12/05/2026
buongiorno Harem ❤
Oggi parliamo di generi letterari. E di quella sensazione strana, quasi imbarazzante, che provi quando qualcuno ti chiede: "Ma tu cosa leggi?"
Io ho sempre risposto "un po' di tutto" perché è vero. Dalla saggistica ai gialli ai romance alla narrativa....Ma se sono onesta con me stessa, in questo periodo torno sempre lì: al fantasy. Non il fantasy marziale o il grimdark, ma quello che costruisce mondi dall'interno, dove la magia è un linguaggio per parlare di cose umane, dolenti, reali.
Lo so, sembra una contraddizione. Rifugiarsi nell'irreale per capire il reale.
Eppure ogni volta che apro un libro con un'ambientazione inventata, sento che mi è concesso immaginare diversamente. La realtà ha regole che conosco già. La narrativa fantastica mi costringe a ripartire da zero, a chiedermi che cosa è giusto, che cosa è potere, chi merita di essere ascoltato - senza i filtri che mi porto dietro ogni giorno.
È una palestra di empatia, più che una fuga.
E poi, diciamocelo, certi worldbuilding sono architetture di bellezza pura.
Come certi romanzi storici, come certa narrativa italiana contemporanea.
Ne fiuto qualcuno ultimamente ma sono pronta a tornare alla mia amata Leigh Bardugo o a Laini Taylor in caso di necessità!
Però voglio sapere di voi!!
Qual è il genere letterario a cui tornate sempre? Quello che leggete di nascosto, quello che difendereste a spada tratta, quello che vi ha cambiato qualcosa dentro?
Non esiste risposta sbagliata. Esiste solo la vostra!