11/04/2021
"Visto che non trovavano niente, abbiamo deciso noi di fargli trovare qualcosa"...chi, cosa, quando❓
🎨 Amedeo Modigliani (1884-1920) 🇮🇹
Nel luglio del 1984 la città di Livorno decise di festeggiare con una mostra il centenario della nascita di Amedeo Modigliani, suo illustre cittadino.
Vera Durbé, curatrice della mostra assieme al fratello Dario, al fine di evitare il fallimento dell'evento (visto che a Livorno erano arrivate solo 4 delle 26 sculture attribuite all'artista) decise di dare credito ad una leggenda metropolitana secondo la quale nel 1909 Modigliani, in preda allo sconforto poiché non apprezzato dai concittadini, aveva gettato nel Fosso Reale alcune delle sue sculture prima di far ritorno a Parigi.
Il Comune di Livorno autorizzó le operazioni di dragaggio e dopo una settimana di ricerche infruttuose, finalmente il 24 luglio l'acqua del fossato restituì due teste scolpite, mentre una terza fu recuperata il 10 di agosto.
I livornesi, i Durbé, i maggiori esperti e critici d'arte esultarono, fino al giorno in cui uscì un articolo su Panorama: tre giovani studenti avevano confessato di aver realizzato una delle tre teste (la seconda ritrovata, denominata Modí 2) utilizzando martello, cacciavite e trapano.
Poco dopo si seppe che Modí 1 e 2 erano opera di tale Angelo Froglia, un artista che aveva cercato la propria rivalsa nei confronti dei critici d'arte; in realtà fu così , poiché sia lui sia i tre ragazzi erano riusciti a trarre in inganno studiosi del calibro di C. G. Argan e Cesare Brandi.
@ Livorno, Italy