09/04/2026
TUONO, MENTE PERFETTA
"Fui mandata dal potere,
e sono venuta a coloro che riflettono su di me
e mi hanno trovata tra quelli che mi cercano.
Guardatemi, voi che riflettete su di me,
e voi che mi udite, ascoltatemi.
Voi che mi state aspettando, prendetemi con voi.
E non banditemi dalla vostra vista.
E non fate odiare la vostra voce a me, né il vostro udire.
Non ignoratemi in nessun luogo e in nessun tempo. State attenti!
Non ignoratemi.
Perché io sono la prima e l’ultima.
Sono l’onorata e la disprezzata.
Sono la pr******ta e la santa.
Sono la moglie e la vergine.
Sono la madre e la figlia.
Sono le membra di mia madre.
Sono la sterile
e molti sono i miei figli.
Sono quella dalle nozze fastose,
eppure non ho preso marito.
Sono la levatrice e colei che non partorisce.
Sono il sollievo dei miei dolori del parto.
Sono la sposa e lo sposo,
ed è mio marito che mi ha generata.
Sono la madre di mio padre
e la sorella di mio marito
ed egli è la mia progenie.
Sono la schiava di colui che mi ha edotta.
Sono la dominatrice della mia prole.
Ma egli è colui che mi ha generata prima del tempo, nel giorno della nascita.
E lui è la mia prole a tempo debito,
e il mio potere viene da lui.
Sono il sostegno del suo potere nella sua giovinezza,
ed egli è il bastone della mia vecchiaia.
E tutto ciò che lui vuole mi accade.
Sono il silenzio che è incomprensibile
e l’idea di cui il ricordo è frequente.
Sono la voce il cui suono è molteplice
e la parola la cui apparenza è multipla.
Sono l’enunciazione del mio nome.
Perché, voi che mi odiate, mi amate,
e odiate quelli che mi amano?
Voi che mi rinnegate, mi riconoscete,
e voi che mi riconoscete, mi sdegnate.
Voi che dite la verità su di me, mentite su di me,
e voi che avete mentito su di me, dite la verità su di me.
Voi che mi conoscete, ignoratemi,
e quelli che non mi hanno conosciuta, mi conoscano.
Perché io sono conoscenza e ignoranza.
Sono vergogna e audacia.
Sono svergognata; provo vergogna.
Sono forza e sono paura.
Sono guerra e pace.
Fate attenzione a me.
Io sono colei che è disonorata e la grande.
Fate attenzione alla mia povertà e alla mia ricchezza.
Non siate arroganti con me quando sono gettata sulla terra,
e mi troverete in coloro che devono ve**re.
E non cercatemi nel letame
né andate via lasciandomi esiliata,
e mi troverete nei regni.
E non guardatemi quando sono gettata fuori tra i disonorati
e nei luoghi più miseri,
né ridete di me.
E non gettatemi fuori tra coloro che sono uccisi con violenza.
Ma io, io sono compassionevole e crudele.
State attenti!
Non odiate la mia obbedienza
e non amate il mio autocontrollo.
Nella mia debolezza, non abbandonatemi,
e non abbiate paura del mio potere.
Perché disprezzate la mia paura
e maledite il mio orgoglio?
Ma io sono colei che esiste in tutte le paure
e la forza nel tremore.
Sono colei che è debole,
e sto bene in un luogo piacevole.
Sono insensata e sono saggia.
Perché mi avete odiata nelle vostre assemblee?
Perché starò in silenzio tra i silenziosi,
e apparirò e parlerò,
Perché dunque mi avete odiata, voi Greci?
Perché sono una barbara tra i barbari?
Perché io sono la saggezza dei Greci
e la conoscenza dei barbari.
Sono il giudizio dei Greci e dei barbari.
Sono colei la cui immagine è grande in Egitto
e colei che non ha immagine tra i barbari.
Sono colei che è stata odiata ovunque
e che è stata amata ovunque.
Sono colei che chiamano Vita,
e voi avete chiamato Morte.
Sono colei che chiamano Legge,
e voi avete chiamato Illegalità.
Sono colei che avete perseguitato,
e sono colei che avete catturato.
Sono colei che avete disperso,
e mi avete radunata insieme.
Sono colei davanti alla quale vi siete vergognati,
e siete stati svergognati con me.
Sono colei che non celebra feste,
e sono colei le cui feste sono molte.
Io, io sono empia,
e sono colei il cui Dio è grande.
Sono colei su cui avete riflettuto,
eppure mi avete disprezzata.
Sono ignorante,
e avete imparato da me.
Sono colei che avete disprezzato,
e riflettete su di me.
Sono colei che avete nascosto,
e appaio a me.
Ma ogni volta che vi nascondete,
io stessa apparirò.
Perché ogni volta che appaio,
io stessa mi nasconderò da voi.
Quelli che hanno […] in esso […] insensatamente […].
Prendimi […] comprensione dal dolore.
E prendetemi con voi dalla comprensione e dal dolore.
E prendetemi con voi dai luoghi brutti e in rovina,
e derubate da quelli buoni anche se nella bruttezza.
Per vergogna, prendetemi con voi sfacciatamente;
e per sfrontatezza e vergogna,
riprendete le mie membra in voi stessi.
E venite da me, voi che mi conoscete
e conoscete le mie membra,
e stabilite i grandi tra le prime piccole creature.
Venite all’infanzia,
e non disprezzatela perché piccola e insignificante.
E non allontanate le grandezza da alcune piccolezze,
perché le piccolezze sono conosciute dalle grandezza.
Perché mi maledite e mi onorate? Mi avete ferito e avete avuto pietà. Non separatemi dai primi che avete conosciuto. E non respingete nessuno né scacciate via […] respingetevi e […] non conoscerlo.
[…].
Ciò che è mio […].
Conosco i primi e quelli dopo di loro mi conoscono.
Ma io sono la mente di […] e il resto di […].
Sono la conoscenza della mia ricerca,
e il ritrovamento di coloro che mi cercano,
e il comando di coloro che mi chiedono,
e il potere dei poteri nella mia conoscenza
degli angeli, che sono stati mandati alla mia parola,
e degli dei nelle loro stagioni per mio consiglio,
e degli spiriti di ogni uomo che esiste con me,
e delle donne che dimorano dentro di me.
Io sono colei che è onorata, e che è lodata,
e che è disprezzata con scherno.
Sono pace,
e la guerra è venuta per causa mia.
E sono straniera e cittadina.
Io sono la sostanza e colei che non ha sostanza.
Coloro che sono senza associazione con me sono ignoranti di me,
e coloro che sono nella mia sostanza sono quelli che mi conoscono.
Coloro che mi sono vicini sono stati ignoranti di me,
e coloro che sono lontani da me sono quelli che mi hanno conosciuta.
Nel giorno in cui sono vicina a voi, voi siete lontani da me,
e nel giorno in cui sono lontana da voi, sono vicina a voi.
[Io sono…] dentro.
[Io sono…] delle nature.
Sono […] della creazione degli spiriti.
[…] richiesta delle anime.
Sono controllo e incontrollabile.
Sono unione e dissoluzione.
Sono dimora e dissoluzione.
Sono colei che è in basso,
e salgono fino a me.
Sono giudizio e assoluzione.
Io, io sono senza peccato,
e la radice del peccato deriva da me.
Sono concupiscenza nell’aspetto,
e interiore autocontrollo esiste dentro di me.
Sono l’udito che è accessibile a tutti
e il discorso che non può essere afferrato.
Sono una muta che non parla,
e grande è la mia moltitudine di parole.
Ascoltatemi con dolcezza, e imparate da me con asprezza.
Sono colei che grida,
e sono gettata sulla faccia della terra.
Preparo il pane e la mia mente dentro.
Sono la conoscenza del mio nome.
Sono colei che grida,
e ascolto.
Appaio e […] cammino nel […] sigillo del mio […].
Sono […] la difesa […].
Sono colei che è chiamata Verità
e iniquità […].
Mi onorate […] e sussurrate contro di me.
Voi che siete vinti, giudicate loro (che vi vincono)
prima che diano giudizio contro di voi,
perché il giudice e la parzialità esistono in voi.
Se siete condannati da costui, chi vi assolverà?
O, se siete assolti da lui, chi sarà in grado di trattenervi?
Perché ciò che è dentro di voi è ciò che è fuori di voi,
e colui che vi plasma all’esterno
è colui che ha plasmato il vostro interno.
E ciò che vedete fuori di voi, lo vedete dentro di voi;
è visibile ed è la vostra veste.
Ascoltatemi, voi che ascoltate
e imparate dalle mie parole, voi che mi conoscete.
Sono l’udito che è accessibile a ogni cosa;
sono il discorso che non può essere afferrato.
Sono il nome del suono
e il suono del nome.
Sono il segno della lettera
e la designazione della divisione.
E io […].
(3 righe mancanti)
[…] luce […].
[…] ascoltatori […] a voi
[…] il grande potere.
E […] non muoverà il nome.
[…] a colui che mi ha creato.
E pronuncerò il suo nome.
Guardate dunque alle sue parole
e a tutte le scritture che sono state composte.
Fate attenzione dunque, voi che ascoltate
e anche voi, angeli e coloro che sono stati mandati,
e voi spiriti che siete sorti dai morti.
Perché io sono colei che esiste da sola,
e non ho nessuno che mi giudichi.
Perché molte sono le forme piacevoli che esistono in numerosi peccati,
e incontinenze,
e passioni vergognose,
e piaceri fugaci,
che (gli uomini) abbracciano finché diventano sobri
e salgono al loro luogo di riposo.
E là mi troveranno,
e vivranno,
e non moriranno più."