20/05/2026
«Non siamo fermi, non siamo immobili. Il corpo umano è un grande mistero, molte sue parti non si conoscono ancora, non si conosce il funzionamento, non i suoi tessuti e gli elementi di raccordo. I tendini, per esempio (…).
Mostrare il corpo, indagarlo, scomporlo e sm***arlo come un orologio per poi scoprire, dissezionando la propria gamba amputata, quella che provoca dolore pur non essendoci più, che “siamo condannati alla totalità” (…).
Tre racconti che si snodano in ripetuta successione attraverso la Biblioteca, la Sala Viseur, la Sala Vasari, la Scala Monumentale e il Chiostro Ottagonale conducendoci in un viaggio nel tempo attraverso il corpo e la sua relazione col cosmo. Il gran teatro del titolo, dunque, è il corpo umano come luogo di riflessione e di accadimento, come centro di ricerca, ispirazione, evoluzione, mutamento, come collegamento tra epoche storiche differenti».
Per Liminateatri.it, Alessandra Bernocco su “Gran Teatro Anatomico”, il lavoro di Archiviozeta (drammaturgia e regia di Gianluca Guidotti e Enrica Sangiovanni) presentato come azione teatrale itinerante e allestito presso l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna tra gli scorsi mesi di ottobre e novembre con ripresa a maggio 2026 nelle date del 22, 23, 24, 28, 30 e 31.
Qui potete trovare il nostro nuovo articolo:
https://www.liminateatri.it/category/a-sipario-aperto/
archiviozeta
IRCCS Istituto Ortopedico Rizzoli
Comune di Bologna
Regione Emilia-Romagna
Fondazione Carisbo