14/06/2023
𝐎𝐆𝐆𝐈 𝐍𝐎𝐍 𝐒𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐈𝐍 𝐋𝐔𝐓𝐓𝐎, 𝐒𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐈𝐍 𝐋𝐎𝐓𝐓𝐀!
Viviamo in un paese che conta 15 morti sul lavoro a settimana. Un paese in cui ci sono stati 41 femminicidi soltanto nel 2023, 14 morti per colpevole disastro climatico in Emilia Romagna e quasi 500 morti in mare uccisi dalle frontiere, di cui 79 a Cutro. Un paese con 85 suicidi in carcere nel 2022.
Di queste morti, di cui lo Stato è il primo responsabile, ci si cura molto poco nella forma pubblica e simbolica.
Il lutto nazionale viene invece proclamato per una persona che ha causato danni incalcolabili al nostro paese.
È quasi impossibile farne l'elenco completo: riforme devastanti all'istruzione e all'università, smantellamento del welfare, corruzione, connubio coi poteri più occulti e criminali quali P2 e Mafia, repressione atroce contro chi manifestava a Genova, legittimazione del neofascismo, leggi ad personam, e molto altro ancora.
Il lutto nazionale viene proclamato oggi per un uomo bianco, etero, cis, ricchissimo, che ha sempre ostentato sessismo, omofobia, razzismo con cui ha contribuito alla violenza culturale che avvelena la nostra società da anni.
Un uomo che ha personificato la maschilità tossica egemonica, sprezzante verso tutti i corpi che non fossero nella norma e nel privilegio. Un uomo che ha dimostrato al paese che è proprio anche grazie a quella maschilità, sfoggiata come modello vincente, che si può acquisire potere, che si può disporre di qualunque cosa e di chiunque.
Oggi non siamo in lutto, siamo in lotta. Nel costruire relazioni di cura, organizzarci insieme contro disuguaglianze e oppressioni di ogni forma, conquistare spazio per moltiplicare le collettività transfemministe.
Oggi siamo furiosз, contro uno Stato che si impegna a glorificare una persona e intanto disprezza e attacca quotidianamente le nostre vite precarie.
Noi non siamo in lutto. Siamo in lotta e in resistenza contro tutto quello che quest'uomo ha significato e prodotto, contro chi ha proseguito le sue politiche e oggi è al governo (o anche "all'opposizione").
Contro uno Stato ingiusto e violento che santifica i potenti mentre colpisce chi è più debole.
TRANSFEMMINIST3 e ANTIFASCISTE ROMA