09/03/2020
Emergenza Covid-19
Cari genitori, cari allievi
Il dpcm dell’otto marzo 2020 ha aggiunto altre restrizioni. La regione Lazio ha emanato in successione nella stessa giornata un’ordinanza e inasprito ulteriormente le misure del dpcm.
In considerazione di questo, abbiamo deciso di sospendere temporaneamente le lezioni per questa settimana.
Vorremmo farvi alcune raccomandazioni. La nostra decisione di sospendere temporaneamente le lezioni, è stata presa a dispetto del fatto che esisteva una ragionevole possibilità per il nostro Istituto, di continuare ad effettuare le lezioni in ragione sia delle misure di sicurezza prese in questi giorni, sia della natura stessa delle nostre autorizzazioni. Abbiamo però deciso con grandissima difficoltà emotiva, e per puro senso di responsabilità, di sospendere le lezioni, perché la situazione che si sta prospettando ineluttabilmente in Italia e nel mondo, richiede misure eccezionali, che non sono assolutamente ancora state ben comprese da moltissime persone. E siamo anche dell’idea, da molti condivisa, che a breve arriveranno ancora ulteriori misure di restrizione che renderanno impossibile continuare a lavorare anche per tantissime altre tipologie di attività. Vi esorto a tenere presente che le misure di contenimento dovrebbero essere tassativamente osservate e che a breve il sistema sanitario come denunciato dalle autorità sanitarie sabato, domenica e anche oggi, sta andando al collasso, e a parere di molti ineluttabilmente collasserà. Il comunicato recita testualmente “Disastrosa calamità sanitaria” e che “A breve impossibile curare tutti”.
Questa grave situazione potrà rallentare, soltanto se ognuno di noi assumerà i comportamenti che sono state ampiamente descritti dal governo Conte. Ognuno di noi deve essere di esempio, come speriamo di essere di esempio noi nel comunicarvi questa triste decisione.
Infine ci teniamo a dare alcuni consigli.
Questo periodo non deve essere una vacanza dove i bambini vanno al parco a giocare in gruppo baciandosi e abbracciandosi, per poi andare a contagiare i poveri nonni. Non convinciamoci che questa malattia sia pericolosa solo per gli anziani. Oggi l’assessore alla Sanità della Lombardia ha fatto delle considerazioni sacrosante, e pur non condividendo talune affermazioni della politica di alcune regioni del nord, sottoscrivo appieno le parole di Giulio Gallera, che ha giustamente fatto notare che la bassa mortalità nelle persone con meno di 65 anni è il risultato delle cure di rianimazione che ricevono. Detto in altre parole, il 55 percento dei ricoverati in terapia intensiva ha più di 65 anni, mentre il restante 45 percento ha meno di 65 anni. Finendo i posti di terapia intensiva, la mortalità salirebbe drasticamente nelle fasce di età molto più giovani, e si esacerberebbe negli anziani (già adesso su 100 ultra ottantenni positivi al Covid-19, 15 decedono malgrado la terapia intensiva).
Lavatevi bene le mani.
Non toccatevi mai occhi, naso e occhi e ricordate che questi sono purtroppo gesti automatici e spesso inconsapevoli, la difficoltà è proprio quella di non far scendere mai l’attenzione.
Rispettate tassativamente la distanza di un metro da tutti, soprattutto dai nonni e dagli anziani, sono comunque loro i più deboli.
Probabilmente a breve pubblicheremo sul sito dell’Istituto un piccolo vademecum che riassumerà le norme che il governo ha emanato per contenere questa emergenza, e alcuni numeri e statistiche che a nostro parere è importante conoscere e far conoscere. Non sarà nulla di nuovo ma chiunque di voi lo troverà utile ripagherà il nostro lavoro di redazione.
Ricordate di consultare sempre questa bacheca che è l’organo ufficiale di comunicazione tra noi.
Noi rimaniamo a vostra disposizione, e speriamo che questa pausa sia il più breve possibile;
usiamola per ricordarci delle cose che davvero contano nella vita.
Gianluca Mao e tutto lo staff dello IIAD