Frantoio Damato

Frantoio Damato Galleria d'arte
Spazio eventi culturali
in un frantoio di inizi 900 a Rutigliano (BA)

Come si legge una scultura di Carmine Cecola?La ricerca di Carmine Cecola non si esaurisce nella rappresentazione della ...
04/07/2026

Come si legge una scultura di Carmine Cecola?

La ricerca di Carmine Cecola non si esaurisce nella rappresentazione della figura umana. Ogni opera nasce da un lungo processo di sintesi, nel quale il corpo viene progressivamente trasformato in costruzione, ritmo, equilibrio.

Scultura, pittura e disegno partecipano a un'unica indagine, fondata sulla riduzione all'essenziale e sulla ricerca di una forma capace di superare il dato descrittivo senza perdere la propria intensità espressiva.

Abbiamo raccolto in questo carosello alcune chiavi di lettura per avvicinarsi al suo lavoro e comprendere gli aspetti che rendono la sua produzione una esperienza peculiare della scultura italiana del secondo Novecento.

Scorri le immagini e raccontaci quale opera ti ha colpito maggiormente.

Carmine Cecola. Il fuoco della forma. Ritorno in Puglia
📍 Frantoio Damato APS – Rutigliano (BA)

La mostra è visitabile fino al 12 luglio, dal giovedì alla domenica, dalle 18.30 alle 20.30, e su appuntamento. Oggi e domani aperti fino alle 21 per Fiera del fischietto - Rutigliano

30/06/2026

Un breve reel dal vernissage della mostra "Carmine Cecola. Il fuoco della forma. Ritorno in Puglia", accolta da un pubblico numeroso e partecipe.

L'apertura dell'esposizione ha rappresentato un'importante occasione per riscoprire il percorso dello scultore, attraverso una selezione di dipinti, sculture e disegni che restituiscono la complessità e la coerenza della sua ricerca.

Un sentito ringraziamento va ai familiari dell'artista, ai rappresentanti delle istituzioni, agli amici del Frantoio Damato e a tutti coloro che hanno condiviso con noi questo momento.

La mostra, curata da Tommaso Evangelista, sarà visitabile fino al 12 luglio, dal giovedì alla domenica, dalle 18.30 alle 20.30, con aperture straordinarie e visite su appuntamento.

Vi aspettiamo per continuare a conoscere l'opera di Carmine Cecola e il suo straordinario percorso artistico.
Grazie a per il video

📍 Frantoio Damato APS
Via San Francesco d'Assisi 12 – Rutigliano (BA)

Questa sera, alle ore 19.00, il Frantoio Damato apre al pubblico "Carmine Cecola. Il fuoco della forma. Ritorno in Pugli...
27/06/2026

Questa sera, alle ore 19.00, il Frantoio Damato apre al pubblico "Carmine Cecola. Il fuoco della forma. Ritorno in Puglia", la mostra dedicata ad una figura significativa della scultura del meridione.

Sculture, dipinti e disegni ripercorrono oltre quarant'anni di ricerca, restituendo la complessità di un linguaggio capace di attraversare figurazione e astrazione, materia e costruzione, in una continua riflessione sulla forma.

Un'occasione per riscoprire, nel dialogo tra segno e forma, un artista di grande rigore, le cui opere dialogano con gli spazi del Frantoio Damato, luogo che conserva nella propria storia il valore della trasformazione della materia.

Vi aspettiamo questa sera.

📍 Frantoio Damato APS
Via San Francesco d'Assisi 12 – Rutigliano (BA)

🕖 Opening
sabato 27 giugno 2026, ore 19.00

La mostra sarà visitabile fino al 12 luglio, dal giovedì alla domenica, dalle 18.30 alle 20.30, e su appuntamento.

Un grazie a Cecilia Pavone e al Quotidiano per l'attenzione e le belle parole sulla mostra che inauguriamo oggi
27/06/2026

Un grazie a Cecilia Pavone e al Quotidiano per l'attenzione e le belle parole sulla mostra che inauguriamo oggi

27/06/2026

CARMINE CECOLA. IL FUOCO DELLA FORMA Ritorno in Puglia Sculture, dipinti e disegni (1923-2001)
comunicato: https://artecultura-ok.blogspot.com/2026/06/carmine-cecola-il-fuoco-della-forma.html
Il Frantoio Damato è lieto di presentare Carmine Cecola. Il fuoco della forma. Ritorno in Puglia, una mostra antologica dedicata all’artista e alla sua metamorfosi della forma. L'esposizione, curata da Tommaso Evangelista, riunisce una significativa selezione di sculture, dipinti e disegni realizzati tra gli anni Cinquanta e Novanta, restituendo al pubblico la complessità di una ricerca che ha attraversato figurazione e astrazione senza mai aderire a scuole o correnti dominanti, ma ponendosi come forma di indagine del reale.

E’ la più importante rassegna dei lavori dell’artista dal 2012, anno della retrospettiva presso il Museo Crocetti di Roma a cura di Lorenzo Canova.

Nato a Monteroduni nel 1923 e formatosi a Napoli presso l’Accademia di Belle Arti col maestro Alessandro Monteleone, Carmine Cecola ha costruito nel corso della sua lunga attività un linguaggio personale fondato sulla riduzione della forma all'essenziale. Nelle sue opere il corpo umano, il cavallo, il gruppo di figure, il segno e la geometria diventano occasioni per una continua riflessione sul rapporto tra presenza e sintesi, tra materia e idea. La sua produzione rivela una costante tensione verso l'essenza delle cose, una ricerca che attraversa tecniche e materiali differenti mantenendo intatta una rigorosa coerenza poetica. Le sue sculture si trovano in musei e collezioni private in Italia, Svizzera, Francia, Spagna, Inghilterra, Irlanda, Venezuela, Messico e Canada, tra cui Ministero della Pubblica Istruzione Italiano, Museo di Campobasso, Museo Guttuso di Bagheria, Museo Emilio Notte a Ceglie Messapica, Museo Remo Brindisi a Comacchio, Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria, Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, Museo D'Arte delle generazioni italiane del 900 G. Bargellini di Pieve di Cento, Musma Museo della Scultura Contemporanea Matera.

Il titolo della mostra nasce proprio da questa tensione creativa. Il fuoco è elemento simbolico di definizione cromatica e dinamica, ma anche il principio che alimenta la trasformazione della materia e conduce la forma verso una progressiva purificazione. Come il bronzo nella fusione o l'argilla nella cottura, i lavori di Cecola sembrano attraversare una combustione lenta che elimina il superfluo per lasciare emergere strutture essenziali, archetipiche, capaci di oscillare continuamente tra riconoscibilità e astrazione, alla quale arriva verso gli ultimi anni della sua vita, con esiti singolari. Anche il disegno rivela una deformazione espressionista che si scontra con la sua severa definizione plastica. Scrive il curatore «Da una parte la configurazione antropica tende verso assetti sempre più assoluti; dall'altra le strutture geometriche sembrano custodire la memoria di una presenza organica pronta a riaffiorare. Ne deriva una condizione di costante mobilità nella quale ogni forma conserva tracce del proprio possibile divenire mentre l'opera si presenta come un organismo in trasformazione».

L'esposizione assume inoltre il valore di un ritorno simbolico in Puglia, terra legata alla vicenda biografica dell'artista. Nel 1962 Cecola sposa infatti Milva Soria, sua allieva e collega, originaria di Gioia del Colle, instaurando con la regione un rapporto umano e culturale destinato a consolidarsi negli anni. Tale legame è stato recentemente rinnovato dalla partecipazione al Premio Emilio Notte Over 40, edizione 2019, dedicata alla memoria di Goffredo Godi e curata da Vanda Valente presso il Castello Ducale di Ceglie Messapica.

Ospitata negli spazi di archeologia industriale del Frantoio Damato, la mostra, che segue l’importante retrospettiva dedicata ad Antonio Rega, mette in dialogo il lavoro dell'artista con un luogo dove il tema della trasformazione della materia è inscritto nella memoria stessa dello spazio. Le antiche macchine del frantoio, le superfici consumate dal tempo e la dimensione raccolta degli ambienti diventano così il contesto ideale per accogliere opere che nascono da un analogo processo di sedimentazione, sottrazione e metamorfosi.

Attraverso sculture, dipinti e disegni emerge il ritratto di un autore che ha perseguito con ostinazione una visione autonoma dell'arte, costruendo un lessico personale in cui il segno si fa struttura, il corpo si trasforma in ritmo e costruzione e la forma diventa luogo di incontro tra memoria, modernità e tensione spirituale.



INFORMAZIONI

Carmine Cecola. Il fuoco della forma. Ritorno in Puglia
Sculture, dipinti e disegni (1923-2001)



A cura di Tommaso Evangelista



Con il patrocinio di:

Comune di Rutigliano (BA)

Comune di Monteroduni (IS)

MUSMA – Museo della Scultura Contemporanea di Matera



27 giugno – 12 luglio 2026



Opening
Sabato 27 giugno, ore 19.00



Aperture
Giovedì – domenica 18.30 – 20.30

Aperture straordinarie e visite su appuntamento

Frantoio Damato APS
Via San Francesco d'Assisi 12
Rutigliano (BA)
[email protected]

La scultura rappresenta uno dei nuclei più significativi della ricerca di Carmine Cecola. Attraverso legno, gesso, terra...
25/06/2026

La scultura rappresenta uno dei nuclei più significativi della ricerca di Carmine Cecola. Attraverso legno, gesso, terracotta e bronzo, l'artista sviluppa una riflessione sulla figura umana fondata sulla riduzione all'essenziale, dove il corpo perde ogni carattere descrittivo per trasformarsi in una costruzione di volumi, proporzioni e ritmi. Ogni opera nasce da un continuo processo di sintesi che tende all'archetipo, facendo convivere solidità plastica, equilibrio compositivo e tensione espressiva. Una ricerca che dialoga costantemente con la pittura e il disegno, rivelando una visione unitaria della forma, intesa come luogo di permanenza e di memoria.

Carmine Cecola. Il fuoco della forma. Ritorno in Puglia

📍 Frantoio Damato – Rutigliano (BA)

📅 27 giugno – 12 luglio 2025

Nato a Monteroduni nel 1923 e formatosi all'Accademia di Belle Arti di Napoli, Carmine Cecola è stato uno dei protagonis...
23/06/2026

Nato a Monteroduni nel 1923 e formatosi all'Accademia di Belle Arti di Napoli, Carmine Cecola è stato uno dei protagonisti più originali della scultura del meridione del secondo Novecento. Allievo di Alessandro Monteleone e Giovanni Amoroso, vincitore per concorso della borsa di studio negli anni accademici 1947-48, 1948-49, 1949-50, ha ottenuto il Primo Premio di Scultura alla Mostra dell’Accademia nell’anno 1949-50 ed è stato assistente alla cattedra di Scultura del suo maestro Monteleone. Nel 1955 ha iniziato a insegnare Plastica all’Istituto d’Arte di Napoli, dove è rimasto fino al 1962, quando ha vinto il concorso per la Cattedra di Figura Modellata.
Nello stesso anno si è sposato con Milvia Soria, sua allieva e collega

Artista appartato e rigoroso, ha sviluppato una ricerca personale capace di attraversare figurazione e astrazione, elaborando un linguaggio fondato sulla sintesi della forma, sulla centralità del segno e sulla costruzione dello spazio. Sculture, dipinti e disegni testimoniano una continua indagine sulle strutture essenziali dell'immagine, condotta lontano dalle mode e dalle appartenenze di gruppo.

Le sue opere sono oggi conservate in musei e collezioni pubbliche e private in Italia e all'estero, tra cui il MUSMA di Matera, il Museo Emilio Notte di Ceglie Messapica, il Museo Guttuso di Bagheria, il Museo Remo Brindisi di Comacchio e il Museo Bargellini di Pieve di Cento.

Dal 27 giugno al 12 luglio il Frantoio Damato dedica all'artista la mostra:

Carmine Cecola. Il fuoco della forma. Ritorno in Puglia

Indirizzo

Via San Francesco D'Assisi 12
Rutigliano
70018

Orario di apertura

Giovedì 17:00 - 19:00
Venerdì 17:00 - 19:00
Sabato 17:00 - 19:00
Domenica 17:00 - 19:00

Sito Web

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