Romina Zangirolami

Romina Zangirolami CONTEMPORARY DANCE
PROFESSIONAL EDUCATOR CHOREOGRAPHER Ha iniziato i suoi studi presso la classe di danza classica e moderna di Donatella Altieri a Rovigo.

Breve Bio Romina Zangirolami


Nata il 9 agosto 1970: coreografa, danzatrice, performer, direttrice artistica. Incontra la danza contemporanea attraverso Laura Corradi. Si perfeziona con maestri Fabrizio Monteverde, Simona Bucci, Enzo Cosimi, Virgilio Sieni, Ismael Ivo. Seguiranno gli studi e la specializzazione in Contact Improvisation e il metodo release e floorwork, in Italia e all'estero, con Susan Martin, Dieter Hitkamp, Giannalberto De Filippis, Michal Mualem (Sasha Waltz di Berlino), Riccardo Meneghini (Carolyn Carson) Fabrizio Monteverde, Roberto Zappalà e con Roberta Zerbini. Teatro danza: Giacomo Sacenti, Giorgio Rossi, Roberto Castello. Danzatrice professionista dal 1995 presta la sua professionalità a teatri, eventi, e rassegne in tutta Italia. Direttrice artistica _dal 2015 al 2019 del “De Micheli Dance Festival” presso il Teatro Comunale di Copparo. Direttrice artistica e coreografa per “ArtingPot – Fusioni d’arte, e per la rassegna “Live Art” presso il Teatro della Visitazioni di Roma _2017_2018. Coreografa e performer Coreografa e creatrice_ 2015 della produzione "Time on the body", progetto artistico in collaborazione con Ass. Cantieri Culturali Creativi e Babel Crew di Palermo. Coreografa e regista della performance “Tempi duri richiedono danze furiose” _2017. Ideatrice del progetto di Arte Pubblica denominato “Artisti a km0” presso alla città di Rovigo. Creatrice e danzatrice per il video “Lilith” che verrà presentato in prima assoluta nell’ambito del Festival Biblico il 19 maggio 2019. Ideatrice e curatrice della performance partecipativa “La poetica degli oggetti” presso lo Spazio Neo di Padova, nell’ambito del progetto d’arte pubblica X.Forma 2019. Ottobre 2019 nuova produzione coreografica: GLASSWORDSonWATERland in prima assoluta presso il De Micheli Danza Festival del Teatro di Copparo. Performer per festival “Opera Prima” - Teatro del Lemming, rassegna “IL TEATRO DA TE_ 2020. Coreografa, e direttore dei movimenti scenici del video racconto sulla storia di Bella e Chagall, prodotto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo in occasione della mostra tenuta al palazzo Roverella di Rovigo 2020/2021. Maggio 2021 ospite di residenza artistica presso il Teatro del Lemming con il progetto “Il corpo, un luogo”. Residenza artistica realizzata nell'ambito del progetto “Residenze per artisti nei territori sostenuto e promosso dal MiC - Ministero della Cultura e dalla Regione Veneto”. Luglio _ 2021 coreografa e danzatrice per la produzione in collaborazione con il progetto Cultura Regionale 2021/2022” Cactus La cura del corpo”. Dicembre 2021 performer per la realizzazione video girato presso il prestigioso Palazzo Angeli per l’evento “Solidaria” del CSV Padova e Rovigo. Gennaio 2022 unica performer Italiana ospite all’evento internazionale The body Language. Evento curato da Luca Curci per ITSLIQUID GROUP tenutosi a Palazzo Bembo in The Room Contemporary Art Space di Venezia. Il 23 aprile per inaugurazione apertura della 59° Biennale d’Arte di Venezia, realizzazione della performance dal titolo Rabbit “Private Wild Identity” del regista ferrarese Davide Pedriali ospitata all’interno del Festival di video sperimentale e performing art 2022. Venezia presso Palazzo Bembo. Maggio 2022 ospite presso il prestigioso Palazzo Te di Mantova per il festival DanzareMantova 2022 con la performance da l vivo “My Place Il corpo, un luogo. Ancora in Maggio 2022 coreografa e performer insieme al danzatore Gianluca Possidente nella performance di Davide Prediali: Dante _“Il settimo cielo di Saturno”. Il progetto Delta Archeo Festival presso la Basilica di Pomposa (FE) è stato interamente realizzato dalla coreografa in site specific. Negli ultimi anni la coreografa e performer si è cimentata, ottenendo risultati di altissimo livello, nella creazione di opere in site specific (in modo particolare in quelle d’Arte pubblica e del Terzo Teatro) trovando in essa, un veicolo di motivazione e “urgenza”, non solo artistica, ma soprattutto umana. Short Bio Romina Zangirolami

Born on 9 August 1970: choreographer, dancer, performer, art director. She began her studies at Donatella Altieri's classical and modern dance course in Rovigo. Meet contemporary dance through Laura Corradi. He perfected himself with the masters Fabrizio Monteverde, Simona Bucci, Enzo Cosimi, Virgilio Sieni, Ismael Ivo

Following studies and specialization in Contact Improvisation and release and floorwork method, in Italy and abroad, with Susan Martin, Dieter Hitkamp, Giannalberto De Filippis, Michal Mualem (Sasha Waltz from Berlin), Riccardo Meneghini (Carolyn Carson) Fabrizio Monteverde, Roberto Zappalà and with Roberta Zerbini. Dance Theater: Giacomo Sacenti, Giorgio Rossi, Roberto Castello. Professional dancer since 2005, she lends her professionalism to theaters, events and reviews throughout Italia. Art director _from 2015 to 2019 of the “De Micheli Dance Festival” at the Municipal Theater of Copparo. Art director and choreographer for "ArtingPot - Fusioni d’arte, and for the" Live Art "review at the Teatro della Visitazioni in Rome _2017_2018. Choreographer and performer

Choreographer and creator_ 2015 of the production "Time on the body", artistic project in collaboration with Ass. Cantieri Culturali Creativi and Babel Crew of Palermo. Choreographer and director of the performance “Hard times require furious dances” _2017. Creator of the Public Art project called "Artisti a km0" in the city of Rovigo. Creator and dancer for the video "Lilith" which will be premiered as part of the Biblical Festival on May 19, 2019. Creator and curator of the participatory performance "The poetics of objects" at the Spazio Neo in Padua, as part of the public art project X.Forma 2019. October 2019 new choreographic production: GLASSWORDSonWATERland premiered at the De Micheli Danza Festival del Teatro di Copparo. Performer for “Opera Prima” festival - Teatro del Lemming, review “IL TEATRO DA TE_ 2020. Choreographer, and director of the scenic movements of the video story on the story of Bella and Chagall, produced by the Cassa di Risparmio di Padova and Rovigo Foundation on the occasion of the exhibition held at Palazzo Roverella in Rovigo 2020/2021. May 2021 guest of artistic residency at the Lemming Theater with the project "The body, a place". Artistic residence created as part of the project "Residences for artists in the territories supported and supported by the MiC - Ministry of Culture and the Veneto Region". July _ 2021 choreographer and dancer for the production in collaboration with the Regional Culture 2021/2022 project "Cactus La cura del corpo". December 2021 performer for the realization of video shot at Palazzo Angeli for the “Solidaria” event of CSV Padova and Rovigo.

_January 2022 the only Italian performer guest at the international event The body Language. Event curated by Luca Curci for ITSLIQUID GROUP held at Palazzo Bembo in The Room Contemporary Art Space in Venice. In 23 April for the inauguration of the 59th Venice Biennale of Art, realization of the performance entitled Rabbit "Private Wild Identity" by the Ferrarese director Davide Pedriali hosted within the Festival of experimental video and performing art 2022. Venice at Palazzo Bembo . May 2022 guest at the prestigious Palazzo Te in Mantua for the DanzareMantova 2022 festival with the live performance “My Place The body, a place. Again in May 2022 choreographer and performer together with the dancer Gianluca Possidente in the performance by Davide Prediali: Dante _“The seventh heaven of Saturn”. The Delta Archeo Festival project at the Basilica of Pomposa (FE) was entirely created by the choreographer on site specific. In recent years, the choreographer and performer has tried her hand, obtaining very high level results, in the creation of site-specific works (especially in those of public art and the Third Theater), finding in it a vehicle for motivation and "urgency ”, Not only artistic, but above all human.

Anche dall’estero non ci si ferma mai.Questa volta una riflessione sulla danza e su ciò che rischiamo di perdere quando ...
28/09/2026

Anche dall’estero non ci si ferma mai.
Questa volta una riflessione sulla danza e su ciò che rischiamo di
perdere quando il mercato finisce per prendere il posto dell’arte.
Grazie a Luca Perrino e aI Il Piccolo per la sensibilità dimostrata nell’ascoltare e dare spazio a questo tema.
Una riflessione che sento particolarmente necessaria, oggi.
La danza è prima di tutto un’arte. E come tale va difesa, sostenuta e fatta crescere.

Anche dall’estero non ci si ferma mai 🌀Questa volta una riflessione sulla danza e su ciò che rischiamo di perdere quando...
28/09/2026

Anche dall’estero non ci si ferma mai 🌀

Questa volta una riflessione sulla danza e su ciò che rischiamo di perdere quando il mercato finisce per prendere il posto dell’arte.
Grazie a Luca Perrino e a Il Piccolo per la sensibilità dimostrata nell’ascoltare e dare spazio a questo tema.
Una riflessione che sento particolarmente necessaria, oggi.
La danza è prima di tutto un’arte. E come tale va difesa, sostenuta e fatta crescere.

🔥Un pensierino, lasciando da parte ogni logica moralista (che a prescindere non mi appartiene). 🔴De Wallen, il famoso Re...
26/09/2026

🔥Un pensierino, lasciando da parte ogni logica moralista (che a prescindere non mi appartiene).
🔴De Wallen, il famoso Red Light District di Amsterdam🔴
Ci sono passata anch’io oggi, ovviamente da turista, e alla fine una cosa mi è sembrata chiarissima: anche questo quartiere, come in tutte queste location, è un "parco giochi" pensato quasi esclusivamente per gli uomini. Loro guardano, scelgono, desiderano.
Noi? Che noia, che barba, che barba, che noia!
Se una donna volesse vivere la propria curiosità e il proprio desiderio con la stessa libertà, le possibilità sono decisamente più scarse.
E forse è proprio questo il dato più interessante: ancora oggi sembra che solo l’uomo "abbia diritto" al desiderio...

   🌟_ Secondo giorno_ 🌟
25/09/2026


🌟_ Secondo giorno_ 🌟

  💚🫶_Poesia pura_
25/09/2026

💚🫶
_Poesia pura_

Mi raccomando amiche🌹: da oggi ancora più ricce e con gonne ancora più corte! ☆ Piccoli omuncoli, e deludenti  donnuncol...
21/09/2026

Mi raccomando amiche🌹: da oggi ancora più ricce e con gonne ancora più corte!

☆ Piccoli omuncoli, e deludenti donnuncole, non avete idea dell’orrore 🔥contro cui vi state mettendo ☆

Perché quando una donna smette di avere paura, quando prende coscienza della propria forza, quando decide di non stare più zitta, non avete più davanti qualcuno da sottomettere.

Avete davanti una forza 🌀 che non avete imparato a riconoscere.

E forse è proprio questo che vi fa più paura....
💪❤️


👀 Chissà quali altre news vi sto nascondendo…Vi assicuro che sto facendo una fatica enorme a non raccontarvi tutto. 😏Olt...
14/09/2026

👀 Chissà quali altre news vi sto nascondendo…

Vi assicuro che sto facendo una fatica enorme a non raccontarvi tutto. 😏
Oltre a INTRECCIO, ci sono nuove cose che stanno prendendo forma.
Cose belle. Molto belle.
E non vedo l’ora di potervele finalmente raccontare.

Per ora… tenetevi stretti e continuate a seguirmi.
Io, nel frattempo, lavoro. Per voi. ❤️

E vi lascio questo sorriso.

Perché, diciamocelo…

a 56 anni la Romi ancora vi batte tutti. 😎🔥

MEDAGLIA, MEDAGLIA, MEDAGLIAOgni tanto assistiamo alla solita celebrazione della danza italiana: grandi professionisti, ...
14/09/2026

MEDAGLIA, MEDAGLIA, MEDAGLIA
Ogni tanto assistiamo alla solita celebrazione della danza italiana: grandi professionisti, grandi risultati, grandi applausi.
E va benissimo
Ma io vorrei fare una domanda molto meno celebrativa.
Che cosa stanno facendo oggi le scuole di danza italiane?
Perché sempre più spesso mi sembra che abbiano smesso di fare scuola.
Non parlo delle eccellenze, che esistono e che vanno riconosciute. Parlo della massa enorme di realtài che hanno trasformato la formazione in un sistema di corsi, saggi, contest, classifiche, coppe e medaglie.
Medaglia, medaglia, medaglia.
Una volta una borsa di studio poteva significare la possibilità di entrare in una grande scuola, di studiare con un maestro, di costruire un percorso professionale.
Oggi troppo spesso la medaglia certifica soprattutto che “la mia scuola ha vinto”.

Ma vinto cosa?

E soprattutto: dopo la medaglia, cosa succede?
Quanti di questi ragazzi vengono realmente accompagnati verso un percorso professionale?
Quanti vengono preparati tecnicamente, artisticamente, culturalmente e umanamente per affrontare il mondo della danza?
Quanti arrivano davvero a lavorare?
Perché una scuola di danza dovrebbe avere anche questa responsabilità: riconoscere il talento, coltivarlo e, quando possibile, aprirgli una strada.
Non soltanto produrre nuovi iscritti.
E qui arriviamo al punto economico.
Non raccontiamoci che non ci sono risorse.
Le scuole di danza, soprattutto quelle organizzate come associazioni sportive dilettantistiche, operano dentro un sistema che prevede regole, agevolazioni e possibilità economiche precise. Il sistema sportivo dilettantistico è enorme e la danza ne rappresenta una parte significativa: basta guardare la quantità di associazioni registrate e la varietà delle discipline riconosciute.
Quindi la domanda non è soltanto:
“Quanto costa formare un danzatore?”
La domanda è:
“Quanta parte delle risorse, dell'energia e della struttura di una scuola viene realmente investita nella formazione di un danzatore?”
Perché se il risultato finale è continuare a produrre allievi che, una volta cresciuti, diventano insegnanti nella stessa scuola, per poi ricominciare il ciclo con altri allievi…
forse non stiamo più parlando di formazione professionale.
Stiamo parlando di autoconservazione del sistema.
E allora smettiamola anche con la retorica dei pochi professionisti italiani che ce l'hanno fatta.
Quanti sono davvero?
Venti? Trenta? Cinquanta?
Numeri minuscoli rispetto alla quantità di persone che studiano danza ogni anno.
E quei professionisti non sono arrivati lì soltanto perché erano bravi.
Dietro c'erano insegnanti, famiglie, possibilità economiche, occasioni, incontri, sacrifici, contesti, scuole vere.
E c'era anche una generazione che ha mandato danzatori nel mondo e che oggi, in qualche modo, ha lasciato una rendita culturale sulla quale continuiamo a vivere.
Ma una rendita, prima o poi, finisce.
Perciò io non voglio vedere altri professionisti andare alla Giornata della Danza a raccontare soltanto:
“Noi ce l'abbiamo fatta.”
Chi viene dopo di noi, ce la farà?
E soprattutto:
stiamo davvero costruendo le condizioni perché possa farcela?
Perché una scuola di danza non dovrebbe essere una fabbrica di medaglie.
Dovrebbe essere un luogo in cui si formano persone, artisti e quando ci sono talento, desiderio e possibilità anche danzatori destinati al mondo professionale.
Il resto è spettacolo.
E di spettacolo, francamente, ne abbiamo già abbastanza.

Indirizzo

Ronchi Dei Legionari
34077

Telefono

+393420303926

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