Dentro; Altrove

Dentro; Altrove Poesie. Una raccolta di poesie di ogni luogo ed epoca.

28/06/2017

È tanto che non ti scrivo. Non ho tue notizie. Ma sempre
spero che un giorno tu possa tornare
nella città che hai cantato.
Come stupide navi si dissolvono gli anni.
Io recito al Wolker. Sono serena. Il passato
lo tengo lontano, sui margini, come un intruso.
C’è solo un filo di ignobile malinconia,
che trapela talvolta di sotto una porta,
ma io riesco a tagliarlo, fingendomi ottusa
e decrepita come una mummia di Strindberg.
La primavera ha inondato di bionde forsythie
la piccola casa in cui vivo, in cui studio le parti.
Com’è duro parlarsi a distanza,
quando l’armadio del cuore
vorrebbe aprirsi in un fiotto di chiacchiere.
Eppure vedrai, se verrai: dopo secoli
non avremo che dirci, vi sarà solo un attònito,
goffo, appallottolato, bruciante silenzio.

Angelo Maria Ripellino

20/06/2017

Perché ti ho e non ti ho
perché ti penso
perché la notte è qui ad occhi aperti
perché la notte passa e dico amore
perché sei qui a riprendere la tua immagine
e tu sei meglio di tutte le tue immagini
perché sei bella dai piedi fino all’anima
perché sei buona dall’anima fino a me
perché dolce ti nascondi nell’orgoglio
piccola e dolce

cuore corazza
perché sei mia
perché non sei mia
perché ti guardo e muoio
e peggio ancora muoio
se non ti guardo amore
se non ti guardo

perché tu esisti sempre ovunque
ma esisti meglio dove io ti voglio
e la tua bocca è sangue
e senti freddo
io devo amarti amore
ti devo amare
anche se la ferita fa male per due
anche se ti cerco e non ti trovo
e anche se
la notte passa e io ti ho
e non ti ho.

Mario Benedetti ~ Cuore corazza

20/06/2017

Apparivano tutti
in trasparenza.
Tutti
mamma.
Tutti
nell'imprendibile essenza
dell'ombra.
Ma vivi.
Vivi dentro la morte
come i morti son vivi
nella vita.
Cercai
di contarli.
Il numero
si perdeva nel vuoto
come nel vento il numero
delle foglie.
Oh cari.
Oh odiosi.
Piansi
d'amore e di rabbia.
Pensai
alla mia mente accecata.
Chiusi la finestra.
Il cuore.
La porta.
A doppia mandata.

Giorgio Caproni ~ Oh cari

12/06/2017

Ah,dunque questa è l'Himalaya.
Montagne in corsa verso la luna.
Il momento della partenza impresso
su un cielo d'un tratto squarciato.
Deserto di nuvole trafitto.
Colpo nel nulla.
Eco- un muto bianco.
Silenzio.

Yeti, laggiù è mercoledì,
abicì, pane
e due più due fa quattro,
e la neve si scioglie.
Il gallo canta
e rispunta il dì.

Yeti, non solo crimini
sono possibili tra noi.
Yeti, non tutte le parole
condannano a morte.

Ereditiamo la speranza-
il dono di dimenticare.
Vedrai come generiamo
bambini tra le rovine.

Yeti, Shakespeare abbiamo.
Yeti, il violino suoniamo.
Yeti, al calar del buio
accendiamo la luce.

Qui- né terra né luna,
e gelano le lacrime.
Oh Yeti, mezzo uomo-luna,
rifletti, torna!

Così gridavo allo Yeti
fra quattro pareti di valanghe
battendo i piedi per scaldarmi
sulla neve.
Neve eterna.

(Wisława Szymborska)

06/11/2016

Ho paura di vederti
necessità di vederti
speranza di vederti
sgomento di vederti
ho voglia di trovarti
preoccupazione di trovarti
certezza di trovarti
poveri dubbi di trovarti
ho urgenza di udirti
allegria di udirti
augurio di udirti
e timore di udirti

cioè
riassumendo

sono fottuto
e raggiante
forse più il primo
che il secondo
ed anche
viceversa.

- Mario Benedetti

03/11/2016

San Lorenzo, io lo so perché tanto
di stelle per l'aria tranquilla
arde e cade, perché sì gran pianto
nel concavo cielo sfavilla.

Ritornava una rondine al tetto:
l'uccisero: cadde tra spini:
ella aveva nel becco un insetto:
la cena de' suoi rondinini.

Ora è là, come in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano;
e il suo nido è nell'ombra, che attende,
che pigola sempre più piano.

Anche un uomo tornava al suo nido:
l'uccisero: disse: Perdono;
e restò negli aperti occhi un grido:
portava due bambole in dono…

Ora là, nella casa romita,
lo aspettano, aspettano in vano:
egli immobile, attonito, addita
le bambole al cielo lontano.

E tu, Cielo, dall'alto dei mondi
sereni, infinito, immortale,
oh! d'un pianto di stelle lo inondi
quest'atomo opaco del Male!

( X Agosto - Giovanni Pascoli )

01/11/2016

Non c’è bisogno di essere una camera
per ve**re infestati –
non c’è bisogno di essere una casa –
la mente ha corridoi in quantità.

Più sicuro è incontrare a notte fonda
un fantasma esteriore –
che affrontare l’intima presenza
di quel più gelido visitatore.

Più sicuro un galoppo in abbazia –
rincorsi dalle pietre –
che incontrare se stessi disarmati –
in un luogo del tutto solitario.

L’io che dietro di noi rimane occulto,
questo è terrorizzante –
l’assassino nascosto in casa nostra –
non è poi un così profondo orrore.

Il corpo impugna a un tratto la pi***la –
mette spranghe alla porta –
trascurando un fantasma superiore
ancora più vicino.

(Emily Dickinson)

02/10/2016

Com’è duro parlarsi a distanza,
quando l’armadio del cuore
vorrebbe aprirsi in un fiotto di chiacchiere.
Eppure vedrai, se verrai: dopo secoli
non avremo che dirci, vi sarà solo un attònito,
goffo, appallottolato, bruciante silenzio.

Liberamente estratto da "Lo splendido violino verde" di Angelo Maria Ripellino

24/09/2016

Tu forte notte. Non giunge al tuo volto
vampa di labbra o di nuvole l’ombra.
Nei bui gironi del sonno t’ascolto
e risplendi come aurora che sorga.

Sei la notte. Giacendo nel tuo letto
seppi la sorte e il male futuro.
Scansato dal volgo, la fama a lato
e la musica come vetro schiacciato.

Forti i nemici e angusta la terra
e tu, o amata, fedele a lei rimani.
Ramoscello di sambuco sull’acqua,
spinto dal vento da ignoti pantani.

Saggezza immensa, bontà non di donna
nelle tue fragili mani, o Mortale.
In fronte il chiarore del sapere:
plenilunio nascosto, non sbocciato.

- Czesław Miłosz

22/09/2016

Rinviamo continuamente l’istante
in cui non ci incontreremo in nessun luogo.
Nel frattempo ridiamo molte volte
di tante cose della nostra vita,
e a volte piangiamo soli, di nascosto,
per ciò che non ritornerà mai più.

Rinvii ~ Titos Patríkios

21/09/2016

Amare e non essere amato,
essere a letto e non dormire,
aspettare e non veder arrivare,
sono tre cose che fanno morire.

Irène Némirovsky

13/09/2016

Mi sono risolto
mi sono voltato indietro.
Ho scoperto
uno per uno negli occhi
i miei assassini.
Hanno
- tutti quanti - il mio volto.

Giorgio Caproni ~ Rivelazione

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