26/06/2026
Cosa ho capito da quando faccio arte? Prima di tutto, che non riesco a definirmi "artista" – sarà una deformazione caratteriale! 😁
Ho capito, però, anche tante altre cose. Ho capito che è un mondo a sé, un mondo contorto: mi capitano persone che non vedono assolutamente nulla in ciò che realizzo e altre che mi chiedono un abbraccio perché hanno provato emozioni forti. Ho capito anche che in questo ambito c'è molta gente che finge, che ti fa mille complimenti solo perché puoi tornargli utile.
Ho capito che l'arte è quel sottile confine dove per qualcuno sei un semplice hobbista, mentre per altri hai un talento da coltivare. Ho capito che ci sono persone che ti seguono e ti seguiranno sempre, anche solo per darti un sostegno morale; poi c'è chi invece, nonostante abbia ricevuto un mio quadro "donato con il cuore", non si è mai degnato di ve**re a una mia esposizione.
Ho capito che l'arte ha infinite modalità di espressione, nessuna migliore o peggiore dell'altra. Ho conosciuto artisti dal cuore enorme, che hanno davvero il piacere di condividere con me piccole e grandi esperienze. Ho capito che c'è anche la remota opportunità di trovare un vero amico, come è successo a me con Luciano Di Gianni: certe cose le avverti subito, a pelle.
Ho capito che l'arte ti permette di imparare molto, sia artisticamente sia umanamente. Ho riconosciuto a me stesso la bravura e la costanza di far ricredere chi non credeva in questa mia passione e ho capito, infine, che questa è la mia strada. È sicuramente lunga da percorrere, ma sono certo che non mollerò. Anche perché, probabilmente, il meglio deve ancora ve**re.