Cultura in Parole

Cultura in Parole BLOG CULTURALE di Melania Fiore, attrice, scrittrice, pianista

Buon pomeriggio amici scusate l'assenza🙏 ❤️🌹Aprile è stato un mese dove ho seminato molto e preparato il terreno per mol...
23/04/2026

Buon pomeriggio amici scusate l'assenza🙏 ❤️🌹
Aprile è stato un mese dove ho seminato molto e preparato il terreno per molti impegni artistici che si susseguiranno inesorabilmente, splendidamente da maggio fino a novembre inoltrato. È cominciato ora un periodo davvero intenso tra prove, studio accademico, copioni e sceneggiature; ragion per cui sarò molto meno presente sui social. Naturalmente però continuerò ad aggiornarvi. A breve vi comunicherò tutto sul nuovo meraviglioso spettacolo di Enrico Bernard, che mi ha voluto come protagonista e che debutterà l' 8 maggio presso lo storico Teatro Tordinona. Tornerò poi in scena in un delizioso teatro che è diventato casa, con FAUSTINA, monologo a cui tengo molto, produzione Nuovi Linguaggi, presso lo SPAZIO45 di Testaccio: la data ufficiale sarà comunicata a stretto giro.
Ma ci sono anche altre novità preziose e vorrei parlarvene poco alla volta, custodendole nel cuore ancora per un poco.
Continuate a seguirmi, ci vediamo qui
🎭🎬🌹✨

IL "FURORE" DI MASSIMO POPOLIZIO.La mia recensione sul Corriere dello Spettacolo. Buona lettura❤️✍️
30/03/2026

IL "FURORE" DI MASSIMO POPOLIZIO.
La mia recensione sul Corriere dello Spettacolo.
Buona lettura❤️✍️

  «Sarò ovunque ci sia un uomo che combatte per dar da mangiare a chi ha fame» Queste parole, che chiudono il viaggio spirituale di Tom Joad, risuonano con una vibrazione particolare nel silenzio del Teatro Argentina, trasformandosi da riga d’inchiostro in un monito che sembra sospeso nell’a...

L’INVERNO DEL NOSTRO SCONTENTORICCARDO III A ROMAIl mio sguardo su RICCARDO III Di William ShakespeareRegia Andrea Chiod...
20/03/2026

L’INVERNO DEL NOSTRO SCONTENTO
RICCARDO III A ROMA

Il mio sguardo su RICCARDO III
Di William Shakespeare
Regia Andrea Chiodi
Con Maria Paiato
e con Riccardo Bocci, Tommaso Cardarelli, Francesca Ciocchetti, Ludovica D'Auria, Giovanna Di Rauso, Giovanni Franzoni, Igor Horvat, Emiliano Masala, Cristiano Moioli, Lorenzo Vio, Carlotta Viscovo.

Entrare in platea al Teatro Argentina e trovarsi di fronte a quel grande tavolo ovale che domina la scena, è come guardare uno specchio della mente del potere: un oggetto che muta continuamente funzione, diventando ora altare, ora patibolo, ora asettico banco di trattativa. Sopra di noi pende una bara di legno, una presenza funerea che funge da lampadario e che sembra quasi premere sui personaggi.
Come attrice, ciò che colpisce immediatamente è la scelta cromatica che divide lo spazio: da un lato c’è questa "macchia" di viola e malva che avvolge la corte, un colore che sa di stasi, di attesa e di una regalità ormai svuotata; dall’altro c’è la figura di Riccardo, che irrompe in total black o con riflessi verdi, segnalandosi come un corpo estraneo che corrode il sistema dall'interno.
La prova di Maria Paiato è un esempio magistrale di come si possa abitare un ruolo en tr****ti senza cadere nella macchietta. La sua costruzione parte dal basso: adotta una vocalità roca e profonda, quasi analitica, che non cerca mai la declamazione ma punta tutto sul sarcasmo e sull'ironia. Il suo Riccardo è un "attore" consapevole, che dichiara fin dall'inizio di voler interpretare la "parte dell'infame". Si muove con una zoppia evidente ma interiorizzata, un corpo inclinato che diventa la proiezione fisica di un pensiero deforme, più che di una mostruosità genetica.
La regia di Andrea Chiodi e l'adattamento di Angela Dematté scavano in una ferita aperta: quella dell'infanzia non amata. È struggente vedere questo tiranno che gioca con un carillon o che insegue le note di Moon River e My Way, quasi a voler recuperare un'innocenza che gli è stata negata da una madre che gli ha predetto: "Tu non diventerai mai re".
In scena, gli altri undici attori agiscono spesso come un coro di ombre o come pedine silenziose, mantenendo una staticità che esalta il dinamismo manipolatorio del protagonista.

Il finale è un'immagine potente che resta impressa: la bara sospesa si rovescia e libera una pioggia di soldatini. È qui che il cerchio si chiude: la tragedia del potere torna a essere un gioco infantile, crudele e malinconico, dove Riccardo muore da re, ma con la solitudine di un bambino che ha perso la sua guerra.

Melania Fiore

Buongiorno amici! ❤️🌹✍️🎭Ecco il numero di NUOVO RIDOTTO, pregevole e longeva rivista di teatro e spettacolo, dedicato al...
16/03/2026

Buongiorno amici! ❤️🌹✍️🎭Ecco il numero di NUOVO RIDOTTO, pregevole e longeva rivista di teatro e spettacolo, dedicato alla grande Maricla Boggio, che purtroppo ci ha lasciati. Vi sono contributi bellissimi di amici autori e registi che stimo molto: quello di Enrico Bernard, in particolare, su Maricla e il "Teatro dell'anima". Con emozione vi segnalo in questo numero il mio articolo "L'UNIVERSO SNATURALISTA DI ENRICO BERNARD E IL MIO VIAGGIO NEL SUO TEATRO", uscito anche sul Corriere dello Spettacolo, e qui ulteriormente arricchito e corredato da foto. Con Enrico questa settimana inizieremo le prove del nostro nuovo spettacolo, da lui scritto e diretto, che debutterà a maggio e sarà un vero e proprio evento: in esso due donne del mito greco, tra nodo e incanto, tra realtà tangibile e realtà immaginata. A breve vi darò tutti i dettagli. In arrivo poi tra questa e la prossima settimana un mio articolo sul Corriere dello Spettacolo, incentrato sulla nuova drammaturgia, a cui tengo molto... Stay tuned!
Buona lettura e continuate a seguirmi su Cultura in Parole

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Buon pomeriggio amici! Dopo i miei impegni d'attrice riesco a rimettermi alla scrivania... Stanno per uscire mie nuove r...
10/03/2026

Buon pomeriggio amici! Dopo i miei impegni d'attrice riesco a rimettermi alla scrivania... Stanno per uscire mie nuove recensioni e articoli di approfondimento sul Corriere dello Spettacolo, dunque restate con me🌹
Volevo anche avvertirvi che a causa dell' improvvisa scomparsa della stimatissima amica Maricla Boggio, direttrice editoriale di RIDOTTO, l'intero prossimo numero della rivista sarà dedicato a lei e che i miei contributi e quelli di altri collaboratori saranno spostati al numero successivo. Intanto pubblico anche qui una bella recensione scritta da Fabio Salvati sulla rivista Quarta Parete diretta da Andrea Cavazzini, che parla dell' ultimo spettacolo che mi ha visto protagonista a Roma, FAUSTINA, personaggio a me molto caro. Buona lettura e ci vediamo dopo🎭❤️
https://quartapareteroma.it/faustina-oltre-lo-sfregio-il-coraggio-di-esistere-attraverso-la-parola/?fbclid=IwY2xjawQc2pBleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZBAyMjIwMzkxNzg4MjAwODkyAAEeAIUvAqbxI41Wyga-gGNBnynzVD8xL7ku6Jkqh_NUGTK4egDKwC5byWa-bQM_aem_-DDJeuGhsWM2rK9xn0cnxQ

Buonasera amici!✨Qualche tempo fa l'amico Lucilio Santoni m'invito' a vedere lo spettacolo IL VECCHIO E IL MARE, con Seb...
01/03/2026

Buonasera amici!✨
Qualche tempo fa l'amico Lucilio Santoni m'invito' a vedere lo spettacolo IL VECCHIO E IL MARE, con Sebastiano Somma e Cartisia Somma, presso un Teatro che adoro e dove ho spesso recitato negli ultimi anni: il Teatro Arcobaleno, Stabile del Classico di Roma.
Accettai subito perché ho sempre avuto una grande passione per questo libro di Hemingway (che lessi la prima volta a quindici anni in una bella edizione della Mondadori), e perché l'adattamento è proprio di Lucilio, poeta, scrittore, traduttore e operatore culturale che stimo molto.
Si vede che e' uno spettacolo scritto da un poeta, ed è stato davvero coinvolgente anche per l' intensa interpretazione di Sebastiano Somma. Ecco la mia recensione che sarà anche sul Corriere dello Spettacolo.

IL VECCHIO CHE SOGNAVA I LEONI

«L’uomo non è fatto per la sconf***a... Un uomo può essere distrutto, ma non sconfitto». Questo celebre passaggio di Ernest Hemingway introduce efficacemente la lettura scenica de "Il vecchio e il mare", recentemente approdata sul palco del Teatro Arcobaleno di Roma, Centro Stabile del Classico. Lo spettacolo vede Sebastiano Somma impegnato nel doppio ruolo di protagonista e regista, in un'operazione che cerca di restituire la densità del romanzo attraverso un impianto scenico sobrio ed evocativo.
Il perno su cui ruota l'intero allestimento è senza dubbio lo splendido adattamento curato da Lucilio Santoni. Santoni è poeta, scrittore, traduttore e operatore culturale. Ma anche un vero e proprio "creatore di sinfonie per l' anima".
Legato a Somma da un lungo sodalizio artistico e d'amicizia, ha operato una rielaborazione semplice e profonda del testo originale. Il suo lavoro di riduzione non si limita a sintetizzare la trama, ma mira a preservare quella "grande forza della parola" tipica della scrittura hemingwayana, rendendola funzionale ai ritmi e alle pause del palcoscenico. L'intelligenza di questo adattamento risiede nella capacità di far scivolare la narrazione tra i dettagli realistici della pesca e i momenti di pura riflessione esistenziale, senza mai appesantire la struttura drammaturgica.
In scena, Sebastiano Somma — forte di una carriera quarantennale tra cinema, teatro e televisione — sceglie un registro interpretativo asciutto e misurato. La sua regia punta su un gioco di "suggestioni, luci e ombre", dove la voce dell'attore diventa lo strumento principale per evocare la vastità dell'oceano e la solitudine del pescatore Santiago. Somma cerca costantemente parallelismi tra le prove di resistenza del vecchio cubano e le sfide quotidiane dell'uomo moderno, trasformando la lotta contro il grande pesce in una metafora della dignità umana. Accanto a lui, la presenza di Cartisia J. Somma nel ruolo del giovane Manolin aggiunge una nota di delicata vicinanza affettiva; il rapporto tra i due personaggi incarna il calore umano inteso come unico vero medicamento contro il "male profondo" che può risiedere nell'animo umano.
L'atmosfera dello spettacolo è completata da un tappeto musicale eseguito dal vivo, frutto della collaborazione tra il violino di Riccardo Bonaccini e il violoncello di Liberato Santarpino. Le note accompagnano la lettura sottolineando i passaggi di maggiore tensione emotiva, come il corpo a corpo con gli squali, senza tuttavia sovrastare la parola recitata. Un elemento visivo di forte impatto simbolico è l'installazione scultorea del maestro Angelo Accardi: il pesce dilaniato che appare in scena funge da richiamo tangibile al tema della "vittoria sofferta che nasconde sempre una sconf***a", concetto centrale nella poetica di Hemingway.
In conclusione, lo spettacolo al Teatro Arcobaleno si distingue come una proposta teatrale equilibrata. Grazie soprattutto alla pulizia dell'adattamento di Santoni e alla maturità interpretativa di Somma, la rappresentazione riesce a evitare facili sentimentalismi, concentrandosi invece sulla resilienza e sull'orgoglio di un personaggio che, pur distrutto dagli eventi, rimane moralmente invitto. Per continuare "a sognare i leoni".

Melania Fiore

Buongiorno amici eccomi di nuovo operativa! ❤️ Qui di seguito il mio secondo articolo sul Corriere dello Spettacolo, che...
17/02/2026

Buongiorno amici eccomi di nuovo operativa! ❤️
Qui di seguito il mio secondo articolo sul Corriere dello Spettacolo, che riporto anche qui su Cultura in Parole: L'UNIVERSO SNATURALISTA DI ENRICO BERNARD E IL MIO VIAGGIO NEL SUO TEATRO.
È stata una bella sfida per me parlare di una materia da me cosi viva e pulsante guardandola da fuori: Enrico è stato ed è a
tutt'oggi per me amico e sodale di molte avventure artistiche nonché punto di riferimento intellettuale importante. Ma, in vista di un nuovo progetto teatrale che presto porteremo scena, ho voluto fargli un piccolo omaggio parlando di quello che stato il percorso di due anime ribelli e fuori dagli schemi nel mondo teatrale. Questo articolo verrà anche pubblicato, con altri miei contributi, nel prossimo numero di RIDOTTO, il Magazine del Teatro Contemporaneo, direttore Maricla Boggio, una co-edizione SIAD (Sindacato Italiano Autori Drammatici) e Beat Enrico Bernard Entertainment Art.
A breve due nuovi articoli su due artisti e scrittori che stimo molto e sulle loro opere....
Enjoy🌹🎭✍️

Ho conosciuto Enrico Bernard nel 2012. È stato, lo definirei, un incontro “necessario”: due anime ribelli, due artisti fuori dagli schemi che decidono di unire le forze e dare vita ad un mondo di personaggi femminili audaci e per certi versi indimenticabili. Ma chi è Enrico Bernard? Egli non h...

Buon pomeriggio amici!Sono felice di constatare che  questa piccola comunità di belle anime, artisti e cercatori di Bell...
10/02/2026

Buon pomeriggio amici!
Sono felice di constatare che questa piccola comunità di belle anime, artisti e cercatori di Bellezza sta crescendo sempre di più... È sempre un dono vedere come, da semi sparsi nel vento, a volte nascono splendidi fiori. Nel frattempo io non sono sparita, ma immersa in una f***a rete di impegni lavorativi e progetti... Comunque tornerò a breve, e tornerò col botto!
Ci vediamo qui su CULTURA in PAROLE 🎭📚🎥💚🌿⏳

Buon giorno amici di Cultura in Parole!❤️Per qualche giorno dovrò assentarmi ma tornerò molto presto con due nuovi video...
04/02/2026

Buon giorno amici di Cultura in Parole!❤️
Per qualche giorno dovrò assentarmi ma tornerò molto presto con due nuovi video in cui recito dal vivo per la Rubrica "Desidera"(non mi sono dimenticata, diciamo che sono un po' affastellati gli impegni)😀 nuove recensioni, e una sorpresa bellissima che mi ha reso davvero felice e che condividerò con voi....
Ecco qui sotto intanto il link al video promesso ieri, che trovate anche sulle mie pagine Instagram e Facebok: un assaggio dei testi teatrali più importanti e più longevi da me scritti, diretti e interpretati:
TUTTO IL MIO AMORE🌹
Festival della Ginestra d’Argento in Calabria nella sezione “Contro tutte le mafie”, Festival Teatrale di Calcata, Festival Donne D’amore a Roma, ospite presso il Festival dell’Ambiente, delle Scienze e delle Arti nel Parco Nazionale del Cilento, diretto da Nadia Baldi e Ruggero Cappuccio, insieme ad Alessio Boni, Lello Arena, Silvio Orlando e Claudia Cardinale. Ha all’attivo 200 repliche e ha vinto, tra gli altri, il premio come Miglior attrice al Festival della Drammaturgia Italiana 2011, i premi Miglior attrice Protagonista, Miglior Spettacolo, Premio della Giuria Popolare al Festival Dirittinscena 2014, organizzato sotto l’Alto Patrocinio del Presidente della Repubblica e di Amnesty International.
L' AMORE IN GUERRA🌹
Finalista al Premio Attilio Corsini presso il Teatro Stabile Vittoria di Roma ove va in scena prodotto dalla Compagnia Attori e Tecnici e nel 2014 vince il prestigioso Premio Calcante XV ed., premio di drammaturgia conferitogli dal Siad (Società Italiana Autori Drammatici).
PARTIGIANA🌹
Viene rappresentato in molti teatri prestigiosi come il Teatro Rossi di Pisa e il Teatro Flavio Vespasiano di Rieti, in quest’ultimo gli viene consegnato il Premio di Cultura “Come Barbara” conferito dalla Sabina Universitas di Rieti in quanto “pregevole testimonianza di libertà”.
I tre testi sono diventati un libro: TRILOGIA D'AMORE E TEATRO CIVILE, edito da Mongolfiera Editrice👇
Lo trovate sul sito della casa Editrice ma anche su Feltrinelli, IBS, Amazon, Libreria Universitaria ecc.
Fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti!

Ci vediamo a breve e restate con me 🎭🎥❤️✨

LINK VIDEO: https://www.facebook.com/share/v/184zR2RXcx/

Buongiorno 💚🌿Sta per arrivare un video molto bello che mi vede protagonista. Ore 19,00. State con me🤗🎥🎭🌹
03/02/2026

Buongiorno 💚🌿
Sta per arrivare un video molto bello che mi vede protagonista. Ore 19,00.
State con me🤗🎥🎭🌹

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