Arene Decoloniali

Arene Decoloniali Festival di cinema, letteratura e fotografia sulla decolonialità
1° ed. settembre 2025 | 2° edizione settembre 2026
📍Parco della Torre di Tormarancia, Roma

MÓNICA TABOADA-TAPIA | OSPITE INTERNAZIONALE DI ARENE DECOLONIALI FEST | Roma 7-13 settembreRegista, sceneggiatrice e pr...
24/08/2026

MÓNICA TABOADA-TAPIA | OSPITE INTERNAZIONALE DI ARENE DECOLONIALI FEST | Roma 7-13 settembre

Regista, sceneggiatrice e produttrice colombiana, Mónica Taboada Tapia ha studiato antropologia e cinema e da anni usa il documentario per raccontare le identità, le memorie e le vite che spesso restano ai margini della narrazione dominante.

Ha diretto diversi cortometraggi, tra cui Two-Spirit e Bandera Roja, presentati e premiati in importanti festival internazionali. Nel 2024 ha realizzato il suo primo lungometraggio, Alma del desierto, che racconta la storia di Georgina, una donna trans Wayúu che attraversa il deserto della Guajira per ottenere il riconoscimento ufficiale della propria identità. Il film, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, ha vinto il Q***r Lion.

Il suo cinema parte dalle storie individuali per interrogare questioni più profonde: identità, appartenenza, diritti e marginalizzazione.

Ad Arene Decoloniali – Femminismi incontreremo il suo sguardo e il suo lavoro, tra cinema, memoria e corpi che reclamano il diritto di essere raccontati e riconosciuti.

Questo è il post da salvare per avere info e programma del festival a portata di mano.Per una lettura migliore, eventual...
17/08/2026

Questo è il post da salvare per avere info e programma del festival a portata di mano.

Per una lettura migliore, eventuali aggiornamenti, modifiche o novità visita il sito.

Vi aspettiamo a Roma, presso Parco della Torre, dal 7 al 13 settembre.

Tra circa un mese torna ARENE DECOLONIALI FEST | Roma 7-13 settembre il festival di Un Ponte Per che, quest'anno, sarà d...
05/08/2026

Tra circa un mese torna ARENE DECOLONIALI FEST | Roma 7-13 settembre il festival di Un Ponte Per che, quest'anno, sarà dedicato ai femminismi nati e sviluppatisi nei contesti segnati dall'esperienza coloniale e postcoloniale.

Dal 7 al 13 settembre, il Parco della Torre di Tormarancia diventerà un’arena aperta all’ascolto e al confronto sulle molteplici forme delle lotte femministe, sviluppate al di fuori del perimetro bianco, occidentale ed eurocentrico.

Storie, esperienze di resistenza e pratiche di autodeterminazione provenienti da Africa, Asia sud-occidentale, America Latina e diaspore animeranno una settimana di cinema, cultura e dialogo.

ARENE DECOLONIALI è realizzato con il patrocinio del Municipio Roma VIII e Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico ETS, con la Media Partnership di Africa Rivista, ArteSettima e Sentieri selvaggi , gemellato da quest'anno anche con il Decolonial Film Festival.

Il festival, promosso da Roma Capitale - Assessorato alla Cultura è vincitore dell'Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l'anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura

📍 Parco della Torre di Tormarancia, Roma
🎟️ L’ingresso è gratuito, senza prenotazione
🔗 Scopri il programma completo su: https://www.arenedecoloniali.it/

Al fianco del Festival Del Cinema dei Diritti Umani di Napoli, con cui il nostro festival è gemellato, chiediamo giustiz...
14/07/2026

Al fianco del Festival Del Cinema dei Diritti Umani di Napoli, con cui il nostro festival è gemellato, chiediamo giustizia per Mario.

MERCOLEDI 15 LUGLIO 2026 INIZIA IL SETTIMO ANNO SENZA GIUSTIZIA PER MARIO PACIOLLA. SPERIAMO CHE SIA L'ULTIMO.

Per ricordare alla Città, alla Regione, al Governo e a tutte le Istituzioni che un giovane operatore di Pace, scomparso in Colombia nel 2020, ancora attende Verità e Giustizia, ci vediamo mercoledi 15 luglio alle 18.00 all'ex Asilo Filangieri al Vico Maffei 4, Napoli.

Sarà una serata di musica e parole, immagini e pensieri, per ricordare a tutti che l'Italia deve impegnarsi e chiedere alle Nazioni Unite di collaborare nelle indagini per stabilire cosa ha veramente determinato la fine di Mario Paciolla che era in servizio nella missione ONU in Colombia.

Lo chiedono con fermezza i genitori Pino e Anna Motta, le sue sorelle, i suoi familiari, gli amici del Comitato e tutti coloro che hanno conosciuto e apprezzato Mario per la sua esuberante umanità.

Da Napoli parte un grido di giustizia che non può e non deve fermarsi davanti all'indifferenza delle nostre istituzioni. Lo dobbiamo a tutte le vittime cadute mentre lavoravano per la Pace, per la solidarietà, per l'informazione e per la cultura, uomini e donne che non devono essere dimenticati, ma onorati con l'accertamento della verità sulla loro fine.

Saremo in tanti mercoledi sera a Napoli e non ci fermeremo.

Il 12 luglio 1942 i militari italiani rastrellarono Podhum, villaggio dell'entroterra fiumano (oggi in Croazia), separar...
13/07/2026

Il 12 luglio 1942 i militari italiani rastrellarono Podhum, villaggio dell'entroterra fiumano (oggi in Croazia), separarono uomini e ragazzi dal resto della popolazione e ne fucilarono oltre 90 - forse più di 100 - prima di appiccare il fuoco al villaggio. I superstiti - donne, anziani, bambini - furono internati nei campi di concentramento italiani.

Podhum era stato bollato come «ambiente nemico»: la sua popolazione pagò con una punizione collettiva, secondo la logica della controguerriglia fascista che si era affermata dopo l'invasione della Jugoslavia nell'aprile 1941, quando l'Italia fascista occupò e in parte annesse territori sloveni e dalmati, e instaurò un protettorato sulla Croazia, trasformando l'entroterra di Fiume/Rijeka in uno spazio di controllo militare. Nel 1942, mentre la resistenza partigiana si faceva più forte, le autorità italiane risposero colpendo non solo i combattenti, ma intere comunità civili.

Podhum non fu un "eccesso" isolato, ma un tassello di un sistema repressivo assai più ampio. Nella sola Provincia di Lubiana, in 29 mesi di occupazione italiana, le ricostruzioni storiche parlano di 800 villaggi devastati, 3000 case incendiate, oltre 30.000 persone internate nei campi. Furono uccise 13.000 persone su circa 340.000 abitanti — il 3,8% della popolazione.

Questa logica era stata formalizzata pochi mesi prima nella Circolare 3/C del generale Mario Roatta: ”Il trattamento da fare ai partigiani non deve essere sintetizzato dalla formula: 'dente per dente' ma bensì da quella 'testa per dente'". La repressione non doveva colpire solo i partigiani, ma l'intero tessuto civile ritenuto favorevole alla resistenza - ostaggi, famiglie e villaggi internati, confische, case rase al suolo, rappresaglie diffuse. Podhum fu una delle applicazioni più brutali di questa dottrina di punizione collettiva.

Ricordare Podhum significa rompere il mito degli «italiani brava gente» e restituire dignità alle vittime della violenza coloniale e d'occupazione italiana.

Per questo chiediamo l'istituzione di una Giornata nazionale in memoria delle vittime del colonialismo italiano.

Grazie a tutte le persone che hanno partecipato a “FEMMINISTE MUSULMANE” Presentazione del libro di Jamal Ouazzani e Zai...
26/05/2026

Grazie a tutte le persone che hanno partecipato a “FEMMINISTE MUSULMANE” Presentazione del libro di Jamal Ouazzani e Zainab Fasiki.

Ringraziamo Renata Pepicelli , Nadia Pizzuti, Marisa Iannucci e Sheanna Murray per aver condiviso riflessioni sui femminismi musulmani, su un percorso che interpreta l’islam attraverso un prisma di uguaglianza e giustizia di genere e sulle molteplici forme delle lotte femministe nate fuori dai paradigmi occidentali ed eurocentrici.

Grazie alla Casa Internazionale delle Donne per aver ospitato l’incontro e ad Astarte Edizioni per aver reso possibile la diffusione di questo prezioso lavoro.

L’evento si inseriva in un ciclo di incontri di avvicinamento alla seconda edizione del festival Arene Decoloniali, dedicati ai femminismi nati nel cosiddetto “Sud globale” e nei contesti segnati dall’esperienza coloniale e postcoloniale.

Primo incontro di avvicinamento alla seconda edizione del nostro festival (seconda edizione, settembre 2026), quest'anno...
06/05/2026

Primo incontro di avvicinamento alla seconda edizione del nostro festival (seconda edizione, settembre 2026), quest'anno dedicato ai femminismi del cosiddetto “Sud globale” e dei contesti segnati dall’esperienza coloniale e postcoloniale.

“FEMMINISTE MUSULMANE” Presentazione del libro | Roma 21/05
In un mondo in cui i pregiudizi su islam e femminismo circolano con sconcertante facilità, e l’islamofobia permea in profondità le società “occidentali”, il libro “Femministe musulmane” di Jamal Ouazzani e Zainab Fasiki dimostra che non solo è possibile essere femministe e musulmane, ma anche esserlo proprio in quanto musulmane.

Il testo è un saggio grafico che ripercorre le vite e le lotte di 20 figure emblematiche: magrebine, arabe, nere, asiatiche, iraniane, q***r, con o senza velo. Il percorso di queste donne restituisce la ricchezza di un movimento che interpreta l’islam attraverso un prisma di uguaglianza, equità e giustizia sociale. Perché, affermano le autrici, “il Corano non è patriarcale: è la sua lettura da parte degli uomini a esserlo”.

Il 21 maggio, alla Casa Internazionale delle Donne (Roma), presenteremo la versione italiana del libro, in uscita con Astarte Edizioni.

Discuteranno del testo Renata Pepicelli (Università di Pisa, Manifesta-Astarte), Nadia Pizzuti (giornalista e cineasta, Lesconfinate) e Marisa Iannucci (Università di Casablanca Hassan II). Modera l’incontro Sheanna Murray (Un Ponte Per).

L’evento si inserisce in un ciclo di incontri di avvicinamento alla seconda edizione del festival Arene Decoloniali, dedicati ai femminismi nati nel cosiddetto “Sud globale” e nei contesti segnati dall’esperienza coloniale e postcoloniale.

📅 21 maggio | h 17:30
📍 Casa Internazionale delle Donne - Roma

Indirizzo

Via San Francesco Di Sales, 5
Rome
00165

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Arene Decoloniali pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Scelte rapide

In evidenza

Condividi

Digitare