16/06/2026
Il convegno Mirabilia 2026 “L’identità del saper fare tra patrimonio UNESCO, grande cucina e innovazione” ha aperto una riflessione sul ruolo dell’identità italiana come risorsa strategica per la competitività dei territori.
I lavori, moderati dalla giornalista Tessa Gelisio, si sono aperti con il saluto di benvenuto di Antonio Di Piazza, Presidente di Udine Esposizioni SpA, e con i saluti istituzionali di Giovanni Da Pozzo, Presidente della Camera di commercio di Pordenone-Udine, Andrea Prete, Presidente Unioncamere, e Loretta Credaro, Presidente Isnart.
La prima sessione ha approfondito il tema della cucina italiana come patrimonio culturale, leva di proiezione internazionale e valore economico per il Paese, con gli interventi di Maddalena Fossati Dondero, Matteo Zilocchi e Fabrizio Nonis.
La seconda sessione ha messo al centro il soft power del Made in Italy, il mestiere d’arte, le imprese culturali e creative, l’artigianato e le competenze locali, con i contributi di Paolo Colombo, Alessandro Rinaldi, Aurelia Bubisutti e Massimo Giordano.
Il confronto si è poi aperto ai territori che ospitano beni e siti UNESCO del Friuli Venezia Giulia e alle opportunità offerte dall’innovazione e dall’intelligenza artificiale, con Roberto Corciulo, Graziano Danelin, Doris Zaccaria, Andrea Granelli e Matteo Zoppas.
In conclusione, è intervenuto anche l’Assessore alle attività produttive e turismo del Friuli Venezia Giulia Sergio Emidio Bini.
Un percorso che restituisce il senso del Progetto Speciale Mirabilia: valorizzare l’Italia diffusa, connettendo patrimonio UNESCO, turismo, imprese, cultura, innovazione e comunità locali.
Grazie alla moderatrice, ai rappresentanti istituzionali, ai relatori e a tutti i partecipanti che hanno contribuito al confronto.