Fondazione Alfano I

Fondazione Alfano I La Fondazione Alfano I ha sede in Salerno e ha finalità di religione e culto con promozione culturale

AUGURI SALERNO!  San Matteo continui a proteggere la nostra amata Città!
21/09/2023

AUGURI SALERNO!

San Matteo continui a proteggere la nostra amata Città!

GIORNATE MATTEANE 2023A stasera!
18/09/2023

GIORNATE MATTEANE 2023

A stasera!

📍 Stasera e domani le Giornate Matteane di Salerno, ore 20,15 in Cattedrale.

Arcidiocesi Salerno - Campagna - Acerno

🗣️ GIORNATE MATTEANE 2023In occasione dei festeggiamenti in onore di San Matteo Apostolo, patrono della città di Salerno...
01/09/2023

🗣️ GIORNATE MATTEANE 2023

In occasione dei festeggiamenti in onore di San Matteo Apostolo, patrono della città di Salerno, ritornano le giornate matteane.

Gli incontri saranno presieduti da S.E. Mons. Andrea Bellandi e moderati dalla professoressa Lorella Parente, direttore dell’Ufficio Diocesano Cultura e Arte.

📌 Per tutte le informazioni sull'evento, segui la pagina facebook Ufficio Cultura e Arte - Diocesi di Salerno Campagna Acerno

Oggi la nostra chiesa diocesana ricorda i santi Martiri Salernitani
30/08/2023

Oggi la nostra chiesa diocesana ricorda i santi Martiri Salernitani

30 Agosto

Oggi la nostra chiesa diocesana festeggia i Santi Martiri Salernitani.

Nella Cattedrale di Salerno, oltre ai resti mortali di San Matteo, sono conservate anche le spoglie di tre Santi molto cari alla popolazione: Ante, Caio e Fortunato, chiamati comunemente Santi Martiri salernitani. La storia dei tre è simile a quella di un altro santo salernitano ossia San Felice. Ante, Caio, Fortunato e Felice, infatti, sono stati uccisi ai tempi delle persecuzioni cristiane operate dall'imperatore romano Diocleziano.
Mentre Felice fu ucciso in località Felline, dove ancora oggi sono conservati i suoi resti, Ante Caio e Fortunato, dopo un processo in cui venne offerta loro la possibilità di onorare gli dei romani, vennero decollati su di un ceppo marmoreo vicino il tempio di Priapo nei pressi della foce del fiume Irno. Non molto distante da lì, anni dopo, venne eretta una Chiesa che conservava le loro spoglie ma, a causa dei continui saccheggi saraceni, nel decimo secolo il vescovo Bernardo decise di farli trasportare nella Chiesa di San Giovanni Battista, all'interno delle mura cittadine. Dopo la costruzione della Cattedrale di San Matteo nell'undicesimo secolo, i corpi dei tre Santi furono custoditi nella Cripta vicino all'altare dedicato al Santo Patrono. Accanto ai loro resti è possibile ammirare il ceppo marmoreo dove, secondo la leggenda, i tre vennero decapitati. Si dice che avvicinando l'orecchio al ceppo è possibile sentire scorrere il sangue dei Santi Martiri. Ogni anno, il 21 settembre, le statue di Ante, Caio e Fortunato aprono la processione in onore di San Matteo.

🖌️ Martirio dei Santi Salernitani, particolare degli affreschi della cripta della cattedrale di Salerno

"MATTEO APOSTOLO DI CRISTO"Oratorio sacro 🗣️Un evento da non perdere! 📌 Mercoledì 20 Settembre, nella suggestiva cornice...
23/08/2023

"MATTEO APOSTOLO DI CRISTO"

Oratorio sacro

🗣️Un evento da non perdere!

📌 Mercoledì 20 Settembre, nella suggestiva cornice del Teatro Municipale Giuseppe Verdi di Salerno , racconteremo in canto e musica la storia del nostro amato Patrono San Matteo.

❗ Matteo, Apostolo di Cristo è un oratorio sacro per soli, coro e orchestra che vede i testi di Don Emanuele Andaloro e la musica di Mons. Marco Frisina .

Il coro della Diocesi di Salerno, guidato da Remo Grimaldi, direttore artistico dell'evento, sarà accompagnato nell’esecuzione dall’ Orchestra Filarmonica Campana OFC .

Nelle prossime settimane, scopriremo di più sull’evento.

"𝐒𝐀𝐋𝐄𝐑𝐍𝐎 È 𝐌𝐈𝐀, 𝐈𝐎 𝐋𝐀 𝐃𝐈𝐅𝐄𝐍𝐃𝐎"🗣️ 𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐢𝐥 "𝐩𝐚𝐧𝐧𝐨" 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧 𝐌𝐚𝐭𝐭𝐞𝐨?Il 27 giugno 1544 le navi del pirata Khair-Ad...
21/08/2023

"𝐒𝐀𝐋𝐄𝐑𝐍𝐎 È 𝐌𝐈𝐀, 𝐈𝐎 𝐋𝐀 𝐃𝐈𝐅𝐄𝐍𝐃𝐎"

🗣️ 𝐂𝐨𝐬𝐚 𝐫𝐚𝐩𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐢𝐥 "𝐩𝐚𝐧𝐧𝐨" 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧 𝐌𝐚𝐭𝐭𝐞𝐨?

Il 27 giugno 1544 le navi del pirata Khair-Ad-Din apparvero nel Golfo di Salerno, ponendosi alla fonda innanzi alla nostra città ed a quella di Amalfi, per mettere a ferro e fuoco, spogliarle dei loro tesori e trarre prigionieri il maggiornumero di donne e di uomini.
Il 27 giugno 1544 il cielo era sereno, il mare calmo, non un alito di vento disturbava la quiete, ma grave era il pericolo che incombe su Salerno all'avvicinarsi alla riva delle scialuppe cariche di pirati. Molti salernitani corsero alle armi, nella speranza di opporre una certa difesa agli invasori. Altri, conoscendo la fama di Ariadeno, fuggirono, disperandosi nelle campagne vicine, altri ancora si riversarono nella Cattedrale per impetrare l'intervento di San Matteo, eletto patrono di Salerno, nel lontano 954, quando le sue spoglie mortali giunsero dal Cilento a Salerno.
I feroci pirati erano quasi per prendere terra, quando, improvvisamente, una bufera di vento e di acqua si abbatté sul golfo. Le navi non ressero più all'ancora e molte di esse corazzandosi affondarono, altre furono sbattute sulla riva, altre si dispersero nel Mar Tirreno.
Il popolo vide, nella salvezza della città, l'intervento divino e del Santo Evangelista Matteo.

L'mmagine di San Matteo in atto di protezione sulla città e il golfo è presente, in memoria del miracolo del 1544, sul Panno, che il 21 agosto di ogni anno viene sollevato nella tradizionale "Alzata del Panno" nel quadriportico della chiesa Cattedrale della città.

Il Telo porta in calce la frase "SALERNO È MIA, IO LA DIFENDO".

🗣️  Le porte della Cattedrale, del Museo diocesano e della Chiesa di San Giorgio sono aperte per tutti noi! In questi gi...
13/08/2023

🗣️ Le porte della Cattedrale, del Museo diocesano e della Chiesa di San Giorgio sono aperte per tutti noi!

In questi giorni di riposo scegli di visitare uno dei luoghi più cari della nostra chiesa diocesana per vivere un'esperienza di bellezza e di fede.

❗ Per tutte le informazioni sulle aperture dei siti del progetto "Salerno sacra" visita il sito:

https://www.salernosacra.it/

Museo Diocesano "San Matteo"  Salerno
01/08/2023

Museo Diocesano "San Matteo" Salerno

C’è qualcosa di magico nel visitare un museo ad agosto. Mentre fuori la frenesia delle vacanze agita le strade, il microcosmo del museo diventa un luogo di sospensione, di lentezza, di serena riappropriazione del tempo. Concedetevi una visita al museo in questo mese.

Foto a cura di Ferdinando Cornetto

🗣️  𝐬𝐚𝐩𝐞𝐯𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐝𝐢𝐨𝐜𝐞𝐬𝐢 𝐟𝐮 𝐬𝐜𝐞𝐧𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐝𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧𝐭'𝐀𝐥𝐟𝐨𝐧𝐬𝐨 𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐧𝐞 𝐬𝐞𝐝𝐞 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐞 𝐜𝐚...
01/08/2023

🗣️ 𝐬𝐚𝐩𝐞𝐯𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐝𝐢𝐨𝐜𝐞𝐬𝐢 𝐟𝐮 𝐬𝐜𝐞𝐧𝐚𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐝𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐒𝐚𝐧𝐭'𝐀𝐥𝐟𝐨𝐧𝐬𝐨 𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐧𝐞 𝐬𝐞𝐝𝐞 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐢𝐦𝐞 𝐜𝐚𝐬𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐞 𝐝𝐚 𝐥𝐮𝐢 𝐟𝐨𝐧𝐝𝐚𝐭𝐨?

Nella memoria di Sant'Alfonso Maria de' Liguori non possiamo non ricordare la casa madre dei Redentoristi di Ciorani.

Dice la Storia che sant'Alfonso venne mandato da Napoli a prendere un po' di aria buona a Scala (sopra Amalfi). Aveva bisogno di riprendere le forze e lassù rimase molto meravigliato di vedere persone semplici (caprai e pecorai) abbandonate. Allora si decise di lasciare definitivamente la grande città per stabilirsi lassù. Era il 9 novembre 1732, quando il nostro santo fondò la Congregazione del SS.Salvatore. Ma il nome venne cambiato nel 1749 in quello del SS.Redentore. L'avventura spirituale di sant'Alfonso de Liguori nasce proprio da lì, da quella necessità di respirare aria buona.

👣 Lui era nato nel 1696 e morì nel 1787.
Ai suoi compagni diede come programma l'evangelizzazione per i più abbandonati, sia spiritualmente che materialmente. Come di solito succede nella vita dei santi, ci sono degli incontri speciali. Insieme a lui, hanno condiviso la medesima passione: san Gerardo Maiella e il beato Gennaro Sarnelli, figlio del barone Sarnelli che ospiterà a Ciorani la prima comunità redentorista.

⛪ I due fratelli Andrea e Ven. P. Gennaro Sarnelli, per ve**re incontro ai loro coloni sparsi nella baronia, chiesero a S. Alfonso la fondazione a di una casa del suo Istituto. Nel 1734 S. Alfonso tenne a Ciorani una Missione ricca di frutti spirituali. Nel 1735 il Santo accettò la fondazione della Casa con somma gioia del suo Direttore spirituale Mons. Falcoia e dell’arcivescovo di Salerno, Fabrizio Di Capua.

All'inizio i Padri abitavano in un appartamento del palazzo Sarnelli, che poi lasciarono per abitare nella nuova Casa ed officiare la nuova chiesa che fu posta sotto la protezione della Ss. Trinità. Giustamente la Casa di Ciorani è detta “Culla dell’Istituto” giacché in essa si svolsero gli avvenimenti-chiave della Congregazione nascente: prima emissione dei voti religiosi, elezione di S. Alfonso a Rettore Maggiore, primi Capitoli Generali (1743-1749). Qui S. Alfonso compose le Glorie di Maria, le Visite al Ss. Sacramento, iniziò la Teologia Morale.

Le mura della casa di Ciorani ospitarano anche san Gerardo Maiella.
La solitudine ed il raccoglimento consigliarono a scegliere Ciorani come sede del Noviziato. Qui dimorò S. Alfonso dal 1736 al 1751.

Dal 2005 la comunità è sede del noviziato interprovinciale. Da Gennaio 2015 è sede del Governo Proviciale.

🗣️ Il Museo Diocesano "San Matteo"  Salerno è aperto anche di domenica!
30/07/2023

🗣️ Il Museo Diocesano "San Matteo" Salerno è aperto anche di domenica!

Con i nuovi orari del museo potete programmare la vostra visita anche di domenica.

Vi ricordiamo che il museo è aperto tutti i giorni dalle 9:30 alle 18:30.

Foto a cura di Ferdinando Cornetta

🗣️ Auguri a tutti i nonni!
26/07/2023

🗣️ Auguri a tutti i nonni!

🔎 I Santi Gioacchino ed Anna sono stati riuniti nella medesima festività nel 1969, da Paolo VI in occasione della riforma del nuovo calendario liturgico. Prima, infatti, erano ricordati in giorni separati: per Anna la ricorrenza era uguale all’odierna, mentre quella di Gioacchino cadeva il 16 agosto. È indubbio che in questa scelta di unione si sia voluta porre l’attenzione sul loro essere coniugi e quindi famiglia. Genitori di Maria e nonni di Gesù.
📖 Le storie dei genitori di Maria sono raccontate diffusamente nei Vangeli apocrifi, per la prima volta nel Protovangelo di Giacomo, risalente alla metà del II secolo d.C. e quindi nel Vangelo dello Pseudo-Matteo e nell’Evangelium de nativitate Mariae, poi penetrati nella medioevale Legenda Aurea di Iacopo da Varazze.
Nel medioevo, infatti, si diffondono le vicende della coppia di sposi narrate dagli apocrifi: la cacciata di Gioacchino dal tempio perché senza prole, il suo ritiro tra i pastori, il sacrificio di un agnello, il suo sogno e la visione dell’angelo che gli preannuncia la nascita di Maria. Ancora, l'angelo che appare ad Anna e ci riporta all'Annunciazione di Maria.
Momento finale e culminante della narrazione è l’incontro dei due coniugi presso la Porta Aurea di Gerusalemme: gli anziani coniugi si riuniscono nella gioia perché nascerà loro una figlia.
💞 La scena immortalata da Giotto nel "ciclo delle Storie di Gioacchino e Anna" è il primo bacio d’amore (il "basium" coniugale) dipinto nel mondo cristiano. Occhi negli occhi, le mani di lei al collo, proprio come descritto negli apocrifi, che cingono lo sposo teneramente.

🖌️Giotto, "Incontro di Anna e Gioacchino alla Porta d'Oro", 1303-1305, Ca****la degli Scrovegni, Padova

📌 Si conclude la Rassegna teatrale "Il gioco serio del teatro"🗣️ Un grazie a tutti gli organizzatori e gli attori!
23/07/2023

📌 Si conclude la Rassegna teatrale "Il gioco serio del teatro"

🗣️ Un grazie a tutti gli organizzatori e gli attori!

Indirizzo

Via Roberto Il Guiscardo
Salerno
84125

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Fondazione Alfano I pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Fondazione Alfano I:

Condividi

Digitare