È stato progettato e realizzato da Luciano Damiani, considerato uno dei massimi scenografi ed artisti teatrali di tutti i tempi. Damiani, dopo aver lavorato nei principali teatri di prosa e di lirica del mondo, decide di creare uno spazio che possa esprimere la sua idea di teatro, uno spazio che, senza rinnegare il passato e la tradizione, diventi il “teatro che prima non esisteva”: il teatro dell
’assistere, del partecipare e della libera scelta. Così, in completa autonomia, Damiani idea, progetta, costruisce e finanzia completamente il Teatro di Documenti. Nel 1987 Damiani riceve il Premio della Critica Teatrale dall’Associazione Nazionale Critici di Teatro «per avere, con audacia e privata iniziativa, inventato e realizzato un luogo scenico permanente, che di per se stesso appare come portatore di teatro e che si annuncia quale stimolatore di ipotesi drammaturgiche ‘altre’ segnate dall’utopia: uno spazio dell’intelligenza che ironicamente e affettuosamente pare affidarsi alle memorie della grande machinerie barocca e che tuttavia si propone come raffinato e modernissimo strumento scenotecnico a provocatorio rifiuto del “teatro che c’è” ed a vagheggiamento di un pianeta teatrale tuttora da scoprire». Il Teatro di Documenti, definito “gioiello architettonico”, è un capolavoro di architettura teatrale.