19/06/2026
Talia: Non ho bisogno di leggere, vivo di vibrazioni. Spesso di natura extrasensoriale.
Jep: Abbandonando, per un istante, l’extrasensoriale che cosa intende lei per vibrazioni?
Talia: Come si fa a spiegare con la volgarità della parola la poesia della vibrazione?
Jep: Eh non lo so, ci provi.
Talia: Io sono un’artista, non ho bisogno di spiegare un c***o.
Jep: Bene, allora scrivo “vive di vibrazioni ma non sa che cosa sono”.
Talia: Comincia a non piacermi quest’intervista. Percepisco da parte sua una conflittualità.
Jep: La conflittualità come vibrazione?
Talia: La conflittualità come rottura di co****ni. Parliamo dei maltrattamenti che ho subìto dal fidanzato di mia madre.
Jep: Nooo, io voglio sapere che cos’è una vibrazione.
Talia: Il mio radar per intercettare il mondo.
Jep: Eeeh ‘u radar… vale a dire?
Talia: Lei è un rompico****ni. Senta, siamo partiti male. Talia Concept ci tiene all’intervista con il suo giornale, ha tanti lettori. Ma lei è prevenuto. Perché non la fa parlare del suo fidanzato con il quale fa l’amore 11 volte al giorno e che è un artista concettuale mica da poco: rielabora palloni da basket con i coriandoli. Un’idea sensazionale!
Jep: Senta, Talia Concept parla di cose di cui ignora il significato. Io di lei, finora, ho solo fuffa impubblicabile. Se lei crede che mi lasci abbindolare da cose tipo “sono un'artista, non ho bisogno di spiegare" è fuori strada. Il nostro giornale ha uno zoccolo duro di pubblico colto che non vuole essere preso in giro. Io lavoro per lo zoccolo.
Talia: Ma allora perché non mi lascia parlare del mio accidentato, sofferto ma indispensabile percorso da artista?
Jep: Ma indispensabile a chi? Santo Cielo, signora, che cos’è una vibrazione?
Talia: Non lo so che cos’è una vibrazione, Jep Gambardella
Jep: Non lo sa.