03/08/2026
La Malvasia di Bosa Doc.
In Planargia, nella Sardegna sud occidentale, viene coltivata da tempi lontani, un vitigno portato sull'isola dai Bizantini dal Peloponneso, esattamente da Monemvasia, è la Malvasia di Bosa.
Con esso, viene realizzato un vino che è un vero e proprio gioiello identitario di questa parte della Sardegna sferzata dal Maestrale, dal sole e caratterizzata da terreni collinari calcareo marnosi.
Viene prodotta in quantità esigue, in tutto sono 30 ettari, coltivati da 15 piccoli produttori.
La Malvasia di Bosa Doc , ottenne la Denominazione nel 1972, grazie ad un insegnante della Barbagia, Giovanni Battista Columbu, che fu trasferito a Bosa per lavoro.
Da sempre appassionato di agricoltura ed enologia, si interesso' a questo vitigno e al suo grande potenziale.
Iniziò acquistando due vigneti per complessivi 3.5 ettari, tra i comuni di Bosa e Magodamas. Lotto' per dare dignità a questo vitigno, che a causa dello spopolamento delle campagne , stava rischiando di scomparire.
La tecnica usata per la vinificazione della Malvasia di Bosa Doc riserva è quella ossidativa. Finita la fermentazione in fusti di acciaio, il vino viene trasferito in botti di castagno o di rovere, lasciando uno spazio vuoto d'aria sulle botti (scolmo). Sulla superficie si forma uno strato di lieviti indigeni chiamato Flor.
La Flor consuma alcol ed ossigeno, proteggendo il vino dall'ossidazione distruttiva che lo trasformetebbe in aceto.
Inoltre consuma il residuo zuccherino, cedendo al vino sostanze aromatiche complesse.
Dopo anni di affinamento statico in botte, il vino perde quegli aromi primari di frutta, a favore di note più complesse come mandorla tostata, miele, mallo di noce, zafferano in perfette equilibrio con note marine, sapidita' e freschezza.
La temperatura di servizio è di 12/14 gradi, perfetta per l'abbinamento con formaggi erborinati, pecorino sardo, bottarga, fegato d'oca, ma anche con dei tonnarelli alla carbonara, ovunque ci sia un ingrediente grasso/cremoso.
È consuetudine per i Bosani, offrire agli ospiti, un calice di Malvasia in abbinamento con gli amaretti, deliziosi pasticcini morbidi.