ofteatro

ofteatro Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di ofteatro, Arte, via Federico Sacchi, 4, Rosate.

Noi di OfteatrO siamo commossi ed orgogliosi di aver preso parte quest'oggi alla cerimonia di premiazione della Rosa d'O...
02/06/2021

Noi di OfteatrO siamo commossi ed orgogliosi di aver preso parte quest'oggi alla cerimonia di premiazione della Rosa d'Oro conferita al nostro regista Gherardo Lombardo, per aver attivamente contribuito alla divulgazione della cultura attraverso le sue opere teatrali ed innumerevoli attività artistiche. Dopo oltre un quarto di secolo di attività, quello odierno non è un punto di arrivo bensì uno stimolo per continuare a lavorare assieme, affamati di tornare quanto prima sul palcoscenico.
Grazie al sindaco Daniele Del Ben e alla giunta comunale per la bellissima e commuovente cerimonia, organizzata nel massimo rispetto delle normative sanitarie garantendo la sicurezza di ognuno.
Siamo fieri di te, Ghe. ❤️

OfteatrO è fiera di annunciare che al nostro  Lombardo verrà conferita la Rosa d'Oro 2020 🌷 Non potremmo essere più fier...
30/11/2020

OfteatrO è fiera di annunciare che al nostro Lombardo verrà conferita la Rosa d'Oro 2020 🌷
Non potremmo essere più fieri ed orgogliosi di te, caro Ghe. Averti come maestro e mastro tessitore delle nostre opere è un privilegio ed un onore. Artista poliedrico e talentuoso, aspettiamo il tuo prossimo lavoro certi che saprai donare all'anima del Teatro quei colori e quei sapori che, in questo momento storico più che mai, merita e necessita

11/02/2020

Dopo sei anni di tentativi e di preparativi, il 17-18-19 gennaio la compagnia Ofteatro ha proposto alla nostra comunità "Lullaby", scritto e diretto come sempre da Gherardo Lombardo; uno spettacolo di una statura tale da risultare anche oggi pienamente attuale e capace di darci uno spaccato realistico della nostra società.

La vicenda si sviluppa tra le mura domestiche: due abitazioni, in tutto tre stanze dai confini solamente accennati, grazie alla maestria di Marco Morelli, che con luci ed effetti scenici ha saputo far intuire perfettamente spazi e tempi di una rappresentazione ricca di colpi di scena e rivelazioni.
Non si può parlare di protagonisti: protagonista è la famiglia stessa in cui tutti i componenti portano sul palco un vissuto intriso di difficoltà, di situazioni calcificate dal tempo e da problematiche irrisolte, che tengono il personaggio ingabbiato e oppresso dai suoi errori.

È il caso di un ragazzo che ha perso l'uso delle gambe in seguito a una "strage del sabato sera", che assistito da un personaggio immaginario - il jazzista Chet Baker - si contorce nei rimorsi e vuole tenersi fuori dal mondo e dalle relazioni; di sua madre che riversa sull'invalidità del figlio il bisogno egoistico di sentirsi indispensabile, di realizzarsi; del pater familias incapace di comunicare con la moglie e i figli, disilluso e perso nella superficialità nella relazione con la cognata vedova, anch'ella alla ricerca di risposte, di certezze introvabili; è il caso infine di Laura, la figlia più giovane che ha lasciato la famiglia per seguire un compagno malavitoso che le sta offrendo una vita di umiliazioni e di condanna.

Tante problematiche in una famiglia sola? Sono proprio le singole storie a rendere l'opera realistica, a spostare l'attenzione sulle profondità di ciascuno, senza privilegiare una singola vicenda, restituendoci alla realtà con la consapevolezza che in ogni famiglia il vissuto di ciascuno ha una dignità indiscutibile.

Perché personaggi e situazioni ancora una volta così negativi ed estremi? Il regista ha dichiarato a questo proposito la sua completa fiducia nella "catarsi", quel particolare meccanismo che con la messa in scena di situazioni drammatiche permette al pubblico di sviluppare inconsciamente un processo di purificazione sul vissuto quotidiano, affrontandolo poi con strumenti nuovi: non è il "buonismo" la chiave per trasmettere certi insegnamenti.

Durante lo spettacolo ci sono stati diversi colpi di scena, immagini forti, momenti di pathos: in quelle situazioni così bloccate si è verificato uno sviluppo dei fatti nel momento in cui un personaggio si è aperto, è stato disposto a parlare, ad esternare un punto di vista, una difficoltà, un desiderio. Il nero, colore dominante di questo spettacolo e della sua atmosfera a tratti soffocante, è stato improvvisamente scalzato nella scena finale dal rosso vivo di un cuscino: è il cuscino su cui stava seduto il ragazzo sulla sedia a rotelle che, vincendo le sue paure, è tornato a camminare, sostenuto da un padre tornato ora pienamente nel ruolo. La madre, sulle note dell'azzeccatissimo brano "Non pensare a me" con la voce di Iva Zanicchi dopo aver stretto a sé il cuscino in un pianto inconsolabile, lo abbandona sul davanzale della finestra: un'immagine finale di forte impatto simbolico che racchiude forse il senso del titolo (ninna nanna) e ripropone il contrasto tra comodità e staticità delle situazioni da una parte e incertezza e coraggio di uscire, di guardare più in là, di affrontare la vita e il mondo, dall'altra.

Complimenti alla compagnia per averci proposto non un semplice spettacolo, ma un momento comunitario alto, che stimola la riflessione personale e allo stesso tempo coinvolge in modo profondo. Grazie a Gherardo, alla sua geniale capacità di interpretare il nostro tempo di scrivere e di trasformare in materia viva pensieri e intuizioni preziose. Grazie a Marco e alle diverse professionalità a servizio di questa irrinunciabile esperienza. Grazie infine agli attori - tra i quali Andrea, nuova risorsa - che docili e fedeli a questo modo di comunicare, dimostrano di volta in volta la passione e l'impegno per raggiungere performance di livello sempre più alto.

EMANUELE RACCHI

LULLABY (gennaio 2020), dramma di Gherardo Lombardo - Atto Secondo - Compagnia teatrale: OFTEATRO di Rosate / Regia e Sc...
11/02/2020

LULLABY (gennaio 2020), dramma di Gherardo Lombardo - Atto Secondo -

Compagnia teatrale: OFTEATRO di Rosate / Regia e Scelte Musicali: GHERARDO LOMBARDO / Aiuto Regia, Luci, Scenografia: MARCO MORELLI / Foto: CRISTINA PERCIVALDI

Compagnia teatrale: OFTEATRO di Rosate / Regia e Scelte Musicali: GHERARDO LOMBARDO / Aiuto Regia, Luci, Scenografia: MA...
11/02/2020

Compagnia teatrale: OFTEATRO di Rosate / Regia e Scelte Musicali: GHERARDO LOMBARDO / Aiuto Regia, Luci, Scenografia: MARCO MORELLI /
Foto: CRISTINA PERCIVALDI

Un parto.Portare in scena Lullaby è stato un parto. Ma non nel senso negativo del termine, nel senso che per mesi e mesi...
03/02/2020

Un parto.
Portare in scena Lullaby è stato un parto. Ma non nel senso negativo del termine, nel senso che per mesi e mesi abbiamo portato in grembo questo lavoro, cercando di fare del nostro meglio per proteggerlo e farlo crescere con amore e dedizione. E alla fine siamo riusciti a partorire, dando vita a Lullaby.
Siamo lieti e felici di aver avuto una reazione così entusiasta e coinvolta dal nostro pubblico, quest'anno più numeroso che mai. Ci sentiamo fortunati ad avere una famiglia artistica così forte e variegata ed orgogliosi di saper trasmettere quel senso di complicità e amore a voi che venite a vederci a teatro.
Ci vediamo presto, prestissimo.

Ofteatro

14/01/2020
07/01/2020

OfteatrO
presenta

L U L L A B Y

‘Lullaby’(ninnananna), pièce dal taglio decisamente drammatico, scritta e diretta da Gherardo Lombardo, si sviluppa nell’arco di una mattinata. I personaggi, tutti di notevole spessore, sono ben definiti nei loro caratteri. Un unico elemento li accomuna: l’insoddisfazione, che li spinge verso certe scelte discutibili e rischiose. Giocano col fuoco per scottarsi, quasi per esigenza irresistibile, e per uscirne poi fuori doloranti ma, in certo qual modo, purificati, riscattati. Le realtà nascoste di ciascuno di loro si rivelano a poco a poco e sono realtà decisamente scomode. Lo scavo psicologico che i vari personaggi operano su loro stessi li conduce, dopo uno scombussolamento totale nella loro esistenza, verso nuovi equilibri più chiari e rasserenati. Serenità non data certo da uno stato di beata incoscienza ma, al contrario, dalla presa di coscienza degli errori fatti e dal drammatico sforzo successivo per superarli. Il realismo delle situazioni e del linguaggio talvolta crudo è affiancato e, per un verso, reso ‘impuro’ dal ricorso a due procedimenti, uno dei quali visibile, l’altro solo intuibile dato che si tratta di una allegoria. Il primo è la materializzazione del pensiero. Infatti uno dei personaggi, Gabriele, parla con se stesso e materializza l’altra parte di sé (alter ego) sotto le spoglie di un suo mito del jazz, Chet Baker. Il secondo procedimento è un’allegoria che si sovrappone come un cellophane trasparente all’azione scenica finale e il cui significato più riposto è il superamento del complesso di Edipo di Gabriele rivelato attraverso il recupero visibile della sua efficienza fisica.

NOTA SU CHET BAKER. Nato a Yale, Stati Uniti, nel 1929, fu un celebre trombettista di jazz, che ha elaborato un suo originale lirismo derivato dal cool jazz (jazz freddo). Il suo corpo senza vita verrà ritrovato su un marciapiede di Amsterdam la notte del 13 maggio 1988. Esattamente sotto la finestra della sua camera, al 3° piano dell’Hotel Prins Hendrik. La causa della morte verrà archiviata come “caduta accidentale”, non avendo riscontrato altre tracce o segni sul suo corpo che potessero far pensare a qualcosa di diverso. L’autopsia rivelerà la presenza di eroina nel sangue ma non in quantità tale da giustificarne la morte. Così socievole, gentile e generoso quando l’eroina stava fuori dalla sua vita e così scontroso, irascibile e distante quando la sua dipendenza tornava ineluttabile e spietata.

Personaggi e interpreti (in ordine di apparizione)
Paolo, Alfredo Mastripieri - Elena, Paola Noè - Frida, Ilva Scovino - Gabriele, Christian Caschetto
Chet, Stefano Brian Caschetto - Laura, Letizia Ferrario - Matteo, Andrea Maria Sbracia

Collaborazione
Angelo Magistroni – Luisella Fassi – Carla Tarantola - Rosy Acconciature – Aldo Cerasino – Marzia Bello – Franco Militano

Luci – Scenografia – Aiuto Regia
Marco Morelli

Testo - Scelte Musicali – Regia
Gherardo Lombardo

1994-2018, venticinque anni. Tra queste due date Ofteatro ha portato in scena dieci opere scritte e dirette da Gherardo Lombardo: Tressetré (1994), Il Viaggio di Huò (1995), Bianchissimo Nero (1997), Gabbie (2000), Come un Canto nella Notte (2003), Labyrinth Hotel (2005), Peperone Rosso al posto del Cuore (2008), Strade (2011), La lunga Vacanza di Tanja Toss (2016), Qualcosa di Diverso (2018). Infine, dopo una lunghissima gestazione durata ben sei anni, ecco l’undicesima opera, Lullaby (2020).

Ofteatro è felice di comunicare ufficialmente che tornerà sulla scena a gennaio 2020 con "Lullaby - ninnananna" 🎭
05/12/2019

Ofteatro è felice di comunicare ufficialmente che tornerà sulla scena a gennaio 2020 con "Lullaby - ninnananna" 🎭

Indirizzo

Via Federico Sacchi, 4
Rosate
20088

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando ofteatro pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi

Digitare