Matemù

Matemù MaTeMù è lo Spazio Giovani e la Scuola d'Arte del CIES Onlus (Municipio Roma I Centro)

MaTeMù è il Centro Giovani e Scuola d'Arte del Municipio Roma I Centro, ideato e gestito dal CIES Onlus. E' un luogo aperto al territorio, in cui i ragazzi e le ragazze di tutte le culture e provenienze possono esprimere la propria creatività, vivere in modo diverso il tempo libero, trovare ascolto e sostegno. E' un posto dove tutte le differenze sono viste come valori e stimoli per esplorare nuov

e possibilità. TUTTE LE ATTIVITA' SONO GRATUITE e riservate alle ragazze e ai ragazzi dagli 11 ai 25 anni. MaTeMù è aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 15:30 alle 19:00
e si trova in Via Vittorio Amedeo II n. 14, a Roma (Metro A Manzoni), in zona Esquilino/Piazza Vittorio/Stazione Termini. ATTIVITA': Musica (chitarra, percussioni e batteria, armonia, sassofono), canto, rap, teatro, urban dance (break dance & hip hop), italiano per stranieri, orientamento alla formazione, al lavoro e ai servizi, supporto scolastico, ascolto psicologico, attività artistico-manuali, biliardino, ping pong, giochi e molto altro!!

28/08/2026

Esserci non significa solo occupare uno spazio.
Significa scegliere di diventare un luogo sicuro per qualcunə.

In questo nuovo episodio di Stare sulle parole, parte dall’esperienza relativa a per parlare di presenza, prossimità e cura. Di quei piccoli gesti che, soprattutto nei momenti di frattura, possono restituire alle persone la sensazione di non essere sole.
Perché forse il contrario della solitudine non è la folla.
È la prossimità.

E allora: esserci è anche una forma di resistenza.

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“BIG - Benessere Inter Generativo”: un progetto selezionato da Con i bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.



  Ci avete mai fatto caso? Durante una discussione ci sentiamo un fuoco dentro, adrenalinici.Poi, all'improvviso, non se...
26/08/2026


Ci avete mai fatto caso? Durante una discussione ci sentiamo un fuoco dentro, adrenalinici.
Poi, all'improvviso, non se ne dice più nessuna. Ed è lì che comincia la parte difficile. Perché.. quanto pesa quel silenzio?
Continui a ripensare alla conversazione. A quella frase che potevi dire meglio. A quella che forse era meglio non dire.
Ti immagini come sta l'altra persona. Ti immagini cosa starà pensando di te. E nel frattempo il silenzio cresce.
La cosa strana è che non è mai vuoto; è pieno di possibilità. Ci pensate mai? Può diventare distanza. orgoglio, il tempo che serve per ritrovarsi.
Forse stare nel silenzio dopo una discussione significa proprio questo. Accettare che non tutte le relazioni si aggiustano in un minuto.
Alcune hanno bisogno di respirare e poi ritrovare un sorriso e quel calore perso.
E voi? Vi è mai capitato che fosse proprio il silenzio a insegnarvi qualcosa su una relazione?
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“BIG - Benessere Inter Generativo”: un progetto selezionato da Con i bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.


  C'è stato un momento in cui, se qualcuno ti cercava e non ti trovava, semplicemente aspettava. Oggi invece sembra esse...
19/08/2026


C'è stato un momento in cui, se qualcuno ti cercava e non ti trovava, semplicemente aspettava. Oggi invece sembra esserci sempre meno spazio per l’attesa.
"Visualizzato."
"Perché non risponde?"
"Quindi?"
Abbiamo il telefono in tasca quasi tutto il giorno. Eppure ci capita sempre più spesso di sentirci lontani. Essere raggiungibili non significa essere disponibili. Ci sono giorni in cui abbiamo bisogno di mettere il telefono a faccia in giù. Di lasciare un messaggio senza risposta per qualche ora. Di stare dentro un pensiero senza interromperlo ogni tre minuti con una notifica.
E invece ci sentiamo in colpa. Come se dovessimo essere reperibili anche quando stiamo cercando di capire come stiamo. Ma forse dovremmo ricordarci una cosa semplice: è umano non essere sempre disponibili.
E forse abbiamo bisogno di tornare proprio a questo.
E forse abbiamo bisogno di ricordarci che non dobbiamo essere per forza sempre presenti online per gli altri, ma che possiamo sentirci davvero vicini anche attraverso legami più profondi, quando siamo insieme davvero, senza schermi in mezzo, senza fretta, con quella sensazione rara e calda di essere nel posto giusto al momento giusto.
E voi? Quando è stata l'ultima volta che vi siete concessi di non rispondere subito?

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“BIG - Benessere Inter Generativo”: un progetto selezionato da Con i bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.


18/08/2026

MaTeMù è lo Spazio Giovani e Scuola d'Arte interamente gratuito e aperto a ragazze e ragazzi dai 10 ai 25 anni, nel cuore dell'Esquilino (Municipio I): un punto di incontro, di crescita artistica e culturale, di ascolto, orientamento e divertimento. Che tu voglia seguire un corso d'arte, studiare nell'aula studio o passare del tempo in compagnia, MaTeMù è un incredibile incrocio di idee e futuri possibili. Un posto dove diverso non è mai diviso.

👇 Clicca su "Scopri di più" per conoscere le nostre attività e far parte della comunità!
🔗 https://www.cies.it/matemu/cosa-facciamo/

  Ti è capitato di non sentirti “mai abbastanza”? Eppure fai finta di niente e vai a dormire con una sensazione di pesan...
12/08/2026


Ti è capitato di non sentirti “mai abbastanza”? Eppure fai finta di niente e vai a dormire con una sensazione di pesantezza. Abbastanza per chi, poi, non si sa.
L’altro giorno stavo ripensando a una giornata qualunque: niente di storto, niente di speciale, eppure sentivo quel vuoto lì. Come se mancasse un pezzo, come se dovessi essere sempre più bravə, più produttivə, più bellə o più interessantə. E la cosa pazzesca è che nessuno me lo stava dicendo da fuori, non c’era nessuno lì a giudicarmi.
Quella voce era tutta nella mia testa. Arriva in silenzio, nata da un confronto fatto sui social o da una frase sentita mille volte, finché a un certo punto inizia a sembrarti tua. È la voce che ti dice dove dovresti già essere, come dovresti comportarti e quante cose dovresti aver già capito della tua vita.
Poi però succede che ti confronti davvero con qualcuno e scopri che anche chi sembra sicurə è pieno di dubbi. Che anche chi sembra arrivato si sente perso, e chi mostra di sapere sempre dove andare ogni tanto non ne ha la minima idea.
Allora forse il punto non è che siamo indietro noi. Forse stiamo solo provando a incastrarci in aspettative che non abbiamo mai scelto. Imparare a 𝐬𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐭𝐢𝐯𝐞 forse significa proprio questo: accorgersi che ci sono e capire quali ci appartengono davvero e quali invece possiamo lasciare andare, senza l'ansia di dover sistemare tutto subito.
Qual è l’aspettativa che ti senti addosso, anche quando nessuno ti sta chiedendo nulla?

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“BIG - Benessere Inter Generativo”: un progetto selezionato da Con i bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.


06/08/2026

Matemù sta con ! In questi giorni di emergenza abbiamo scelto di esserci. Esserci con le forze che avevamo, grazie alla disponibilità e all’impegno volontario di educatrici, educatori, operatrici e operatori, Matemù ha accolto i ragazzi e le ragazze, offrendo uno spazio dove stare, ritrovarsi, respirare un po’ di normalità e anche un po’ di fresco.

Riusciremo a mantenere aperto il centro fino a venerdì. Oltre, purtroppo, non sarà più possibile. Non perché il bisogno sia finito, ma perché anche le nostre forze hanno un limite.

In questi giorni il Comune di Roma si sta attivando per affrontare questa emergenza. È un segnale importante, così come lo è la risposta che il quartiere, il e tante altre realtà del territorio hanno saputo costruire insieme.

Ora è fondamentale che questo impegno continui e si rafforzi, affinché alle bambine e ai bambini, alle ragazze e ai ragazzi coinvolti venga garantita non solo una risposta all’emergenza, ma anche continuità educativa, stabilità e la possibilità di continuare a crescere nel proprio contesto di vita.

Speriamo che tutti e tutte possano tornare a casa al più presto ❤️

   Ci uniamo per necessità, per gioco, per istinto o per scelta.Lo fanno i cavallucci marini, le lucciole, i ragni pavon...
05/08/2026


Ci uniamo per necessità, per gioco, per istinto o per scelta.
Lo fanno i cavallucci marini, le lucciole, i ragni pavone.
Ballano, si osservano, si avvicinano, si riconoscono — e a volte si feriscono.
Anche noi, in fondo, siamo fatti di danze, distanze e ritorni.
Solo che, a differenza degli animali, possiamo scegliere: dire di sì, dire di no, cambiare idea.
Possiamo re–stare, domandarci il perché, imparare la pazienza dell’ascolto.
Stare nella relazione è un allenamento alla libertà reciproca.

Non c’è forza più grande di chi sa restare accanto, senza trattenere.
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“BIG - Benessere Inter Generativo”: un progetto selezionato da Con i bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.


31/07/2026

Ci hanno insegnato che le domande servono a trovare risposte..
Ma se, in verità, servissero prima di tutto a trasformarci?
A MaTeMù le domande attraversano i corridoi ogni giorno. Alcune sono piccole, altre enormi. Alcune fanno paura. Altre rimangono con noi per mesi, a volte per anni.
In questo nuovo episodio di Stare sulle parole, Adriano, coordinatore di MaTeMù, ci accompagna in una riflessione che riguarda i ragazzi e le ragazze, ma anche noi adulti.

Forse il compito di tutte e tutti noi non è accelerare il momento della risposta: È prenderci cura del tempo che serve per arrivarci.

Ci sono risposte che non si possono spiegare in anticipo. Hanno bisogno di essere attraversate, di trovare il momento giusto, la persona giusta che le possa accogliere. E forse accompagnare significa anche questo.

Re-stare.
Accanto alle domande.
Accanto ai dubbi.
Accanto alle trasformazioni.
La risposta arriva quando siamo diventati la persona capace di riconoscerla, quindi stiamoci.
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“BIG - Benessere Inter Generativo”: un progetto selezionato da Con i bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.


In questo anno abbiamo imparato a 𝑠𝑡𝑎𝑟𝑒. Abbiamo imparato che non sempre bisogna correre verso le risposte e che per cap...
31/07/2026

In questo anno abbiamo imparato a 𝑠𝑡𝑎𝑟𝑒. Abbiamo imparato che non sempre bisogna correre verso le risposte e che per capire le cose e arrivare ad una trasformazione a volte serve fermarsi, stare nelle domande, nell’attesa, nei propri ritmi e respiri.

Per noi, stare al fianco dei ragazzi e delle ragazze in questo percorso, supportare la loro trasformazione e vederli arrivare al punto in cui quelle risposte prendono forma, è sempre un onore pazzesco.

E siccome "stare” significa anche sapersi fermare davvero, ci prendiamo una pausa: Matemù chiude per tutto il mese di agosto e riapre ufficialmente 𝐥𝐮𝐧𝐞𝐝𝐢̀ 𝟏𝟒 𝐬𝐞𝐭𝐭𝐞𝐦𝐛𝐫𝐞.

Ci vediamo presto ❤️

Indirizzo

Via Vittorio Amedeo II, 14
Rome
00185

Orario di apertura

Lunedì 15:30 - 19:00
Martedì 14:00 - 19:00
Mercoledì 14:00 - 19:00
Giovedì 14:00 - 19:00
Venerdì 15:30 - 19:00

Telefono

+390642986400

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