07/01/2020
OfteatrO
presenta
L U L L A B Y
‘Lullaby’(ninnananna), pièce dal taglio decisamente drammatico, scritta e diretta da Gherardo Lombardo, si sviluppa nell’arco di una mattinata. I personaggi, tutti di notevole spessore, sono ben definiti nei loro caratteri. Un unico elemento li accomuna: l’insoddisfazione, che li spinge verso certe scelte discutibili e rischiose. Giocano col fuoco per scottarsi, quasi per esigenza irresistibile, e per uscirne poi fuori doloranti ma, in certo qual modo, purificati, riscattati. Le realtà nascoste di ciascuno di loro si rivelano a poco a poco e sono realtà decisamente scomode. Lo scavo psicologico che i vari personaggi operano su loro stessi li conduce, dopo uno scombussolamento totale nella loro esistenza, verso nuovi equilibri più chiari e rasserenati. Serenità non data certo da uno stato di beata incoscienza ma, al contrario, dalla presa di coscienza degli errori fatti e dal drammatico sforzo successivo per superarli. Il realismo delle situazioni e del linguaggio talvolta crudo è affiancato e, per un verso, reso ‘impuro’ dal ricorso a due procedimenti, uno dei quali visibile, l’altro solo intuibile dato che si tratta di una allegoria. Il primo è la materializzazione del pensiero. Infatti uno dei personaggi, Gabriele, parla con se stesso e materializza l’altra parte di sé (alter ego) sotto le spoglie di un suo mito del jazz, Chet Baker. Il secondo procedimento è un’allegoria che si sovrappone come un cellophane trasparente all’azione scenica finale e il cui significato più riposto è il superamento del complesso di Edipo di Gabriele rivelato attraverso il recupero visibile della sua efficienza fisica.
NOTA SU CHET BAKER. Nato a Yale, Stati Uniti, nel 1929, fu un celebre trombettista di jazz, che ha elaborato un suo originale lirismo derivato dal cool jazz (jazz freddo). Il suo corpo senza vita verrà ritrovato su un marciapiede di Amsterdam la notte del 13 maggio 1988. Esattamente sotto la finestra della sua camera, al 3° piano dell’Hotel Prins Hendrik. La causa della morte verrà archiviata come “caduta accidentale”, non avendo riscontrato altre tracce o segni sul suo corpo che potessero far pensare a qualcosa di diverso. L’autopsia rivelerà la presenza di eroina nel sangue ma non in quantità tale da giustificarne la morte. Così socievole, gentile e generoso quando l’eroina stava fuori dalla sua vita e così scontroso, irascibile e distante quando la sua dipendenza tornava ineluttabile e spietata.
Personaggi e interpreti (in ordine di apparizione)
Paolo, Alfredo Mastripieri - Elena, Paola Noè - Frida, Ilva Scovino - Gabriele, Christian Caschetto
Chet, Stefano Brian Caschetto - Laura, Letizia Ferrario - Matteo, Andrea Maria Sbracia
Collaborazione
Angelo Magistroni – Luisella Fassi – Carla Tarantola - Rosy Acconciature – Aldo Cerasino – Marzia Bello – Franco Militano
Luci – Scenografia – Aiuto Regia
Marco Morelli
Testo - Scelte Musicali – Regia
Gherardo Lombardo
1994-2018, venticinque anni. Tra queste due date Ofteatro ha portato in scena dieci opere scritte e dirette da Gherardo Lombardo: Tressetré (1994), Il Viaggio di Huò (1995), Bianchissimo Nero (1997), Gabbie (2000), Come un Canto nella Notte (2003), Labyrinth Hotel (2005), Peperone Rosso al posto del Cuore (2008), Strade (2011), La lunga Vacanza di Tanja Toss (2016), Qualcosa di Diverso (2018). Infine, dopo una lunghissima gestazione durata ben sei anni, ecco l’undicesima opera, Lullaby (2020).