Lunàdigas

Lunàdigas Le donne che scelgono di non avere figli sono oggetto di pregiudizi. Lunàdigas dà loro voce.

Sempre più donne occidentali scelgono di non avere figli.
È un mondo articolato e sconosciuto dal quale emergono ragioni e sentimenti inaspettati, sempre diversi per ogni singola donna. Le persone raccontano storie personali spiegando le ragioni intime di una scelta molto privata che descrive una condizione universale ricca di sfumature e vissuta in modo simile a tutte le latitudini. Il paesaggio

interiore di chi parla è illuminato da una luce tagliata, forte e netta. Questo è il senso metaforico di un argomento pieno di chiaroscuri che si sceglie – per contrasto – di illuminare con luci forti e molto nette. Ad aprire la strada le autrici, che qui si mettono in gioco con le loro storie personali.

24/06/2026

«Se si è donna, in Italia si muore anche di linguaggio.»
Michela Murgia

Le parole non servono solo a nominare le cose. Custodiscono ricordi, imbarazzi, affetti, tabù, complicità.Da oggi inaugu...
16/06/2026

Le parole non servono solo a nominare le cose. Custodiscono ricordi, imbarazzi, affetti, tabù, complicità.
Da oggi inauguriamo una piccola rubrica dedicata alle parole del corpo, delle relazioni e dei desideri.
Partiamo da qui:

💬 Come dici "mestruazioni" nella tua lingua madre?
E come le chiamavate a casa, tra sorelle, amiche, zie o nonne?

Scrivicelo nei commenti. Ci piacerebbe raccogliere le tante parole che abitano le nostre lingue e le nostre storie.

📚 Scopri il "Succinto glossario del corpo, delle relazioni e dei desideri" di Lunàdigas. Link: https://annotu.lunadigas.com/glossario/

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📖 Il 17 giugno QUELLE ospita La tempesta silenziosaIl 17 giugno, Roma si lascia attraversare da La tempesta silenziosa, ...
16/06/2026

📖 Il 17 giugno QUELLE ospita La tempesta silenziosa

Il 17 giugno, Roma si lascia attraversare da La tempesta silenziosa, un format di lettura promosso e sostenuto da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e dal Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria.

L’iniziativa chiama a raccolta migliaia di persone per un’esperienza collettiva senza precedenti: leggere lo stesso libro, nello stesso momento, nella corrente di un’unica musica.

Anche QUELLE, la casa di Lunàdigas nel quartiere San Lorenzo, sarà tra i luoghi che ospiteranno l’evento.

L’Assessorato alla Cultura e Alessandro Baricco, in qualità di direttore artistico, condividono la visione di Roma come un unico grande luogo, composto da innumerevoli altri, diffusi, tutti coinvolti dalla medesima onda d’intensità.

📍 QUELLE – Lunàdigas
Via dei Piceni 9/A, Roma
Quartiere San Lorenzo

📅 17 giugno
🕣 Ore 20:47

La partecipazione è gratuita.

Vi aspettiamo da QUELLE.

Abbiamo pensato a sei luoghi eccezionali in cui mettersi comodi a leggere, accompagnati dalla musica: lo Stadio Palatino, l'Ara Pacis, Villa Torlonia, il Mattatoio di Testaccio, il Teatro dell'Opera di Roma e piazza del Campidoglio. Ma visto che la risposta di Roma è stata ancora più eccezionale, ...

Avevamo scelto di non parlarne mai, ingenuamente, come si fa quando hai quello zio inopportuno di cui ti vergogni e sper...
15/06/2026

Avevamo scelto di non parlarne mai, ingenuamente, come si fa quando hai quello zio inopportuno di cui ti vergogni e speri che non invitarlo al prossimo pranzo di famiglia basterà ad arginarne i danni.

E invece eccoci qua, a un passo dal dover vedere quest’uomo, che ha la statura morale di un comodino, diventare l’ago della bilancia della politica italiana.
Roberto Vannacci raccoglie l’eredità puzzolente del “grande” (piccolissimo) uomo che ci salverà, trasformando le fragilità sociali, le paure, il rancore e il senso di insoddisfazione in un progetto di potere.

Non si tratta soltanto delle singole frasi, volutamente sensazionaliste, contro le persone LGBTQIA+, contro le donne, contro le persone migranti, contro chi non rientra nella sua idea di italianità, famiglia o normalità. Il punto è che quelle frasi non sono gaffe, non sono uscite di cui dopo scusarsi, ritrattare, vergognarsi.

Fanno parte di una strategia mirata. Servono a indicare un bersaglio, costruire un “noi” contro “loro”, dare nomi semplici alla complessità del reale e offrire una risposta autoritaria a un paese che, ancora una volta, si chiude nella paura dell’altr*.

Se una figura politica che nega il femminicidio, riduce i diritti delle persone gay a una concessione minima di esistenza, parla di “re-migrazione” e costruisce consenso sulla separazione, sulla gerarchia e sull’esclusione arriva davvero ad avere un ruolo negli equilibri parlamentari, gli scenari possibili sono chiari.

Il primo scenario è lo spostamento ulteriore del centrodestra verso posizioni più radicali. Meloni, Salvini e ciò che resta dell’area moderata sarebbero costretti a decidere se isolarlo o inseguirlo. E quando la destra insegue la destra estrema, di solito non la contiene: ne assorbe il linguaggio, ne normalizza i temi, dà ai rutti dignità di parola nel discorso pubblico.

Il secondo scenario è la frammentazione del centrodestra. Futuro Nazionale, secondo Reuters, viene già stimato intorno al 5% e può sottrarre voti soprattutto alla Lega e a Fratelli d’Italia, diventando un elemento decisivo in vista delle prossime elezioni. In quel caso Vannacci potrebbe non dover vincere: gli basterebbe diventare necessario. Il solito giochino per cui le forze più radicali ottengono potere, non conquistando la maggioranza, ma rendendosi indispensabili per formarla.

Il terzo scenario è la trasformazione del linguaggio, istituzionale e pubblico. Se certe frasi, che solo ieri sarebbero state impronunciabili, producono consenso invece che ostracismo, il confine di ciò che è dicibile si sposta. Oggi si nega il femminicidio, domani si mette in discussione l’educazione sessuo-affettiva, dopodomani si presenta l’inclusione scolastica come un lusso ideologico, poi si torna a parlare di famiglia “naturale”, di italiani “veri”, di corpi legittimi e corpi, irrimediabilmente, tagliate fuori.
Il clima giusto per far diventare leggi vere e proprie violazioni dei diritti umani.

Il quarto scenario, infatti, riguarda proprio i diritti. Un partito costruito su queste premesse può spingere per restringere l’accesso all’aborto, rafforzare la presenza delle associazioni antiabortiste nei consultori, ostacolare ogni avanzamento sui diritti delle famiglie omogenitoriali, colpire l’educazione alle differenze, irrigidire le politiche migratorie e riportare la scuola verso modelli selettivi e separativi. Non serve immaginare un colpo di Stato, la Marcia su Roma o una rivoluzione militare. Basta una lenta erosione, votata emendamento dopo emendamento, dichiarazione dopo dichiarazione.

Il quinto scenario è forse il più pericoloso: che una parte del paese si senta autorizzata. Autorizzata a disprezzare, a ridere, a indicare, a escludere. Quando un rappresentante politico dice certe cose, chi le pensa a bassa voce si sente meno solo, più forte, più legittimato.
Ciò che prima era riconosciuto come violento e inaccettabile diventa valido.

Sostenere Vannacci significa scegliere una politica che rimescola nel vomito della pancia del paese.

Ma il problema, oggi, non è solo lui. È ciò che la sua crescita dice di noi: che esiste un elettorato disposto a scambiare la complessità per debolezza, la cura per ideologia, i diritti per concessioni, la ferocia per sincerità.

La promessa populista contiene in sé già il germe del crollo della democrazia, quando abbastanza persone cominciano a votare chi promette di togliere dignità agli altri in cambio dell’illusione di restituirla a loro.

🏳️‍🌈 Vi aspettiamo anche oggi al SanLo Pride da QUELLE! Facciamo sentire la nostra voce 💜
14/06/2026

🏳️‍🌈 Vi aspettiamo anche oggi al SanLo Pride da QUELLE!

Facciamo sentire la nostra voce 💜

SanLo Pride da QUELLE 🌈✨ Sabato 13 e domenica 14 giugno, dalle 17.30 alle 19.30, vi aspettiamo da QUELLE, la sede di Lun...
10/06/2026

SanLo Pride da QUELLE 🌈

✨ Sabato 13 e domenica 14 giugno, dalle 17.30 alle 19.30, vi aspettiamo da QUELLE, la sede di Lunàdigas a San Lorenzo, per una nuova campagna di raccolta testimonianze dedicata ai temi della q***rness e delle identità.

🐑 Per due giorni QUELLE sarà uno spazio aperto a chi sente il bisogno di raccontarsi, condividere un’esperienza o lasciare traccia della propria storia.

💜 Un’occasione per parlare liberamente di sé, delle proprie relazioni, dei propri desideri e del proprio modo di stare al mondo.

🏳️‍🌈 L’iniziativa fa parte della quinta edizione del SanLo Pride, un Pride di quartiere costruito dal basso insieme ad associazioni, realtà, attivistə e locali che abitano San Lorenzo.

✊ Pride significa orgoglio, festa, lotta, gioia condivisa. E soprattutto possibilità di esserci, con la propria voce, il proprio corpo, la propria storia.

💖 Vi aspettiamo per raccontarci, ascoltarci e celebrare la gioia di esserci, esattamente così come siamo.

📍 QUELLE
San Lorenzo, Roma

🗓 Sabato 13 e domenica 14 giugno
🕠 17.30–19.30

🔗 Scopri di più su QUELLE: https://www.lunadigas.com/ql-quelle-spazio-lunadigas/
🔗 Programma SanLo Pride: https://www.letreghinee.it/sanlorenzo_pride/2026/

Dal 12 al 14 giugno Lunàdigas sarà tra le associazioni che organizzano la quinta edizione del SanLo Pride, un Pride di q...
08/06/2026

Dal 12 al 14 giugno Lunàdigas sarà tra le associazioni che organizzano la quinta edizione del SanLo Pride, un Pride di quartiere costruito dal basso insieme ad associazioni, realtà, attivistə e locali che abitano San Lorenzo a Roma.

Quattro giorni di orgoglio, rivendicazioni e desideri dentro un festival autorganizzato, transfemminista e q***r che mette al centro corpi, relazioni, storie, resistenze e gioie delle soggettività marginalizzate.

Sabato 13 e domenica 14 giugno, dalle 17.30 alle 19.30, da QUELLE, la sede di Lunàdigas a San Lorenzo, vi invitiamo a partecipare a una nuova campagna di raccolta testimonianze dedicata ai temi della q***rness e delle identità.

Per due giorni QUELLE sarà uno spazio aperto a chi sente il bisogno di raccontarsi, condividere un’esperienza o lasciare traccia della propria storia. Un’occasione per parlare liberamente di sé, delle proprie relazioni e del proprio modo di stare al mondo.

Nell’Archivio Vivo arriva la testimonianza di Andrea, performer q***r e persona non binaria, che riflette sul desiderio di genitorialità confrontandosi con precarietà economica, limiti legislativi e barriere culturali che rendono oggi la famiglia un privilegio sempre più difficile da raggiungere.

Nelle sue parole l’idea di eredità si allontana dalla genetica e prende forma nei legami, nella cura reciproca, nel sostegno alla propria comunità. Una “legacy” costruita giorno dopo giorno, dentro rapporti che nascono dalla scelta e dalla responsabilità affettiva, non dall’obbligo o dalla norma.

Prosegue intanto anche il lavoro sui cerchi di donne europei, che continuano a raccogliere esperienze e riflessioni sul rapporto tra maternità, libertà personale e aspettative sociali. Questa volta lo sguardo si sposta a Essen, in Germania, dove nuove testimonianze tornano a mostrare quanto le pressioni normative sui corpi e sulle vite riguardino paesi, culture e generazioni differenti.

Nella sezione Storie, Claudia Mazzilli legge La Dea e il suo Eroe di Heide Goettner-Abendroth (Venexia, 2025). Attraverso le antiche mitologie matriarcali, il libro restituisce un’immagine dell’eroe molto distante da quella dominante: non una figura costruita sul dominio e sulla conquista, ma una presenza che mette la propria forza al servizio della comunità e delle relazioni.

Intanto, vi aspettiamo il 12 e il 14 da QUELLE per raccontarci, ascoltarci e celebrare la gioia di esserci, esattamente così come siamo.

“Non sarò libera finché tutte le persone non saranno libere.”
— Maya Angelou

www.lunadigas.com/eventi/novita-di-giugno-4/

🗣 Quali incontri, scoperte o domande hanno accompagnato il vostro percorso di identità e autodeterminazione? In che modo...
07/06/2026

🗣 Quali incontri, scoperte o domande hanno accompagnato il vostro percorso di identità e autodeterminazione? In che modo avete vissuto l’esplorazione del genere, dell’orientamento affettivo e sessuale, delle relazioni e dell’appartenenza a una comunità?

🌈 "LGBTQ+" è uno dei percorsi tematici che abbiamo costruito per Le Osmonaute a partire dalle testimonianze custodite negli archivi del progetto. Un itinerario tra racconti di consapevolezza, visibilità, discriminazioni, affetti, attivismo e libertà, che restituisce la pluralità delle esperienze LGBTQ+ e il valore delle memorie personali come patrimonio collettivo.

🏳️‍🌈 Nel mese del Pride, questo percorso invita ad ascoltare voci che attraversano generazioni diverse, mettendo in luce i cambiamenti sociali e culturali che hanno segnato le vite delle persone LGBTQ+, ma anche le sfide che ancora oggi accompagnano il riconoscimento e l’affermazione dei diritti.

👨‍🚀 Le Osmonaute è un progetto di condivisione e valorizzazione delle memorie audiovisive femminili, sviluppato da Regesta Exe a partire dagli archivi di Senza rossetto, Lunàdigas e Tutte a casa - Donne, Lavoro, Relazioni ai tempi del Covid-19. Esplora le rotte e i percorsi tematici sul portale Le Osmonaute.

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Rome

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