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L’olfatto è il senso evolutivamente più antico. Quello che, senza che neanche ce ne accorgiamo, governa il nostro incons...
26/12/2024

L’olfatto è il senso evolutivamente più antico. Quello che, senza che neanche ce ne accorgiamo, governa il nostro inconscio in modo estremamente profondo.
L’aspetto senza dubbio più affascinante è legato al fatto che parte delle informazioni olfattive raggiungono direttamente, alcune aree cerebrali del sistema limbico, senza filtro. In particolare, l’amigdala e l’ippocampo legano l’esperienza olfattiva ai ricordi e alle emozioni.
Non è possibile proteggersi dall’olfatto: le immagini olfattive riaffiorano senza preavviso e senza possibilità di controllo deliberato da parte nostra.
Ricordare il passato dopo aver avvertito uno specifico odore è un fenomeno definito come “sindrome di Proust”, in onore dello scrittore che per primo, nella sua opera “à la recherche du temps perdu”, ne descrisse l’esperienza, scaturita dall’odore e dal sapore delle madeleine.
L’olfatto può essere estremamente crudele, perché può rievocare ricordi estremamente dolorosi che rivivono intensi e vibranti, come se il tempo non avesse avuto il potere di sbiadirli.
Alcuni odori possono ricondurci a vecchi traumi e sensazioni spiacevoli. Altri, possono ricordarci momenti felici che non possiamo più rivivere.

Il profumo dei narcisi appena raccolti dal nostro giardino inebriava l’intero salone durante le feste di Natale.
“Che buon profumo!”
“Sono proprio carini!”
“Troppo profumati, danno fastidio!”
“Spostali dalla tavola che non c’è spazio per le pietanze”
Ognuno diceva la sua quando eravamo tutti insieme.
L’olfatto è crudele, questo è vero, eppure io gli sono estremamente grato: solo lui riesce a riempire la mia testa, colmando il vuoto di quelle sedie.

Entrando nella Chiesa Nuova (Santa Maria in Vallicella), ci si rende immediatamente conto di essere immersi in una molti...
29/07/2018

Entrando nella Chiesa Nuova (Santa Maria in Vallicella), ci si rende immediatamente conto di essere immersi in una moltitudine di tesori. In alto, sulla volta, possiamo ammirare uno dei tanti affreschi di Pietro da Cortona, che raffigura la "Madonna e San Filippo". Questo affresco si rifà alla celebre visione di S. Filippo Neri, che vide la Madonna sorreggere una trave pericolante della ca****la. La ca****la S. Filippo Neri, che ospita i resti del Santo, è decorata da preziosi marmi e da una copia del "San Filippo e la Madonna della Vallicella" di Guido Reni (l'originale è tenuto nelle stanze del convento). Degna di nota, anche se non mostrata in foto, è l'immagine miracolosa della "Madonna Vallicelliana" di Rubens.

The interior of Chiesa Nuova (Santa Maria in Vallicella) is a real treasure in terms of works of art. The vault is painted by Pietro da Cortona, who depicted the famous vision of the Virgin appearing to St Philip Neri. The chapel of St Philip Neri is decored by precious marbles and by a copy of "St. Philip and the Madonna della Vallicella" (the original, made by Guido Reni, is now kept into the rooms of the convent). The body rests of St. Philip Neri lies beneath the altar of the chapel. Even though not shown in these photos, it is noteworthy the miraculous image of "Madonna Vallicelliana" by Rubens.

@ Santa Maria in Vallicella (Chiesa Nuova)

La fontana detta "Terrina" si trova davanti la chiesa di Santa Maria in Vallicella (Chiesa Nuova). Questa fontana venne ...
29/07/2018

La fontana detta "Terrina" si trova davanti la chiesa di Santa Maria in Vallicella (Chiesa Nuova). Questa fontana venne realizzata per volere di papa Gregorio XIII su disegno di Giacomo della Porta. Originariamente, la Terrina si trovava in Campo de Fiori (dove ora si erge il monumento a Giordano Bruno) poco sotto il livello della strada per via della bassa pressione dell'Acqua Vergine. Utilizzata dai mercanti come una pattumiera, papa Gregorio XV fu costretto a sigillarla con un coperchio. Seppur sbiadita, colpisce la scritta "ama Dio e non fallire, fà del bene e lassa dire MDCXXI", probabilmente un ammonimento per chi (come Giordano Bruno) veniva riconosciuto come eretico.

The Tureen Fountain (la Terrina) is placed in Piazza della Chiesa Nuova. This fountain was ordered by pope Gregorio XIII, and based on the project of Giacomo della Porta. Initially, the Tureen was located in Campo de Fiori (in place of the monument of Giordano Bruno), below the street level because of the low pressure of Aqua Virgo. Merchands used to take advantage of it as a rubbish bin, thus pope Gregorio XV decided to seal it with a lid. Even if faded, it is possible to glimpse an incision, probably inspired by heretics (like Giordano Bruno) condemned by the Holy Inquisition.

Chiesa di Santa Maria in Vallicella, nota come "Chiesa Nuova". Questo appellativo deriva dal fatto che fu costruita nel ...
29/07/2018

Chiesa di Santa Maria in Vallicella, nota come "Chiesa Nuova". Questo appellativo deriva dal fatto che fu costruita nel tardo '500 per volere di San Filippo Neri al posto di una precedente chiesa medievale. La chiesa medievale era detta "in Vallicella"poiché sorgeva su un avvallamento. Al suo interno, questa chiesa è decorata con un gusto prettamente barocco, e custodisce numerosi tesori d'arte...presto ve ne mostreremo alcuni!

Santa Maria in Vallicella, also known as Chiesa Nuova (New Church). This epithet derives from the fact that it was built in the late '500 by the will of St Philip Neri on the site of a previous medieval church. This church was called "in Vallicella" because it was erected in a depression (Vallicella derives from "valle", which means depression). The interior of Chiesa Nuova is uncredibly surprising: it is characterized by marvelous baroque decorations and hides a number of masterpieces...we're going to show you some of them asap!

Consideriamo Roma come una città dalla bellezza eterna e immutevole. Eppure anche qui possiamo trovare opere tanto belle...
25/07/2018

Consideriamo Roma come una città dalla bellezza eterna e immutevole. Eppure anche qui possiamo trovare opere tanto belle quanto effimere. È il caso dello splendido fregio "Triumph and Laments" realizzato dall'artista Sudafricano William Kentridge sul lungotevere. Questo murales è lungo 500 metri, e raffigura le tappe più importanti della storia di Roma attraverso l'utilizzo di immagini iconiche e iconoclastiche. Le immagini sono state delineate attraverso la tecnica della sottrazione, che prevede l'asportazione della patina biologica e dello sporco adeso al muro. Proprio a causa della tecnica usata, questa sple dida opera d'arte sarà destinata a scomparire nel corso del tempo. Approfittane ora!

We generally consider Rome as a city of eternal and changeless beauty. However, there is something beautiful as well as ephemeral here too. We're talking about the 5 hundred-metre frieze ("Triumph and Laments) realized by the Southafrican artist William Kentridge. This masterpiece recreates the most important iconic and iconoclastic images of Rome by erasing the biological patina formed on the travertine banks of the Tiber. Because of this peculiar technique, the frieze is destined to disappear over time. Run to see it before it disappears!

La Fontana dei Quattro Fiumi si trova in Piazza Navona. Quest'opera barocca è stata progettata e realizzata da Bernini t...
24/07/2018

La Fontana dei Quattro Fiumi si trova in Piazza Navona. Quest'opera barocca è stata progettata e realizzata da Bernini tra il 1648 e il 1651, su commissione di papa Innocenzo X. La fontana è costituita da un complesso scultoreo, vuoto al centro, su cui sormonta un imponente obelisco egiziano. In cima all'obelisco si trova una colomba, simbolo di papa Innocenzo X. Le statue, plastiche ed espressive, rappresentano le allegorie dei 4 grandi fiumi del continente: il Nilo, il Gange, il Danubio e il Rio de la Plata. La leggenda vuole che Bernini abbia scolpito il Rio de la Plata in un atteggiamento disgusto e di preoccupazione per un'eventuale crollo della Chiesa di Sant'Agnese in Agone. Allo stesso modo, il Nilo si coprirebbe il volto per non vederla. Questa rivalità è un falso storico, poiché la realizzazione della fontana terminò nel 1651, mentre la costruzione della chiesa non iniziò prima del 1652.

The Fountain of the Four Rivers is located in Piazza Navona. It was conceived and realized by Bernini. The core of the fountain is a basin of travertine rocks which give support to the statues and the Egyptian obelisk surmounted by a dove, emblem of pope Innocent X who commissioned this fountain. The statues represent allegories of the major rivers of the four continents though which papal authority had spread: Nile, Ganges, Danube and Rio de la Plata. A legend has it that Bernini positioned the Rio de la Plata in a disgusted and worried attitude regarding the robustness of church Sant'Agnese in Agone, realized by his rival Borromini. Similarly, the Nile covers up his face for not seeing the church. This legend in fact ha no merit, since Bernini completed the fountain in 1651, whereas the construction of the church only began in 1652.

Sant'Agnese in  Agone è situata al centro del lato occidentale di Piazza Navona. Questa chiesa è dedicata a S. Agnese, u...
24/07/2018

Sant'Agnese in Agone è situata al centro del lato occidentale di Piazza Navona. Questa chiesa è dedicata a S. Agnese, una giovane ragazza martirizzata nello stadio di Domiziano. La costruzione della chiesa si basa su un progetto iniziato da Girolamo Rainaldi del 1652. Successivamente, dal 1653, fu Borromini a dirigerne i lavori, cambiando per buona parte il progetto originale. Nel 1672 la chiesa fu infine completata da Carlo Rainaldi, figlio di Girolamo. La chiesa presenta una pianta a croce greca, con i bracci della navata decorati da stucchi dorati. La cupola, di cui vediamo un dettaglio, è stata affrescata da Ciro Ferri e Sebastiano Corbellini, che hanno raffigurato S. Agnese che viene introdotta alla Gloria del Paradiso.

Sant'Agnese in Agone in located in the middle of Piazza Navona. This church is dedicated to the early christian Saint Agnes, who was martyred in the ancient stadium of Domitian. The building was initially based on a project conceived by Girolamo Rainaldi in 1652. Subsequently, Borromini supervised the construction, basically changing a great part of the previous project. St Agnese in Agone was then completed in 1672 under the direction of Carlo Rainaldi. This church is characterized by a Greek cross design, with the interior richly decored by marbles and golden stucco. The cupola (dome) was painted by Ciro Ferri and Sebastiano Corbellini, who depicted the introduction of St. Agnes to the Glory of Paradise.

Piazza Navona, la più bella piazza barocca di Roma, ricalca perfettamente lo spazio che un tempo era occupato dallo Stad...
24/07/2018

Piazza Navona, la più bella piazza barocca di Roma, ricalca perfettamente lo spazio che un tempo era occupato dallo Stadio di Domiziano. In questo stadio, l'imperatore amava particolarmente intrattenersi con i giochi, definiti "agones", da cui molto probabilmente ne deriva per corruzione il nome della piazza: agone, in agone, innagone, navone ed infine Navona. La storia della piazza ebbe una vera e propria svolta quando il cardinale Giovanni Battista Pamphilj, divenuto poi papa nel 1640 col nome di Innocenzo X, fece costruire da Girolamo Rainaldi un imponente palazzo (Palazzo Pamphilj). Durante il suo pontificato, la piazza si arricchì inoltre della chiesa di S. Agnese in Agone e della celebre Fontana dei Quattro Fiumi di Bernini. Oltre a visitare piazza Navona e le sue bellezze, ricordatevi che potete ammirare i resti dello tutti i giorni, al costo di 6-8 euro audioguida inclusa. Ne vale la pena!

Piazza Navona is the most beautiful baroque square in Rome. It is built on the site of Stadium of Domitian. In this stadium, the emperor enjoyed the games, named "agones", and it is postulated that, over time, the name of this square derived from this word (agone, in agone, innagone, navone and finally Navona). Piazza Navona became an example of baroque art starting from the pontifocate of Innocent X, who commissioned the costruction of the imposing Palazzo Pamphilj by Girolamo Rainaldi, as well as the church of S. Agnese in Agone by Borromini and the Fountain of the Four Rivers by Bernini. Besides Piazza Navona, you can also visit the ruins of the Stadium of Domitian (open everyday, 6-8 euros, audioguide included)

Fontana di Trevi è la più grande fontana di Roma, e una delle più conosciute al mondo. Costituisce la mostra dell'Acqua ...
23/07/2018

Fontana di Trevi è la più grande fontana di Roma, e una delle più conosciute al mondo. Costituisce la mostra dell'Acqua Vergine, l'acquedotto romano costruito da Marco Vipsanio Agrippa nel 19 a.c per alimentare le sue terme. La sua costruzione iniziò sotto il pontificato di Urbano VIII, che commissionò a Bernini la realizzazione di un'opera maestosa. Quando però papa Urbano diede il permesso di demolire la tomba di Cecilia Metella per consentire i lavori, il progetto fu abbandonato. Più di un secolo dopo i lavori furono ripresi da papa Clemente XII, e Nicola Salvi eseguì il progetto, che fu portato a termine sotto il pontificato di Clemente XIII da Giuseppe Pannini. Nel 2014, sono stati eseguiti degli eccellenti lavori di restauro patrocinati dalla casa di moda che hanno restituito alla fontana il suo grande splendore.

Trevi Fountain is the biggest fountain in Rome and one of the most well-known in the world. At the beginning, it marked the terminal point of Aqua Virgo, the aqueduct built by Marco Vipsanio Agrippa in 19 d.c. In 1629 Pope Urban VIII asked Bernini to construct and the design a majestic fountain, but the project was abandoned for objections regarding the destruction of Cecilia Metella tomb. A century after, Pope Clement XII restart the building, and Nicola Salvi awarded the commission. The fountain was then completed by Giuseppe Pannini under the pontificate of Clement XIII. In 2014, the Italian fashion company financially supported a considerable restoration project which gave back splendor to this wonderful monument.

Una splendida visuale sulle statue che sormontano il colonnato della Basilica di San Pietro. Le 140 statue di santi, pos...
22/07/2018

Una splendida visuale sulle statue che sormontano il colonnato della Basilica di San Pietro. Le 140 statue di santi, poste a coronamento del porticato, furono scelte da papa Alessandro VII e da Bernini stesso, che ne realizzò i modelli di cera. In lontananza, si osservano invece le 13 statue della balaustra: il Cristo Redentore, san Giovanni Battista e 11 apostoli. A mancare è proprio san Pietro, a cui in realtà è stata dedicata una delle due statue collocate sul sagrato. Ringraziamo ancora una volta , bravissima guida e preziosa collaboratrice!

A magnificent view of the statues surmonting the colonnade of St Peter's Basilica. The 140 statues were chosen by pope Alessandro VII and Bernini, who also realized their wax models. In the distance, 13 statues can be observed on the balustrade: Christ the Redeemer, St John the Baptist and 11 apostles. St Peter's is missing, just becaused it was dedicated to him one of the two statues located in the churchyard. We thank again Simona Corsetti, tour guide and precious collaborator!

Una privilegiata veduta dal quinto livello degli interni del colosseo. Sono ben visibili i sotterranei, che all'epoca er...
22/07/2018

Una privilegiata veduta dal quinto livello degli interni del colosseo. Sono ben visibili i sotterranei, che all'epoca erano nascosti da un'arena in legno ricoperta di sabbia, su cui si svolgevano i giochi (ludus). I sotterranei erano presenti tutti o servizi necessari per dare luogo agli spettacoli: magazzini, armi, strumenti, gabbie per animali ed elevatori azionati da contrappesi che portavano le fiere sull'arena, durante lo spettacolo, in modo scenografico. È possibile visitare i sotterranei e vedere la ricostruzione di questi elevatori. Consigliamo di acquistare i biglietti online per evitare le lunghe file di attesa. Ringraziamo infine la bravissima guida turistica per averci regalato questo splendido scatto!

A privileged view of the interior of the Colosseum from the fifth level. You can clearly appreciate the amazing underground labyrinth. At that time the underground was hidden by a wooden floor, covered by sand, on which thw games took place.Under the arena there were all services useful to guarantee the shows: stores, cages for the animals, tools and lifts that raised the beasts to trapdoors placed on the floor of the arena. It is possible to visit the underground, and see the recreation of these lifts. We suggest to purchase online the tickets, in order to avoid long lines.And last, but not least, we warmly thank our precioua tour guide Simona Corsetti for this amazing picture!

L'acquedotto neroniano venne fatto costruire da Nerone poco più a sud della Porta Maggiore, come diramazione dell'Acqued...
22/07/2018

L'acquedotto neroniano venne fatto costruire da Nerone poco più a sud della Porta Maggiore, come diramazione dell'Acquedotto Claudio. Esso serviva all'alimentazione della Domus Aurea, del lago e del ninfeo del tempio del Divo Claudio. Il suo percorso attraversava, tramite archi, il colle Celio, ricalcando il percorso sotterraneo dell'acquedotto dell'Acqua Appia, giungendo quindi fino alla valle del Colosseo. Oggi i suoi resti sono ben visibili a piazza San Giovanni in Laterano, dove un tempo c'era l'ospedale delle donne.

Nero'aqueduct was built by Nero close to the Porta Maggiore, and represented an extension of Aqua Claudia aqueduct. It served as water supply for the Domus Aurea, the lake and the nymphaeum of the Divo Claudio's temple. It passed through the Caelian hill with several archways, following the undergound path of Appia water, and then reached the Colossuem valley, occupied by a lake at the time. Nowadays you can observe its ruins in Piazza di San Giovanno in Laterano, where once there was the women's hospital.

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