Centro Documentazione Palestinese

Centro Documentazione Palestinese Promuoviamo la cultura e la memoria storico-politica del popolo palestinese

15/09/2025

🎥 Colpevoli di Palestina

Tra i testimoni indicati dalla difesa e non ammessi figura anche Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU sui diritti umani nei Territori Palestinesi occupati.
La sua esclusione, insieme a quella di decine di altri testimoni, ha privato il processo di contributi essenziali per comprendere il contesto degli eventi contestati.

Il documentario "Colpevoli di Palestina" dà voce a queste testimonianze escluse, restituendo uno spazio di verità che in aula è stato negato.

📍 Presto verranno comunicate le date delle proiezioni.
🤝 Per organizzare una proiezione: [email protected]
💡 Per sostenere le spese legali: http://bit.ly/4gl2HYU

🎥 Colpevoli di PalestinaIn occasione delle udienze decisive del 19 e 26 settembre nel processo ad Anan, Ali e Mansour, e...
12/09/2025

🎥 Colpevoli di Palestina

In occasione delle udienze decisive del 19 e 26 settembre nel processo ad Anan, Ali e Mansour, esce il documentario "Colpevoli di Palestina", un lavoro che racconta la loro vicenda giudiziaria e denuncia il tentativo di criminalizzare la resistenza del popolo palestinese contro un'occupazione militare che perdura oltre 77 anni.

📍 A breve verranno comunicate le date delle proiezioni in diverse città.

🤝 Realtà sociali, politiche e collettivi solidali possono organizzare una proiezione scrivendo a: [email protected]

💡 Per contribuire alle spese legali dei tre, sostieni la campagna tramite il crowdfunding: http://bit.ly/4gl2HYU

Nel marzo del 1955, il movimento nazionale palestinese ottenne una vittoria significativa contro i piani di pulizia etni...
12/03/2025

Nel marzo del 1955, il movimento nazionale palestinese ottenne una vittoria significativa contro i piani di pulizia etnica e reinsediamento dei palestinesi a Gaza. La mobilitazione popolare, guidata dal Partito Comunista Palestinese (P*P), scaturì da un'intensa attività di organizzazione e agitazione. Il 21 gennaio 1955, il P*P pubblicò un opuscolo che denunciava pubblicamente i dettagli del piano e preparava il terreno per una sollevazione organizzata. Le manifestazioni successive coinvolsero ampi settori della popolazione di Gaza, con migliaia di palestinesi che si opposero al progetto e rivendicarono il proprio diritto all’autodeterminazione e al ritorno. Tra i caduti figurano anche diversi esponenti e quadri del “lavoro di massa”, come Bilal Husni, operaio tessile e quadro del P*P, e Yousef Adib Taha, giovane esponente dell'Organizzazione della Gioventù Comunista. La sollevazione, la cui scintilla fu un massacro compiuto dalle forze israeliane contro civili palestinesi, segnò una svolta storica per il movimento di liberazione nazionale.

In occasione del settantesimo anniversario di questa sollevazione, pubblichiamo un approfondimento a cura dello storico e intellettuale palestinese Maher al-Sharif. Questo contributo risulta cruciale per comprendere la continuità della politica israeliana di pulizia etnica, soprattutto alla luce degli sviluppi recenti. Infatti, a seguito dell'avvio della prima fase del cessate il fuoco, dopo oltre un anno e mezzo di genocidio a Gaza, la nuova amministrazione USA ha rilanciato un piano che mira alla liquidazione della causa palestinese, proponendo il reinsediamento dei palestinesi da Gaza verso l'Egitto e la Giordania. È dalla convinzione che, per potersi orientare nel presente, occorra anche interpretare e comprendere la storia, che proponiamo questa lettura.

Per leggere l'approfondimento:
https://documentazione.ps/la-sollevazione-di-marzo-1955/

Il Centro Documentazione Palestinese è impegnato nella raccolta, conservazione e diffusione di materiali utili a promuov...
07/03/2025

Il Centro Documentazione Palestinese è impegnato nella raccolta, conservazione e diffusione di materiali utili a promuovere la conoscenza della storia, della cultura e della memoria politico-sociale del popolo palestinese.

Per restare aggiornati sulle nostre attività e accedere a contenuti di approfondimento, è possibile seguire anche la nostra pagina Instagram

Instagram:
https://instagram.com/documentazione.ps

Preservare la memoria storica è un atto fondamentale di tutela e trasmissione culturale.

Classe e cultura in Palestina: l'analisi "organica" di Ghassan Kanafani tra passato e presenteLunedì 3 marzo, nell’ambit...
05/03/2025

Classe e cultura in Palestina: l'analisi "organica" di Ghassan Kanafani tra passato e presente

Lunedì 3 marzo, nell’ambito del ciclo di incontri organizzato dal Dipartimento SARAS de La Sapienza, si è tenuto un evento dedicato alla figura di Ghassan Kanafani come “intellettuale organico”, a partire dalla sua opera “La Rivolta del 1936-1939 in Palestina”. L’incontro ha proposto una riflessione critica sulla narrazione temporale dominante della questione palestinese e sulla necessità di una più approfondita comprensione delle contraddizioni che hanno contraddistinto le diverse fasi storiche del movimento di liberazione palestinese.

Durante l’evento, sono stati esplorati i legami tra il pensiero di Kanafani, quello di Gramsci sugli intellettuali e quello di Franz Fanon sul colonialismo, con un focus specifico sul caso palestinese, caratterizzato da un colonialismo di insediamento. L’iniziativa ha inoltre approfondito i processi dialettici del movimento di liberazione nazionale palestinese, esaminando le dinamiche socio-economiche del periodo precedente alla Nakba e le contraddizioni che hanno segnato quella fase storica, attraverso lo strumento dell’analisi di classe di cui Kanafani si avvale nella sua produzione.

Sono intervenuti:
- Fernanda Fischione (Sapienza Università di Roma)
- Arturo Monaco (Sapienza Università di Roma)
- Tamara Taher (Università di Torino)
- Khaled El Qaisi (Centro Documentazione Palestinese)

Classe e cultura in Palestina: l'analisi "organica" di Ghassan Kanafani tra passato e presente.Lunedì 3 marzo - Ore 16:0...
28/02/2025

Classe e cultura in Palestina: l'analisi "organica" di Ghassan Kanafani tra passato e presente.

Lunedì 3 marzo - Ore 16:00
Biblioteca Nelson Mandela
Via la Spezia 21 - Roma

06/10/2023
06/10/2023

🔴 Incertezza e restrizioni: resta alta la mobilitazione per Khaled El Qaisi

Fuori dal carcere, ma non libero.
A casa di un garante, senza passaporto e senza contatti con l’esterno, ma non agli arresti domiciliari. È complessa la situazione in cui Khaled El Qaisi si trova da domenica 1° ottobre, quando il tribunale israeliano di Rishon LeZion ha sancito la sua scarcerazione, ma non la chiusura delle indagini, che continueranno almeno fino all’8 ottobre.

Fino a questa data, infatti, nonostante non sia stata formulata alcuna accusa, Khaled dovrà rimanere a disposizione delle autorità israeliane e non potrà lasciare il territorio palestinese, a causa di un divieto di espatrio comminato dal tribunale israeliano. Una misura di trattenimento, ancora una volta, difficilmente giustificabile a livello giuridico in quanto adottata dallo Stato di Israele, ma eseguita in territorio palestinese.

Per trenta giorni, inoltre, a Khaled è vietato ogni contatto con persone che potrebbero essere coinvolte nelle indagini. Una condizione tanto vaga da essere suscettibile di applicazioni vessatorie e arbitrarie, che di fatto gli impone di ridurre all’osso qualsiasi comunicazione o spostamento dal momento che, nell’ignoranza dell’ipotesi accusatoria, non ha modo di sapere quale contatto possa essere considerato pericoloso. Anche una telefonata o un incontro fortuito per strada rischiano di configurarsi come la violazione delle condizioni del rilascio. Eventualità che, tra le altre cose, determinerebbe anche un’immediata (e gravosa) sanzione pecuniaria a carico della persona che si è offerta di fungere da garante e che da ieri lo ospita nella propria casa a Betlemme.

👉🏽 È in questo quadro, ancora incerto e delicato, che la moglie di Khaled, Francesca Antinucci, sebbene rassicurata sulle sue buone condizioni di salute, chiede che su el Qaisi «l’attenzione dei media e la cura del governo italiano restino altissime», auspicando al contempo la «massima accuratezza» da parte dei mezzi d’informazione e la cautela richiesta dal caso.

🔥 Il Comitato per la liberazione di Khaled prosegue con determinazione la mobilitazione avviata lo scorso 15 settembre, anche perché la scarcerazione di Khaled non va certo a sanare le gravissime violazioni dei più fondamentali diritti della persona perpetrati fino ad ora, e quotidianamente, dal sistema israeliano.

👊🏽 Dopo la lettera aperta di intellettuali e accademici, le manifestazioni degli studenti universitari nei principali atenei nazionali e i presidi sotto le sedi Rai di otto città, è stata lanciata una raccolta fondi a sostegno delle spese legali sulla piattaforma “Produzioni dal basso” (link nei commenti) e in settimana sono previste altre iniziative locali e nazionali a cui tutte le persone solidali alla causa di Khaled sono invitate a partecipare.

Roma, 3 ottobre 2023

Comitato per la liberazione di Khaled el Qaisi

31° giorno dall'arbitrario arresto e di inaccettabile prigionia di Khaled nelle carceri israeliane. Padre, marito, stude...
30/09/2023

31° giorno dall'arbitrario arresto e di inaccettabile prigionia di Khaled nelle carceri israeliane.
Padre, marito, studente con doppia cittadinanza, figlio di padre palestinese e di madre italiana, appassionato divulgatore di tutto ciò che abbia come campo di indagine e approfondimento la sua amata terra d'origine, la Palestina.

>>> L'udienza di domani è fissata alle ore 10 locali,
ore 9 in Italia.

27° giorno dall'arbitrario arresto e di inaccettabile prigionia di Khaled nelle carceri israeliane. Padre, marito, stude...
26/09/2023

27° giorno dall'arbitrario arresto e di inaccettabile prigionia di Khaled nelle carceri israeliane.
Padre, marito, studente con doppia cittadinanza, figlio di padre palestinese e di madre italiana, appassionato divulgatore di tutto ciò che abbia come campo di indagine e approfondimento la sua amata terra d'origine, la Palestina.

24/09/2023

Aggiornamento sulla detenzione di Khaled El Qaisi, italo-palestinese, trattenuto dalle autorità israeliane al valico di frontiera…

Indirizzo

Rome

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Centro Documentazione Palestinese pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Centro Documentazione Palestinese:

In evidenza

Condividi