Conosciuta in tutta la Romagna ed anche oltre i suoi confini, la Fira di Sett Dulur, nonostante si celebri da più di 350 anni, non ha perso il suo smalto e continua ad attirare, ogni anno, decine di migliaia di affezionati partecipanti. come festa religiosa per rendere omaggio al culto della Madonna Addolorata, resa nell’iconografia popolare con il cuore trafitto dalle sette spade che ricordano i
“dolori” della vita della Vergine, nel corso dei secoli si è via via accentuato l’aspetto laico di sagra paesana. In questi ultimi anni, pur nel rispetto della tradizione secolare, gli organizzatori hanno voluto dare risalto a quanto di eccellenza produce il territorio. Il centro storico della città si è animato con eventi promossi in collaborazione con le associazioni culturali, le associazioni di volontariato sociale e sportivo, le associazioni di categoria del commercio, dell’artigianato, dell’agricoltura e della ristorazione; una vera festa popolare che non trascura anche i palati più raffinati. La Fira di Sett Dulur è spettacolo, luna park, cultura, ma anche gastronomia. Non va sottovalutata, infatti, la grande attrattività della cucina tipica russiana: cappelletti, “bél e cöt” (cotechino di qualità superiore che si prepara solo a Russi), canéna nôva (vino prenovello della tradizione), lanzese (vino bianco recentemente tornato alla produzione), salsiccina, zuppa inglese e dolce di Russi.