30/07/2025
"La mia carriera è finita per colpa di una calunnia. Non meno grave di quella che
ha subito Mia Martini. Dicono che sono difficile da collocare perché non dimostro l’età che ho e me ne fanno una colpa. C’è sempre questo problema per le donne: “Quanti anni ha?”"
“Una carriera spezzata non sempre è colpa del talento che manca. A volte è colpa della maldicenza, della cattiveria gratuita, della società che ama costruire miti solo per poi demolirli.
Giuliana De Sio, come Mia Martini, è l’emblema di quanto una calunnia possa rovinare anni di lavoro, passione e dedizione.
Essere “difficili da collocare” solo perché non si dimostrano gli anni che si hanno, è una condanna tutta femminile. Per gli uomini l’età è esperienza, fascino, autorevolezza. Per le donne, invece, diventa un ostacolo, un problema da giustificare, una colpa da espiare.
Ma la verità è che non si dovrebbe mai chiedere “quanti anni ha?” prima di domandare “quanto talento ha?”
Giuliana non ha mai smesso di essere un’artista potente, autentica, viva.
È la società che ha smesso di guardare oltre la superficie, accecata dai pregiudizi e dal culto del giovanilismo.
Questa testimonianza è un promemoria per tutti: non uccidiamo la bellezza del talento con la violenza del giudizio.”