Lu Campano' Giornale del Circolo dei Sambenedettesi

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11/10/2026

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๐—œ๐—น ๐Ÿฎ๐Ÿฑ ๐—บ๐—ฎ๐—ด๐—ด๐—ถ๐—ผ ๐Ÿญ๐Ÿต๐Ÿด๐Ÿฒ โ€œ๐—ป๐—ฎ๐˜€๐—ฐ๐—ฒ๐˜ƒ๐—ฎโ€ ๐—ฎ ๐—ฆ๐—ฎ๐—ป ๐—•๐—ฒ๐—ป๐—ฒ๐—ฑ๐—ฒ๐˜๐˜๐—ผ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น ๐—ง๐—ฟ๐—ผ๐—ป๐˜๐—ผ ๐—ถ๐—น ๐— ๐—ผ๐—ป๐˜‚๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ผ ๐—ฎ๐—น ๐—š๐—ฎ๐—ฏ๐—ฏ๐—ถ๐—ฎ๐—ป๐—ผ ๐—๐—ผ๐—ป๐—ฎ๐˜๐—ต๐—ฎ๐—ป ๐—Ÿ๐—ถ๐˜ƒ๐—ถ๐—ป๐—ด๐˜€๐˜๐—ผ๐—ป.

Ma la sua storia era iniziata parecchio tempo prima. Infatti nel 1973 un amico regalรฒ a mio padre il romanzo di Richard Bach โ€œIl gabbiano Jonathan Livngstonโ€, con la dedica ยซquesto libro ti porterร  fortunaยป.
E cosรฌ fu. Infatti ๐—ป๐—ฒ๐—น ๐Ÿญ๐Ÿต๐Ÿณ๐Ÿด ๐—ถ๐—น ๐—–๐—ถ๐—ฟ๐—ฐ๐—ผ๐—น๐—ผ ๐—ฑ๐—ฒ๐—ถ ๐—ฆ๐—ฎ๐—บ๐—ฏ๐—ฒ๐—ป๐—ฒ๐—ฑ๐—ฒ๐˜๐˜๐—ฒ๐˜€๐—ถ ๐˜€๐—ฐ๐—ฟ๐—ถ๐˜€๐˜€๐—ฒ ๐˜‚๐—ป๐—ฎ ๐—น๐—ฒ๐˜๐˜๐—ฒ๐—ฟ๐—ฎ ๐—ฎ ๐— ๐—ฎ๐—ฟ๐—ถ๐—ผ ๐—Ÿ๐˜‚๐—ฝ๐—ผ, ๐—ฐ๐—ผ๐—ป๐—ณ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฒ๐—ป๐—ฑ๐—ผ๐—ด๐—น๐—ถ ๐—นโ€™๐—ถ๐—ป๐—ฐ๐—ฎ๐—ฟ๐—ถ๐—ฐ๐—ผ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ฟ๐—ฒ๐—ฎ๐—น๐—ถ๐˜‡๐˜‡๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ ๐˜‚๐—ป ๐—บ๐—ผ๐—ป๐˜‚๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ผ ๐—ฎ๐—น โ€œ๐—š๐—ฎ๐—ฏ๐—ฏ๐—ถ๐—ฎ๐—ป๐—ผโ€.
Mio padre non si era mai cimentato con la scultura, ma lโ€™idea di realizzare unโ€™opera cosรฌ imponente che tutta la cittร  avrebbe potuto ammirare, lo entusiasmรฒ. I suoi gabbiani, che fino a quel momento avevano volato nei suoi dipinti, avrebbero acquistato la tridimensionalitร . Si mise subito al lavoro realizzando disegni e bozzetti e studiando la posizione migliore, lungo il molo sud, dove collocare la sua creazione. Poichรจ il monumento sarebbe stato dedicato al protagonista del romanzo di Richard Bach, avrebbe dovuto esprimere lo spirito di Jonathan: il desiderio di volare piรน in alto dello stormo, dove mai nessun gabbiano si era spinto, rimanendo tuttavia legato agli altri gabbiani del gruppo, nei quali voleva infondere lo stesso anelito di libertร  e la stessa audacia che animavano lui.
Seguirono anni durante i quali, dopo approfonditi studi tecnici, lโ€™idea del cerchio si perfezionรฒ, rispettando la primigenia idea dell'artista: sei metri di diametro con una sezione triangolare degradante, piรน grande da un lato, per ospitare i gabbiani in bronzo mentre dal lato opposto doveva diventare man mano piรน sottile, quasi a scomparire se visto da lontano.
Il cerchio in acciaio doveva essere imponente e solido per resistere agli agenti atmosferici, ma doveva anche essere elegante e quasi aereo. Vennero pertanto eseguiti opportuni calcoli e prove tecniche. Un team di professionisti, tra cui lโ€™Ing. Lino Rosetti, Ing. Giovanni Menditto della Facoltร  di ingegneria di Anc**a, Ing. Enzo Ruffini, eseguirono rispettivamente i disegni tecnici delle strutture in acciaio, i calcoli di fattibilitร  del monumento e della sua base, la progettazione della piattaforma in cemento su cui sarebbe stato collocato, nella forma tronco piramidale concepita dallโ€™artista.
Nel 1984 il progetto del โ€œMonumento al Gabbiano Jonathan Livingstonโ€ fu presentato in Comune, con una conferenza del Prof. Italo Mancini, docente di Filosofia presso lโ€™Universitร  di Urbino, presenti le autoritร  locali, fra cui lโ€™allora Sindaco Alberto Cameli ed il Vescovo della Diocesi Mons. Giuseppe Chiaretti.
In quellโ€™occasione ๐—ถ๐—น ๐—–๐—ถ๐—ฟ๐—ฐ๐—ผ๐—น๐—ผ ๐—ฑ๐—ฒ๐—ถ ๐—ฆ๐—ฎ๐—บ๐—ฏ๐—ฒ๐—ป๐—ฒ๐—ฑ๐—ฒ๐˜๐˜๐—ฒ๐˜€๐—ถ, ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ ๐—ณ๐—ฎ๐—ฟ ๐—ณ๐—ฟ๐—ผ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐—ฎ๐—น๐—น๐—ฒ ๐˜€๐—ฝ๐—ฒ๐˜€๐—ฒ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ฟ๐—ฒ๐—ฎ๐—น๐—ถ๐˜‡๐˜‡๐—ฎ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น ๐—บ๐—ผ๐—ป๐˜‚๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ผ, ๐—ฎ๐—ฝ๐—ฟ๐—ถฬ€ ๐˜‚๐—ป๐—ฎ ๐˜€๐—ผ๐˜๐˜๐—ผ๐˜€๐—ฐ๐—ฟ๐—ถ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐—ฝ๐˜‚๐—ฏ๐—ฏ๐—น๐—ถ๐—ฐ๐—ฎ, ๐—ฎ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—พ๐˜‚๐—ฎ๐—น๐—ฒ ๐—ฎ๐—ฑ๐—ฒ๐—ฟ๐—ถ๐—ฟ๐—ผ๐—ป๐—ผ ๐—ฐ๐—ผ๐—ป ๐—ด๐—ฟ๐—ฎ๐—ป๐—ฑ๐—ฒ ๐—ฒ๐—ป๐˜๐˜‚๐˜€๐—ถ๐—ฎ๐˜€๐—บ๐—ผ ๐—บ๐—ผ๐—น๐˜๐—ถ ๐—ฐ๐—ถ๐˜๐˜๐—ฎ๐—ฑ๐—ถ๐—ป๐—ถ ๐˜€๐—ฎ๐—บ๐—ฏ๐—ฒ๐—ป๐—ฒ๐—ฑ๐—ฒ๐˜๐˜๐—ฒ๐˜€๐—ถ, ๐—ถ๐—บ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฒ๐˜€๐—ฒ, ๐—ถ๐˜€๐˜๐—ถ๐˜๐˜‚๐˜๐—ถ ๐—ฏ๐—ฎ๐—ป๐—ฐ๐—ฎ๐—ฟ๐—ถ, ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ถ ๐—ฝ๐˜‚๐—ฏ๐—ฏ๐—น๐—ถ๐—ฐ๐—ถ, ๐—ผ๐—น๐˜๐—ฟ๐—ฒ ๐—ฎ๐—ฑ ๐—ฎ๐—บ๐—ถ๐—ฐ๐—ถ ๐—ฒ ๐—ฐ๐—ผ๐—น๐—น๐—ฒ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ถ๐˜€๐˜๐—ถ ๐—ถ๐˜๐—ฎ๐—น๐—ถ๐—ฎ๐—ป๐—ถ ๐—ฒ ๐˜€๐˜๐—ฟ๐—ฎ๐—ป๐—ถ๐—ฒ๐—ฟ๐—ถ. ๐— ๐—ฎ๐—ฟ๐—ถ๐—ผ ๐—Ÿ๐˜‚๐—ฝ๐—ผ ๐—ผ๐—ณ๐—ณ๐—ฟ๐—ถฬ€ ๐—ด๐—ฟ๐—ฎ๐˜๐˜‚๐—ถ๐˜๐—ฎ๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ฒ ๐—น๐—ฎ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ผ๐—ฝ๐—ฟ๐—ถ๐—ฎ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฒ๐˜€๐˜๐—ฎ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ผ๐—ณ๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฎ๐—น๐—ฒ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ ๐—น๐—ฎ ๐—ฟ๐—ฒ๐—ฎ๐—น๐—ถ๐˜‡๐˜‡๐—ฎ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น๐—นโ€™๐—ผ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฎ: ๐—น๐—ฎ ๐—ณ๐—ถ๐—ฑ๐˜‚๐—ฐ๐—ถ๐—ฎ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น ๐—–๐—ถ๐—ฟ๐—ฐ๐—ผ๐—น๐—ผ ๐—ฒ ๐—ฑ๐—ถ ๐˜๐˜‚๐˜๐˜๐—ฎ ๐—น๐—ฎ ๐—ฐ๐—ถ๐˜๐˜๐—ฎ๐—ฑ๐—ถ๐—ป๐—ฎ๐—ป๐˜‡๐—ฎ ๐—ฐ๐—ผ๐˜€๐˜๐—ถ๐˜๐˜‚๐—ถ๐˜ƒ๐—ฎ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ ๐—น๐˜‚๐—ถ ๐˜‚๐—ป๐—ฎ ๐—ด๐—ฟ๐—ฎ๐—ป๐—ฑ๐—ฒ ๐—ด๐—ฟ๐—ฎ๐˜๐—ถ๐—ณ๐—ถ๐—ฐ๐—ฎ ๐—ฒ ๐—ฟ๐—ถ๐—ฝ๐—ฎ๐—ด๐—ฎ๐˜ƒ๐—ฎ ๐—นโ€™๐—ถ๐—บ๐—ฝ๐—ฒ๐—ด๐—ป๐—ผ ๐—ฒ ๐—น๐—ฎ ๐—ฝ๐—ฎ๐˜€๐˜€๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ผ๐—ณ๐˜‚๐˜€๐—ถ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ ๐—ฟ๐—ฒ๐—ฎ๐—น๐—ถ๐˜‡๐˜‡๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ ๐—ถ๐—น ๐—บ๐—ผ๐—ป๐˜‚๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ผ.
Si diede quindi il via alla realizzazione. Le fusioni in bronzo dei gabbiani, a polistirolo perso e a cera persa, furono eseguite presso la fonderia di Francesco Lucidi.
La costruzione del cerchio in acciaio fu affidata al Cantiere Navale dei F.lli Sciarra. Lo stesso cantiere provvide al fissaggio dei gabbiani in bronzo sul cerchio, come da progetto dellโ€™artista, al trasporto ed alla collocazione nel sito prescelto.
Il Monumento al Gabbiano fu argomento di ๐—ฑ๐˜‚๐—ฒ ๐˜๐—ฒ๐˜€๐—ถ ๐—ฑ๐—ถ ๐—น๐—ฎ๐˜‚๐—ฟ๐—ฒ๐—ฎ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฒ๐˜€๐˜€๐—ผ ๐—น๐—ฎ ๐—ณ๐—ฎ๐—ฐ๐—ผ๐—น๐˜๐—ฎฬ€ ๐—ฑ๐—ถ ๐—”๐—ฟ๐—ฐ๐—ต๐—ถ๐˜๐—ฒ๐˜๐˜๐˜‚๐—ฟ๐—ฎ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ฃ๐—ฒ๐˜€๐—ฐ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฎ, nellโ€™anno accademico 1985/86, relatore proprio il Prof. Giovanni Menditto:
- il candidato Riccardo Lupo (figlio di Mario Lupo) discusse la tesi riguardante lโ€™Analisi storica stilistica e gli aspetti tecnologici realizzativi;
- il candidato Giuseppe Capriotti discusse la tesi riguardante lโ€™Analisi strutturale e sperimentale.
Nel corso della discussione delle tesi, fu proiettato un ๐—ณ๐—ถ๐—น๐—บ๐—ฎ๐˜๐—ผ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ฐ๐—ถ๐—ฟ๐—ฐ๐—ฎ ๐Ÿฏ๐Ÿฌ ๐—บ๐—ถ๐—ป๐˜‚๐˜๐—ถ, ๐—ฟ๐—ฒ๐—ฎ๐—น๐—ถ๐˜‡๐˜‡๐—ฎ๐˜๐—ผ ๐—ฑ๐—ฎ ๐—ฃ๐—ฒ๐—ฝ๐—ฝ๐—ฒ ๐—ฃ๐—ฎ๐—น๐—ฎ๐—ป๐—ฐ๐—ฎ, ๐—ฐ๐—ต๐—ฒ ๐—ฟ๐—ถ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฐ๐—ผ๐—ฟ๐—ฟ๐—ฒ ๐˜๐˜‚๐˜๐˜๐—ฒ ๐—น๐—ฒ ๐—ณ๐—ฎ๐˜€๐—ถ ๐—ฑ๐—ถ ๐—น๐—ฎ๐˜ƒ๐—ผ๐—ฟ๐—ฎ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ ๐—ฑ๐—ฒ๐—น ๐—บ๐—ผ๐—ป๐˜‚๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ผ ๐—ณ๐—ถ๐—ป๐—ผ ๐—ฎ๐—น๐—น๐—ฎ ๐—ฐ๐—ฒ๐—ฟ๐—ถ๐—บ๐—ผ๐—ป๐—ถ๐—ฎ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ถ๐—ป๐—ฎ๐˜‚๐—ด๐˜‚๐—ฟ๐—ฎ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฒ.
Finalmente il ๐Ÿฎ๐Ÿฑ ๐—บ๐—ฎ๐—ด๐—ด๐—ถ๐—ผ ๐Ÿญ๐Ÿต๐Ÿด๐Ÿฒ ๐—ถ๐—น ๐—บ๐—ผ๐—ป๐˜‚๐—บ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ผ ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ป๐—ป๐—ฒ ๐—ถ๐—ป๐—ฎ๐˜‚๐—ด๐˜‚๐—ฟ๐—ฎ๐˜๐—ผ con una grande festa a cui presero parte molte autoritร  e un folto numero di cittadini.
Oggi, dopo quaranta anni dallโ€™inaugurazione, mio padre sarebbe orgoglioso di sapere che lโ€™imponente cerchio in acciaio da cui si dipartono in volo gabbiani in bronzo, con allโ€™apice Jonathan, รจ divenuto ormai un indiscusso simbolo della cittร  e contribuisce ad esportare lโ€™immagine di San Benedetto del Tronto in tutta lโ€™Italia e allโ€™estero.
Per tale motivo il Circolo dei Sambenedettesi ed io abbiamo sentito la necessitร  di celebrare questo importante anniversario, che tra lโ€™altro coincide con il Centenario di Mario Lupo, condividendolo con tutta la cittadinanza, proprio come accadde quarant'anni fa.
Il 17 e 18 ottobre vi aspettiamo numerosi agli eventi indicati nel programma allegato.
(๐‘€๐‘Ž๐‘Ÿ๐‘–๐‘ ๐‘ก๐‘’๐‘™๐‘™๐‘Ž ๐ฟ๐‘ข๐‘๐‘œ)

https://www.mariolupo.it/sculture/monumento-al-gabbiano-jonathan-livingston/

PICCOLO VOCABOLARIO SAMBENEDETTESE Una parola al giornoFONTE: โ€œGergoโ€ di Francesco PalestiniCo', cรฒne, ragazzina, bambin...
11/10/2026

PICCOLO VOCABOLARIO SAMBENEDETTESE
Una parola al giorno
FONTE: โ€œGergoโ€ di Francesco Palestini

Co', cรฒne, ragazzina, bambina, quasi vezzeggiativo di frechรฉne (v.), dal greco eikรณn (donde anche l'italiano ic**a), immagine, per aferesi. Cรฒ', cรฒne quindi significano propriamente bella come una madonnina (Cfr. il soprannome di una popolana "La Cรฒne e l'idronimo Rivo delle Cone, presso Pergola, in provincia di Pesaro). Cรณ praticamente รจ la forma femminile di ci, di analogo significato. F. Egidi non conviene: co e cone, egli dice, vezz. e abbr. di cocca con epitesi di -ne. Ma non puรฒ essere. In un documento ascolano del 7.4.1507, riportato da G. Fabiani, nel quale un certo Mยฐ Giuseppe di Ascoli promette di dipingere una tavola raffigurante la Madonna del Soccorso, รจ detto: "...lo dicto Magro loseph promecte de pegnere una c**a in tabula con queste conditiune cio e promecte de pegnere in dea tabula una Sca M.a de lo soccurso... Item promecte pegnere uno angelo in ditta c**a et quatro che sia in laero... Item farce una donna grane. Item promecte di pegnere in ditta c**a... Item promecte de pegnere in ditta c**a... Item promecte scrivere in essa c**aSca Maria succurre miseris, quam c**am sive picturam promisit dictus Mag. 2 loseph dare pictam integre infra...". E in altro documento, riportato dallo stesso Fabiani, nel quale Mยฐ Bartolomeo de Norcia reclama la mercede dovutagli per un dipinto: "...pro... carlenos eidem debitos pro mercede et pittura cuiusdam cone picte per dictum...". Cfr. anche greco Kรฒre, fanciulla'. G. Amadio deriva il toponimo Cognano, villa di Acquasanta, da Conianum (sott. praedium), e quindi da Conius. "Questo nome personale viene in definitiva dal gr. eikรณn (immagine), donde Iconium, cittร  della Licaonia, e Iconium, cittร  della Troade. La prima esiste tuttora. I Turchi la chiamano Konieh, gl'Italiani, che commerciarono per tanto tempo in oriente, la chiamarono Cogni. Dovette il suo nome a un'effigie della Gorgone, posta su una colonna all'entrata della cittร  (...). Da eikรณn si ebbe su labbra italiane ic**a, donde, per aferesi, nell'Indice della Carta Generale del Touring Club, tre localitร  chiamate C**a, sei denominate La C**a, poi Palude di C**a, C**a della Rocca, C**a del Ponte, C**a di Civitella, C**a 5. Agร pito, C**a di Selva Piana, C**a Rovara, C**a Soprana, C**a Sottana, Le Cone, Conetta, e dal turco Konieh due localitร  col nome di Conia, nonchรฉ il vocabolo toscano, ora non piรน in uso, conia, che significava 'chiasso'; divertimento; scherzo; burla; allegra brigata', perchรฉ di queste cose (o almeno, anche di queste cose) erano fatte specialmente nell'era pagana, le feste campestri attorno a una sacra immagine (...). Non diversa l'origine della parola conio, per la figura che ne risulta sulle monete e sulle medaglie. Oggi chiamiano Conia l'antica Iconio, mentre i Turchi scrivono Conya.".

Sabato 17 e Domenica 18 si celebrano i 40 anni del Monumento al Gabbiano Jonathan Livingston Di Mario Lupo voluto nel 19...
11/10/2026

Sabato 17 e Domenica 18 si celebrano i 40 anni del Monumento al Gabbiano Jonathan Livingston Di Mario Lupo voluto nel 1986 dal Circolo dei Sambenedettesi e realizzato attraverso la partecipazione della cittร  intera. Ecco il programma !

PICCOLO VOCABOLARIO SAMBENEDETTESE Una parola al giornoFONTE: โ€œGergoโ€ di Francesco PalestiniAvร !, guarda!, esclamazione ...
10/10/2026

PICCOLO VOCABOLARIO SAMBENEDETTESE
Una parola al giorno
FONTE: โ€œGergoโ€ di Francesco Palestini

Avร !, guarda!, esclamazione sambenedettese che devesi ritenere tutt'una con l'identica esclamazione cรฒrsa, come agevolmente si puรฒ rilevare da Agiacsio' del Milanesi. Riteniamo che la voce sia stata originata da una a prostetica unitasi come proclitica a vร  (ultimo esito di 'uarda, 'guarda'). Ad Ascoli aguร . Cfr. anche asรฌ, nelle esclamazioni, 'senti' (asรฌ, quandjรจ brave!, 'senti quanto รจ bravo!'); avรจ!, 'vedi!'. Se ricordiamo che nelle voci inizianti con ri, iterativo o no (e anche in altri casi: aspรฌ!, 'aspetta!', avuto presente che 'aspettare' in dialetto suona 'spettร ), viene sempre premessa una a alla parola, come abbiamo osservato, e che il fenomeno si verifica pure a Roma, potremmo pensare che tale soluzione sia esito di sostrato ligure, ritrovandosi esso nell'area in antico occupata da tale popolo.

PICCOLO VOCABOLARIO SAMBENEDETTESE Una parola al giornoFONTE: โ€œGergoโ€ di Francesco PalestiniCiciร lle, ombelico; ad Acqua...
09/10/2026

PICCOLO VOCABOLARIO SAMBENEDETTESE
Una parola al giorno
FONTE: โ€œGergoโ€ di Francesco Palestini

Ciciร lle, ombelico; ad Acquaviva e Monsampolo cecette, ad Ascoli cecitte, e ciรฒ potrebbe far pensare ad una derivazione di ciciร lle da cรฉce, 'cece', tramite cecรฉlle; cfr. il soprannome Ciciร ttele. C'era infatti una Contrada del Ciarrete a Patrignone, una volta. Ciarreto รจ forma dialettale di Cerreto. Da cecรฉlle, allora, ciciรจlle; e la necessitร  di mantenere dolce il suono della cdella seconda sillaba ha portato alla geminazione di รฉ (>a) in ia.

PICCOLO VOCABOLARIO SAMBENEDETTESE Una parola al giornoFONTE: โ€œGergoโ€ di Francesco PalestiniA-ttรฒrze, a zonzo; vagabonda...
08/10/2026

PICCOLO VOCABOLARIO SAMBENEDETTESE
Una parola al giorno
FONTE: โ€œGergoโ€ di Francesco Palestini

A-ttรฒrze, a zonzo; vagabondando 'tturz jรจnne (o 'tt'(e)rzijรจnne,come si comincia a dire): la parola deriva dal fenicio tur, che ha lo stesso significato del francese tour, 'giro'; essa dunque caratterizza il fannullone che non ha voglia di fare nulla e perde il tempo a camminare in circolo, senza scopo, oppure qua e lร  senza meta, come un fiume tutto anse e giravolte, attardato dalla pianura, che non trova piรน la dritta via che conduce al mare.

PICCOLO VOCABOLARIO SAMBENEDETTESE Una parola al giornoFONTE: โ€œGergoโ€ di Francesco PalestiniChierรฉne (masch. chรญerรฉ) non...
07/10/2026

PICCOLO VOCABOLARIO SAMBENEDETTESE
Una parola al giorno
FONTE: โ€œGergoโ€ di Francesco Palestini

Chierรฉne (masch. chรญerรฉ) non ha un significato definibile chiaramente in una sola parola, o meglio รจ una parola quasi intraducibile in italiano; รจ un dispregiativo, e potrebbe dirsi 'cattiva donna': ma non nel senso che dona le sue grazie ad altri, forse meglio 'donna di pochi scrupoli' e nel contempo 'di lingua lunga'. Una strofetta sambenedettese dice: Remettรจte le ajรฉne ca mo' passe la chierรฉne ('fate rientrare le galline perchรฉ adesso passa la chierรฉne'). Probabilmente era il soprannome (o il nome: Chiarina?) di una donna che, se poteva farla franca, s'approfittava anche delle galline altrui.

PICCOLO VOCABOLARIO SAMBENEDETTESE Una parola al giornoFONTE: โ€œGergoโ€ di Francesco PalestiniCesbรณje: 1. vespero; 2. brus...
06/10/2026

PICCOLO VOCABOLARIO SAMBENEDETTESE
Una parola al giorno
FONTE: โ€œGergoโ€ di Francesco Palestini

Cesbรณje: 1. vespero; 2. brusio rumoroso. Potrebbe derivare da lucis et buio (dove la sillaba iniziale 'lu' avrebbe assunto la funzione dell'articolo: lu cesbรณje). Di sera, inoltre, le cose si confondono (si vede male, non si capisce), ed il senso di 'brusio rumoroso potrebbe discendere dal fatto che a lu cesbรณje (all'imbrunire) si notano il rumore e la confusione della gente che si affretta a tornare a casa. Cfr. lat. burus, buio.

Indirizzo

Via Bragadin, 1
San Benedetto Del Tronto
63074

Orario di apertura

Lunedรฌ 17:00 - 19:00
Mercoledรฌ 17:00 - 19:00

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