nella violenza del rifiuto o dell'illusione. Il festival Equinozio e' lettura dei cambiamenti. L'evento culmine di questa maratona di concerti, feste e appuntamenti culturali è la ormai storica rassegna di San Giovanni A Piro, Bosco e Scario. La forte suggestione dei luoghi e la trama del racconto diventa, qui, sintesi di tanta tradizione e di potenti innovazioni che sono materia del festival. Ispiratore e vate di questi sforzi la figura bellissima del pittore Ortega, vissuto a lungo a Bosco e icona titanica di tutto quanto abbiamo voluto manifestare riguardo a Equinozio. La sofferenza delle contraddizioni politiche e sociali, il ruolo dell'arte nella vita e nell'intelligenza del mondo, la necessità di raggiungere un punto di quiete panoramica della realtà, come di equidistanza ,appunto, tra desiderio e fatto, sono tutta la storia di Jose' Ortega e il profilo genetico del festival Equinozio, che gli dedica un premio come atto genuino di riconoscimento del contributo umano al destino del mondo." "Questo appassionato sentimento si va esprimendo tra entroterra e mare, borghi antichi e rinomate località costiere, regalando pagine di interessante musica d'autore ,soprattutto di area partenopea e cilentana, rock d'avanguardia , musica popolare e nomi autorevoli della canzone italiana."