01/09/2026
«Una messinscena bellissima e forte».
Così è stato definito "Agamennone", lo spettacolo che il 29 e 30 agosto 2026 ha incontrato il pubblico di Segesta, nella straordinaria cornice del Teatro Antico.
La riscrittura di Sinisi attraversa il testo antico con una lingua contemporanea, poetica e visionaria, restituendo alla tragedia tutta la sua urgenza.
Agamennone torna dalla guerra da vincitore, ma porta con sé tutto il peso di ciò che è accaduto. Clitennestra lo attende trasformando il dolore in rabbia e il lutto in desiderio di giustizia. Cassandra, invece, vede ciò che gli altri non vogliono vedere. Intorno a loro, un mondo ferito, in cui il passato continua a chiedere conto al presente.
«Potente», con «una grande valenza poetica», è stato detto di questo testo.
E forse è proprio questo che il teatro riesce ancora a fare: riportare alla luce parole antiche e farcele sentire, improvvisamente, necessarie.
Due sere.
Le pietre di Segesta.
Una storia vecchia di migliaia di anni.
E domande che sono ancora le nostre.
Grazie a chi era lì ad ascoltare.
Agamennone
di Fabrizio Sinisi da Eschilo
Regia e progetto scenico Gianluigi Fogacci
Aiuto Regia: Sara Colafranceschi
con Maddalena Crippa, Sergio Basile, Emilia Scatigno, Alessandro Sampaoli, Claudio Pellegrini
Produzione Teatro Menotti Milano
Costumi di Marina Mango