20/04/2026
A Roma a febbraio è stata inaugurata la Casa di Comunità “Villa Tiburtina”. A questo risultato hanno contribuito numerosi attori politici e sociali.
Il territorio e le reti associative hanno svolto un ruolo cruciale nella politicizzazione del tema della salute. Dal quartiere di Rebibbia, nella periferia nord-est di Roma, arriva un esempio di pratiche trasformative in grado di generare impatto per una politica pubblica della sanità.
Nel territorio, Villa Tiburtina rappresentava un presidio sanitario fondamentale per gli abitanti del quadrante Rebibbia-Casal de’ Pazzi-Ponte Mammolo. La sua chiusura aveva lasciato un vuoto significativo nei servizi di prossimità.
La mobilitazione del Comitato Mammut e di tutta la cittadinanza con il comitato “Riapriamo Villa Tiburtina” è stata fondamentale. Tra vertenze e azioni pubbliche il tema è stato riportato all’attenzione delle istituzioni. Il percorso collettivo ha accompagnato il processo di riapertura della struttura.
RIAPRE VILLA TIBURTINA. Pratiche trasformative per la sanità pubblica.
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