Palazzo Roverella

Palazzo Roverella Palazzo Roverella è sede di grandi eventi espositivi e della Pinacoteca dell'Accademia Concordi e Seminario Vescovile di Rovigo.
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17/06/2026

Con questa opera di Federico Zandomeneghi entriamo nella vita mondana parigina, ma senza distanza né ironia. Le sue figure non sono isolate: partecipano, sentono, vivono il momento. A differenza di Edgar Degas, dove il teatro diventa spesso spazio di solitudine e alienazione, qui troviamo connessione, presenza, emozione.

Raccontiamo l'opera nell'ultimo episodio del podcast Inside the Artwork 🎧

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Una produzione imagineear ltd in collaborazione con Silvana Editoriale
Voce narrante di Riccardo Mei

Info: https://www.palazzoroverella.com/zandomeneghi-degas-impressionismo-firenze-parigi-palazzo-roverella/

Zandomeneghi non dipinge divine o dee; ma signorine della media borghesia parigina, che si aggiornano sulla moda, sfogli...
15/06/2026

Zandomeneghi non dipinge divine o dee; ma signorine della media borghesia parigina, che si aggiornano sulla moda, sfogliano riviste, indossano indumenti alla moda. Molto spesso s’incontrano e prendono il tè nei confortevoli interni dei loro appartamenti.

Zandomeneghi si misura con il cinismo di Degas e con la dolcezza di Renoir per trovare una sua cifra stilistica. Egli dà vita a un repertorio di grande raffinatezza ed eleganza, la “cifra” notissima e amata della sua attività matura.

I suoi grandi capolavori sono in mostra ancora per poche settimane a Palazzo Roverella. Non fatevi sfuggire questa opportunità! ✨✨✨

Info: https://www.palazzoroverella.com/zandomeneghi-degas-impressionismo-firenze-parigi-palazzo-roverella

13/06/2026

In questo studio preparatorio Edgar Degas ci mostra la famiglia della zia paterna Laura, nella loro casa di Firenze. La zia Laura, vestita di nero, le due figlie e lo zio Gennaro Bellelli, esule politico.

Ma cosa si nasconde dietro questo ritratto di famiglia? Ce lo svela la nostra guida Lucrezia.

Nel dipinto "La portatrice" di Zandomeneghi osserviamo una donna in cammino tra le campagne; porta sulla testa un cesto....
12/06/2026

Nel dipinto "La portatrice" di Zandomeneghi osserviamo una donna in cammino tra le campagne; porta sulla testa un cesto. Il corpo è massiccio, il volto solido, quasi monumentale. C'è qualcosa di arcaico, di primordiale in lei. Ma è anche estremamente moderna. Zandomeneghi non la idealizza: la donna ha le mani grosse per il duro lavoro e il volto segnato dalla fatica.

Un'opera importante, dipinta nei suoi anni italiani, che mostra la sua attenzione alla vita quotidiana e alla realtà sociale. Un'attenzione che porterà con sé anche a Parigi.

Scopri la storia dell'Impressionismo a Palazzo Roverella fino al 28 giugno 2026: https://www.palazzoroverella.com/zandomeneghi-degas-impressionismo-firenze-parigi-palazzo-roverella/

10/06/2026

Una prova di danza, una donna al caffè, una stanza silenziosa attraversata dalla luce, l’intimità di un interno domestico. Sono i soggetti delle opere di Federico Zandomeneghi e Edgar Degas, maestri dell'Impressionismo, oggi protagonisti della mostra "Zandomeneghi e Degas. Impressionismo tra Firenze e Parigi". Visita la mostra fino al 28 giugno 2026.

🗣 Ti ricordiamo che ogni sabato e domenica alle ore 10:30, 12:00, 15:30 e 17:30 sono previste delle visite guidate a presidio fisso in partenza dalla biglietteria di Palazzo Roverella. Non perdere l'occasione di scoprire la mostra con le nostre bravissime guide!

Info e biglietti: https://www.palazzoroverella.com/zandomeneghi-degas-impressionismo-firenze-parigi-palazzo-roverella/

Zandomeneghi e Henri de Toulouse-Lautrec erano stati vicini di casa tra il 1884 e il 1886, in rue Tourlaque a Montmartre...
08/06/2026

Zandomeneghi e Henri de Toulouse-Lautrec erano stati vicini di casa tra il 1884 e il 1886, in rue Tourlaque a Montmartre. Avevano lavorato insieme. Lautrec, più giovane di quasi vent'anni, aveva imparato molto da Zandomeneghi, soprattutto l'importanza dell'angolazione, del punto di vista insolito, del taglio audace. Tutte cose che Zandomeneghi a sua volta aveva imparato da Degas, e che ora trasmetteva al giovane collega francese.

In questo quadro la modella guarda davanti a sé con sicurezza, quasi con audacia. Si accarezza la nuca, in una posa studiata ma che appare naturale e spontanea. È un'immagine piena di vita, di presenza tanto del soggetto quanto dell’artista. Questa donna non sembra dipinta da un uomo di settantasei anni, alla fine della propria vita.

Eppure Zandomeneghi muore a Parigi proprio pochi mesi dopo aver terminato quest'opera, il 31 dicembre 1917. Edgar Degas era morto tre mesi prima il 27 settembre.

I due amici se ne vanno insieme.

Scopri il capolavoro in mostra a Palazzo Roverella fino al 28 giugno 2026: https://www.palazzoroverella.com/zandomeneghi-degas-impressionismo-firenze-parigi-palazzo-roverella/

05/06/2026

Un ritratto di famiglia… ma senza armonia.

Davanti a questo studio preparatorio per La famiglia Bellelli, Edgar Degas ci porta dentro qualcosa di inaspettato: non la serenità borghese, ma la sua crisi. Figure distanti, sguardi che non si incontrano, silenzi che pesano più delle parole.

Scopri l'opera nel nuovo podcast Inside the Artwork 🎧

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Una produzione imagineear ltd in collaborazione con Silvana Editoriale
Voce narrante di Riccardo Mei

Info: https://www.palazzoroverella.com/zandomeneghi-degas-impressionismo-firenze-parigi-palazzo-roverella/

Un frate, di spalle, in una chiesa, davanti a un coro. Il contrasto tra il bianco del saio e il marrone scuro del legno ...
03/06/2026

Un frate, di spalle, in una chiesa, davanti a un coro. Il contrasto tra il bianco del saio e il marrone scuro del legno è fortissimo. La luce è concentrata sulla figura.

L’autore, Giuseppe Abbati, è uno dei più radicali; dipinge con macchie di colore puro, senza sfumature, senza passaggi graduali. Cerca il contrasto massimo tra luce e ombra.

Abbati è stato un amico fraterno di Zandomeneghi: quando il veneziano arriva a Firenze nel 1862, è lui a prenderlo sotto la sua ala protettrice; gli insegna la tecnica della macchia, spesso dipingono insieme dal vero. Muore nel 1868, a soli trentadue anni. Zandomeneghi perde un amico e un maestro.

Qualche anno dopo, nel 1873, gli renderà omaggio con un'opera molto simile che potete vedere accanto: "In chiesa".

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⏳ Ultimo mese per visitare “Zandomeneghi e Degas. Impressionismo tra Firenze e Parigi”, a a Palazzo Roverella fino al 28 giugno 2026: https://www.palazzoroverella.com/zandomeneghi-degas-impressionismo-firenze-parigi-palazzo-roverella

Indirizzo

Via Giuseppe Laurenti, 8/10
Rovigo
45100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 20:00
Domenica 09:00 - 20:00

Telefono

+390425460093

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