27/08/2025
Per la pace, sempre!!!
Una serata per i bambini di Gaza
COI DUE PIEDI DI VERGOGNA E DI SPERANZA.
Il mormorio dei poeti nel frastuono
Festival "Bimbi a bordo", Guspini, Sardegna
Domani 28 agosto, ore 21:30, Piazza XX Settembre
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"E come potevamo noi cantare
con il piede straniero sopra il cuore?"
Salvatore Quasimodo, dalla poesia “Alle fronde dei Salici”
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"¿Qué cantan los poetas, poetas andaluces de ahora?
¿Qué miran los poetas, poetas andaluces de ahora?"
Rafael Alberti, 1970, Spagna, sotto il generalissimo Franco
Da “Balada para los poetas andaluces de hoy”
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Nei tempi bui
Si canterà?
Si canterà.
Dei tempi bui.
Bertolt Brecht, dalla poesia “Canto tedesco”
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E altri esempi farò, aprendo quell'intervento difficile domani sera.
Esempi di poeti che si sentono ammutoliti, annichiliti dalla dismisura.
Ammutoliti: qualsiasi verso io possa scrivere e dire ora suona troppo piccolo, stupido, ridicolo a fronte di questo orrore.
E allora mi ammutolisco, non scrivo niente, non dico niente.
Annichiliti: qualsiasi cosa io possa fare o essere "non serve a niente" di fronte a questo orrore. E allora mi annichilisco, non faccio niente, non sono niente.
E non solo i poeti: tutti.
Ammutolirsi e annichilirsi agli umani pensanti e compassionevoli porta vergogna.
Anche quella ammutolita e annichilita.
E allora? Cosa possiamo fare?
Camminare, perché se guardiamo giù ai nostri piedi: ci sono ancora, e sono ancora due.
Possiamo chiamarli Vergogna e Speranza, e poi via: buttare avanti il primo, non importa quale, tanto se non vogliamo cadere il secondo tiene sempre dietro.
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Condividerò la serata con MANOLO LUPPICHINI per ACS ONG (in collaborazione con il festival Settembre dei Poeti), che racconterà "GazaWeb – Gli Alberi della rete", un progetto che nasce per restituire voce e dignità ai bambini di Gaza attraverso la tecnologia e la narrazione.
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Una serata con lo stesso tema, in cui alla mia voce si unirà quella di CRISTINA BELLEMO, è programmata al Festival Tuttestorie il 1° di ottobre.
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La figura di questo post è un disegno di Gioia Marchegiani per il libretto del festival, il cui link è nel primo commento.