LaB laboratorio teatrale -Salerno

LaB laboratorio teatrale -Salerno Il progetto che stiamo costruendo. Un luogo di ricerca e sperimentazione che produca teatro, musica, video e arti visive. Momento di incontro. di sartoria; l.

Aperto al confronto tra culture e linguaggi diversi. Un laboratorio multimediale, un archivio della memoria, una bottega di artigiani e costruttori di prodotti per la cultura e la comunicazione. Vogliamo costruire una rete di curiosità, un mercato non omologato, un occasione per fruitori d’arte. Costruiamo uno spazio di consumo culturale, non accademico, emancipato e promotore di energie e risorse

. IL LUOGO
Alcuni locali del complesso di Santa Sofia che hanno un ingresso autonomo che dà su via S.Massimo sono stati affidati temporaneamente al Cirolo ARCI- MUMBLE RUMBLE. La denominazione dello spazio è: LAB via S.Massimo
IL NOME
LAB è un acronimo/abbreviazione di laboratorio (Qualsiasi locale o insieme di locali dove più persone attendono ai lavori di un’arte o mestiere: l. artigiano; l. di ebanisteria, ecc. ) nel nostro caso si riferisce al teatro e ad altre esperienze legate all’arte e alla comunicazione. LA GESTIONE
Il progetto oltre all'attività del LABORATORIO TEATRALE è stato anche aperto ad altre associazioni e gruppi teatrali che fanno prove secondo un calendario. All'interno degli spazi si sono tenuti e si terranno performance, mostre e altri appuntamenti culturali. Le attività sono programmate e gestite in collaborazione con altre associazioni, da un gruppo di lavoro.

Per noi resterai sempre il volto, la voce e la forza di Felicia Impastato. GRAZIE da tutto il Piccolo Teatro Porta Caten...
28/03/2026

Per noi resterai sempre il volto, la voce e la forza di Felicia Impastato.
GRAZIE da tutto il Piccolo Teatro Porta Catena e dall' Associazione LaB Teatro.
Ciao Margherita Rago

"Dal resoconto degli orrori alla corsa di un sogno in petali e spine. In mezzo il corridoio che separa le due linee nemi...
19/03/2026

"Dal resoconto degli orrori alla corsa di un sogno in petali e spine. In mezzo il corridoio che separa le due linee nemiche." E.G.

'Terra di nessuno', al Piccolo Teatro Porta Catena Salerno, sabato 21 e
domenica 22 marzo

"Alfonsina... non lo puoi fermare il vento con le mani"di Marilena Lucentecon Anna Bo****noregia Roberto SolofriaUno spe...
23/02/2026

"Alfonsina... non lo puoi fermare il vento con le mani"
di Marilena Lucente
con Anna Bo****no
regia Roberto Solofria
Uno spettacolo che è "una corsa per l'emancipazione"
Ancora pochi posti disponibili: è consigliata la prenotazione

"Verrà il tempo in cui tutti sapranno perché, a che scopo tutto questo soffrire, e non ci saranno più misteri..."  Da "T...
11/02/2026

"Verrà il tempo in cui tutti sapranno perché, a che scopo tutto questo soffrire, e non ci saranno più misteri..." Da
"Tre. Le sorelle Prozorov"
Domenica 15 febbraio al Piccolo Teatro Porta Catena

27/10/2025
"Tutti percorrono la strada dei loro convincimenti dettati dalle loro passioni, ma anche dalle proprie illusioni e finzi...
19/10/2025

"Tutti percorrono la strada dei loro convincimenti dettati dalle loro passioni, ma anche dalle proprie illusioni e finzioni... ci si dovrebbe interrogare se “più che perdonare o dare buoni consigli che si può fare?” : forse avere più coraggio!"
Sabato 25 e domenica 26 al Piccolo Teatro Porta Catena (Sa)
NATALE IN CONDOMINIO

08/10/2025
07/10/2025

Domenica 12 ottobre
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.
È consigliata la prenotazione

28/09/2025

Domenica 5 ottobre arriva al Piccolo Teatro Porta Catena “Ria Rosa”.

È un viaggio che è una rivoluzione in musica, che parte da Napoli e arriva a New York attraverso i versi delle canzoni osate, cantate, suonate, provate, respinte.�“Ria Rosa” è arte contemporanea, istallazione che si colloca nella memoria, arte sfrontata che non teme il rifiuto.
“Ria Rosa” è varietà brillante, intelligente e dissacrante dove si prende in giro un tipo di mentalità maschilista che ancora oggi si fatica a contrastare.
Prima artista italiana a vestirsi da uomo per la sua interpretazione di "Guapparia". Fonda una propria compagnia, allestisce sceneggiate su problemi sociali come quello delle ragazze madri.
Dal 1933 è ufficialmente emigrata in America, dove non teme di prendere posizione in difesa degli anarchici Sacco e Vanzetti. Antifascista e femminista ante litteram, Ria “la nonna delle femministe”, contribuisce a gettare le basi per un’idea di donna più moderna ed emancipata.

Uguaglianza, giustizia e libertà sono concetti che trovano ampio spazio nei versi da lei cantati; libertà di fumare, di ballare, di vestirsi e truccarsi contravvenendo al moralismo del tempo che vede la donna relegata nel ruolo di madre e moglie devota.�Tante sono le sciantose napoletane negli anni del varietà e del cafè chantant, tante diventano famose in America, ma poche di queste con i loro spettacoli gettano le basi per un’idea di donna più moderna.
Lo spettacolo inizia con un brano del 1895 “‘A risa”, rielaborazione di un brano originale afro- americano, che segna l’era del disco a Napoli ed anche rappresenta il primo esempio di contaminazione tra i repertori della musica napoletana e americana; lo stesso periodo che, indubbiamente, è fondamentale per l’avanzata nella coscienza collettiva della ridefinizione e della portata della presenza femminile nella società.
L’ironica e coraggiosa Ria Rosa abbandona le scene nel 1937, quando decide di lasciare per sempre l’Italia fascista.

26/09/2025

Indirizzo

Via Porta Catena
Salerno

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