30/06/2026
Continua la collaborazione tra ATCL e Fuori Programma - International Dance Festival curato da Orbita Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza sotto la direzione artistica di Valentina Marini 🪐
Quest'anno vi portiamo nel cuore della danza contemporanea con due imperdibili appuntamenti al Teatro India di Roma:
✨ GOLDROOM gruppo nanou
7 e 8 luglio – 21.15
Teatro India, Roma
evento durational (2 ore)
goldroom è il secondo capitolo di Overlook Hotel, ciclo di lavori che indaga la relazione tra corpo, immagine e memoria attraverso installazioni coreografiche autonome e interconnesse. Dopo redrum — Premio Ubu 2024 come Miglior Spettacolo di Danza — il progetto prosegue esplorando la percezione del tempo come materia instabile. In goldroom lo spazio scenico si trasforma in relazione alla presenza dei performer, alla luce e alle immagini video proiettate su monitor a tubo catodico, dove convivono riprese in diretta e materiali registrati. L’obiettivo non è moltiplicare i punti di vista, ma costruire, all’interno del televisore, un tempo e uno spazio alternativi che si intrecciano con la scena reale, seguendo la logica del sogno, della memoria e dell’allucinazione. Come nei film di rapina in cui i sistemi di sorveglianza alterano la sequenza degli eventi, goldroom lavora sulla sincronia e sull’inganno temporale per evocare presenze disturbanti, fantasmi e immagini che ritornano a infestare la scena.
spettacolo programmato in collaborazione con ATCL
✨ DILUVIO Nicola Galli • performing arts
TIR DANZA / ORBITA|SPELLBOUND
9 e 10 luglio – 21.15
Teatro India, Roma
80'
In un tempo segnato da profonde trasformazioni e dalla fragilità dei legami sociali, Diluvio indaga il naufragio quale condizione del presente, osservando ciò che resta e muovendosi tra le macerie del mondo. A partire dalla necessità di ripensare collettivamente il nostro vivere, il nuovo progetto coreografico di Nicola Galli sperimenta la costruzione di spazi di libertà e appartenenza nei quali prendersi cura dei corpi e scoprire nuove forme di connessione. La creazione si ispira al romanzo Il signore delle mosche di William Golding e ne mette in scena una libera e critica re-interpretazione traslando la narrazione, il luogo e il tempo originali. I ricordi, gli incubi e le allucinazioni raccontate nel romanzo trovano nuova forza narrativa attraverso un processo di decostruzione e riscrittura scenica che unisce vocalità, movimento e suono. Il desiderio di salvezza dei giovani naufraghi, manifestato nell’attesa del ritorno e nei tentativi di ripristinare forme di convivenza conosciute, evapora lasciando spazio a una nuova percezione del naufragio: un varco per immaginare il futuro, uno slancio per esplorare inedite modalità di aggregazione e fare comunità.
In Diluvio la danza e la musica sprigionano il loro potere lenitivo, lisergico e catartico, diventando territorio di liberazione dei corpi ed esperienza di trasformazione personale e collettiva. Attraversando sonorità, immaginari, tendenze ed estetiche delle controculture techno, trance e alternative rock, la scena si trasforma in uno spazio fluido e immersivo che assottiglia la distanza tra performer e pubblico e dissolve i confini dello spettacolo, dando vita a una discoteca al crepuscolo del mondo. Una pioggia battente e ritmica di luci, suoni, corpi, voci e sudore; un vortice sensoriale nel quale tuffarsi per partecipare ad un rituale di festa collettiva.
spettacolo programmato in collaborazione con ATCL
Regione Lazio