30/10/2023
👉Le potenzialità creative e culturali della disabilità e lo sbocciare dei Talents: l’impatto sociale del progetto sostenuto dalla Fondazione Cariparo
🌈 👩🦽3 anni di HAB: «La disabilità è diventata protagonista»
PADOVA. Un mescolarsi di diversità, talenti, bellezze: autismo, disabilità motoria e intellettiva, arte e creatività, musica e contest giovanili. Pagine social con contenuti originali – video e foto, parole e sguardi - creati da persone con disabilità. Una guida in simboli per rendere accessibile la cultura di Padova a chi ha una disabilità cognitiva. E poi lo sbocciare del gruppo dei Talents, cinque giovani nello spettro autistico che – incubati nella redazione social di HAB – si sono fatti conoscere in tutto il Veneto e ai massimi vertici istituzionali con il loro messaggio di inclusione, declinato attraverso la realizzazione di rampe di LEGO riciclati per abbattere le barriere architettoniche. Questo e molto altro è stato «HAB, un mondo di tutti», il progetto triennale realizzato dall’associazione Arci Naif di San Giorgio in Bosco in partnership con le cooperative sociali L'Iride e Provate e sostenuto dalla Fondazione Cariparo nell'ambito del bando Culturalmente 2020. Un progetto avviato nel 2020, passato attraverso le limitazioni imposte dalla fase drammatica della pandemia, che ha consentito il formarsi di una redazione di persone con disabilità in grado di raccontarsi e raccontare il mondo da un punto di vista "altro". Una redazione che ha incubato la straordinaria esperienza dei Talents che hanno coltivato grazie ad HAB la loro creatività e la loro dimensione umanistica e che hanno realizzato – sempre nell’ambito del progetto - una guida in simboli di Comunicazione Aumentativa Alternativa del patrimonio culturale della città del Santo, e dell’Orto Botanico, degli Scrovegni, del Pedrocchi, del Palazzo della Ragione e di Prato della Valle. Un impatto sociale importante, che ha avuto modo di raccontarsi intensamente tra fine maggio e giugno in una serie di eventi che hanno consentito l’incrocio tra la dimensione giovanile e quella della disabilità. Mondi spesso distanti, che faticano a comunicarsi, capirsi, aiutarsi. Per gli eventi conclusivi del progetto, HAB ha scommesso sull’accessibilità di festival e concerti che hanno storia e tradizione, sia in città che in provincia. Il via alle danze è stato celebrato a maggio in Golena San Massimo, all’ombra delle storiche mura patavine, nell’ambito del festival «Je t’aime». La redazione di HAB ha coinvolto decine di persone con disabilità e ha raccontato questi tre anni, mettendo in luce il valore del protagonismo e dell’espressione di donne e uomini che la fragilità spesso rende troppo silenti. HAB ha avuto un proprio spazio in Golena San Massimo per tutta la durata del festival e il 2 giugno ha partecipato ad una ulteriore iniziativa sui temi dell’accessibilità con un influencer-attivista per i diritti di persone disabili. Un secondo importante momento ha preso forma – invece – nell’ambito dell’Aibol festival a Lobia di San Giorgio in Bosco. Naif ha riproposto a giugno la propria storica kermesse dopo gli anni di stop forzato imposto dall’emergenza pandemica e HAB è stato protagonista con i Talents – che hanno raccontato le loro esperienze di gioco e creatività, spiegando la possibilità che l’approccio umanistico possa aprire opportunità lavorative; e poi particolarmente apprezzato è stato il dialogo tra il campione paralimpico Damiano Marini e la campionessa paralimpica Marta Nocent. Organizzazione e comunicazione sono stati – naturalmente - a cura della redazione di HAB, nel nome del motto del progetto: «Nulla su di noi senza di noi». «HAB ha concluso il suo percorso, ma l’impatto sociale è davvero significativo e le realtà coinvolte continuano a raccoglierne i frutti», spiega il referente del progetto, Sebastiano Rizzardi, «attraverso la cultura abbiamo abbattuto barriere fra disabilità e comunità, aprendo un dialogo con tanti e tante giovani, una generazione sensibile ai temi della sostenibilità ambientale e sociale. L’aspetto più denso di significato è stato il protagonismo delle persone con disabilità, donne e uomini che sentono ogni giorno l’urgenza di una società più aperta, senza barriere, e che hanno trovato la possibilità unica di esprimersi». Il futuro: «I Talents continueranno a portare avanti i messaggi di HAB, valorizzando le potenzialità creative della squadra cresciuta attorno alla redazione».