07/02/2022
◾ C'è qualcosa che sobbolle nei nostri sonni inquieti. Si tratta di un dubbio che tutte le sere ci portiamo appresso: la nostra fortezza dove giace? nel luogo che abitiamo?
◾ E se tutto crollasse? mi pare che non abbiamo nulla di molto di stabile che ci sostiene. Sì, metto in dubbio anche questo luogo, la mia casa. E se anche questo fosse semplicemente un desiderio inconscio di un luogo sicuro?
◾ Proviamo a salire allora. Vi si accede dai pioli di una traballante scala, su in salita ci imbattiamo in alcuni vasi, lì si custodiscono i sogni, vi straboccano come cascate. A guardarli bene fanno venir sete anche perché hanno una strana fisicità, sono filamentosi ed
hanno il colore della sabbia del mare appena bagnata. Poi su per il cammino incontro anche delle piccole piramidi in ceramica, strane forme, attimi imponderabili, piccole epifanie estetiche.
◾ So cosa state pensando. No, non è affatto un bric-à-brac, ogni elemento è calcolato al limite, si tratta di un gioco a quattro mani estremamente ingegnoso, vi abbiamo lavorato come degli alchimisti per creare questi strambi equilibrismi!
◾ Giunto nel mio luogo me ne sto lassù, sguardo verso il cielo, così distendo il mio braccio, giusto per assicurarmi che questo desiderio non rimanga inconscio.
◾ Chiudo gli occhi e mi lascio cullare dal ritmo traballante di tutto ciò che in realtà dovrebbe sorreggermi. Sono alla sorgente dei miei desideri, così godo la possibilità di reificarli. Ed ora silenzio, chiudo gli occhi e mi lascio dondolare dal mio equilibrio instabile.
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Il continuo desiderio inconscio di un luogo sicuro
Installazione site-specific di Gian Maria Marcaccini e Valerio Di Fiore
Tubi e giunti di metallo, legno, ceramica dipinta, canapa tinta, materasso gonfiabile
210x320x130 cm, 2022
Materia Nova a cura di Massimo Mininni
Ph. Credit Alessandro Vasari