Laboratorio Arte Cultura

Laboratorio Arte Cultura Una realtà artistica proiettata verso il futuro dove potrai metterti in gioco,conoscerti,migliorarti

Roma non è soltanto una città da raccontare.È una città che il cinema ha attraversato, vissuto e trasformato in memoria ...
19/05/2026

Roma non è soltanto una città da raccontare.

È una città che il cinema ha attraversato, vissuto e trasformato in memoria collettiva.
I luoghi e le atmosfere raccontati in questo straordinario viaggio cinematografico rivivono ancora oggi nei quartieri della nostra città, nelle strade, nei volti e nelle periferie che hanno fatto grande il cinema italiano.
Ed è proprio in questo tessuto urbano e culturale che opera il Laboratorio Arte Cultura, uno spazio legato al cinema, all’arte e alla memoria culturale del territorio romano.
Un’associazione che continua a promuovere cultura e partecipazione nella stessa area della città che ha ospitato storie, scenografie e immagini entrate nell’immaginario collettivo del nostro cinema.

https://youtu.be/k7GVBgQAEjU?si=-qD5wphnTJm4jf0x

https://www.youtube.com/live/FLxDRA5wcs4?si=-m71ZhDeznx3V8dR

Proseguono i video-consigli. Una passeggiata nel cuore del quartiere Appio-San Giovanni alla scoperta di curiosità legate soprattutto al mondo del cinema. Lo...

Il David di Donatello 2026 sarà ricordato per essere stato privo di banalità e ricco di dediche a sostegno del cinema e ...
08/05/2026

Il David di Donatello 2026 sarà ricordato per essere stato privo di banalità e ricco di dediche a sostegno del cinema e della Palestina.
Atti di coraggio. Coerenza allo stato puro, perché il cinema o ha il coraggio di osare o non è! Messaggi d’arte e di libertà.
Molti dei premiati hanno scelto di approfittare dalla visibilità data dall’evento per mandare un messaggio al pubblico, principalmente in sostegno del cinema italiano stesso – e delle maestranze che quest’arte la realizzano – o per spezzare il silenzio che sembra esser calato nuovamente sul genocidio in corso a Gaza. E in questo senso, è stato emblematico, a chiudere di una edizione tanto politica (prima della proclamazione del Miglior Film), vedere sul palco Omar Rammal, premiato come regista del Miglior Cortometraggio con il suo Everyday in Gaza, che ha letto tra l’altro, dal suo cellulare, questo messaggio: “Questo premio non appartiene a me, ma a coloro che hanno rischiato la vita per documentare la verità. I nostri colleghi all’interno di Gaza … portavano le telecamere in una mano e il loro dolore nell’altra. Filmare non era un lusso artistico. Era l’ultimo atto di sopravvivenza, il modo per raccontare al mondo ciò che stava accadendo …il silenzio e la doppia morale di molti governi hanno permesso che questo genocidio continuasse.
L’arte non riguarda solo le immagini, ma anche la posizione e la responsabilità. Come artisti, non possiamo celebrare la creatività mentre bambini, civili, giornalisti e cineasti vengono uccisi a Gaza e in Libano. Dedico questo premio ai membri della troupe che oggi non sono più con noi e al popolo di Gaza che continua a lottare per la libertà, la giustizia e la dignità. Basta silenzio e basta uccisioni…”.

Ma prima di lui in molti avevano dedicato un pensiero al genocidio in corso da anni a Gaza e ai tanti palestinesi vittime di una violenza inaccettabile, dallo scenografo Andrea Castorina – che ha dedicato il premio “a tutti i bambini del mondo che hanno il diritto di vivere con una prospettiva di fiducia verso il futuro“, “ai palestinesi e a tutti gli altri popoli oppressi dalle plutocrazie terroriste che oggi insanguinano il mondo senza il minimo scrupolo e che hanno a cuore soltanto la miserabile volontà di dominio” e “a tutti coloro i quali hanno scelto di schierarsi in loro difesa, rappresentando concretamente il proprio pensiero di pace” – a Gianluca Scarlata, premiato per il suono di Primavera e sul palco con pochette pro pal (“Sono orgoglioso di aver vinto il premio con questo film, che parla di libertà. Viva il cinema italiano, viva la Palestina libera, e continuiamo a palare di Gaza“), fino al Miglior Attore Non Protagonista, per Nonostante, Lino Musella, che ha citato Robert De Niro (“L’arte è una minaccia per autocrati e fascisti”): “Penso che sì il cinema possa essere una minaccia, come il teatro, la musica, la poesia, la solidarietà umana, quindi ringrazio tutte le donne e tutti gli uomini della Global Sumud Flotilla, e tutti quelli che si impegnano e si espongono ogni giorno contro gli orrori del mondo… Come cercherò di continuare a fare sempre in scena e nella vita. E non mi stancherò mai di dire: Palestina libera!”.
Ma sin dall’inizio, protagonista – ovviamente – è stato il cinema, la situazione della cultura nel nostro Paese, con lo stesso Flavio Insinna a introdurre la serata dicendo che “un paese che non difende i propri cinema e i film, i nostri, da produrre, è un paese che smette di sognare… e mi preoccupa un paese che smette di sognarsi migliore“, per aggiungere, più tardi, che “è meglio mandare in sala un film che incassa un euro che spendere quei soldi per costruire droni e bombe“. Intanto, fuori dagli Studios si organizzavano i ‘Controdavid’ – un presidio organizzato da Usb Cinema e dal movimento di lavoratori e maestranze dei set (“che da 27 anni si vedono negato il rinnovo contrattuale”, come ha detto all’ANSA l’assistente operatore Gigi Piepoli) – in tanti hanno portato sul palco la stessa spilla tricolore e il messaggio “Non c’è Italia senza cinema, non c’è cinema senza Italia“, dalla Esmé Sciaroni premiata per Le assaggiatrici, la Marta Iacoponi di Primavera, Maria Rita Barbera e Gaia Calderone per Primavera, Paolo Cottignola per Le città di pianura e molti altri.
Una menzione a parte merita Matilda De Angelis (Miglior attrice non protagonista): “In questo momento il Nostro paese sta vivendo un impoverimento culturale importante e mi dispiace che si debba sempre arrivare a questa metaforica morte per accorgerci di avere qualcosa di bello e importante tra le mani e si debba arrivare a umiliare categoria per ricordarci che esiste, quella dei lavoratori del cinema e dello spettacolo, che sono la mia famiglia. Non capisco perché la cultura non sia al centro del nostro paese, fondato sull’arte e sulla bellezza, non capisco perché ci siamo piegati a questo meccanismo o ci siamo lasciati abbrutire e addomesticare invece di essere indomiti come goliarda sapienza… Che ci ricorda la nostra responsabilità: di riportare il cinema a essere onesto, pulito, limpido, sociale e politico“.
È l’essenza di un movimento, di un’arte che non riguarda solo chi la fa ma anche chi la ama, riguarda tutti noi! Sulla stessa lunghezza d’onda Francesco Sossai (Miglior regia), Sergio Romano (Miglior attore protagonista), Ilaria de Laurentiis (Miglior documentario), Stefano Leoni (Migliori effetti visivi), Paolo Carnera (Miglior fotografia), Fabio Massimo Capogrosso (Miglior Compositore), Paolo Cottignola (Miglior montaggio) e dulcis in fundo, soprattutto, l’immensa Aurora Quattrocchi (Miglior attrice protagonista): “Io mi auguro che il cinema possa avere sempre più successo, meraviglie e fantasia e gioia. non deve finire mai, e che riaprano le sale cinematografiche, e belle grandi, che non se ne può più di quelle salette micragnose dove il film non viene visto!”. Noi con lei, il cinema lo vogliamo vedere e lo vogliamo continuare a vivere!

Si gira al LAC...
12/02/2026

Si gira al LAC...

Tanti auguri dal Laboratorio Arte e Cultura: di Buon Natale e  che il nuovo anno sia pieno di creatività ed emozioni da ...
25/12/2025

Tanti auguri dal Laboratorio Arte e Cultura: di Buon Natale e che il nuovo anno sia pieno di creatività ed emozioni da palcoscenico!

È online il nuovo numero di Diari di Cineclub!È uscito il numero 144 – Dicembre 2025 della rivista online gratuita dedic...
12/12/2025

È online il nuovo numero di Diari di Cineclub!
È uscito il numero 144 – Dicembre 2025 della rivista online gratuita dedicata al cinema e alla cultura filmica, un viaggio appassionante attraverso saggi, riflessioni e visioni critiche sul cinema di ieri, di oggi e di domani.
In questo nuovo numero troverai, tra gli altri:
- Quando l’horror entra nella dialettica cinematografica — uno sguardo critico sul ruolo e il senso dell’horror nel linguaggio del cinema contemporaneo.
- “La folla” di Natalino Piras — riflessioni sulla rappresentazione collettiva sul grande schermo.
- Incontri che diventano storie nelle fotografie di Arturo Zavattini — un percorso visivo e narrativo tra immagini e memoria.
- Daniel Day-Lewis: la metamorfosi dell’attore — un approfondimento sulla carriera e l’arte di uno degli interpreti più trasformisti del nostro tempo.
- Intervista surreale (ma non tanto) a Pier Paolo Pasolini
- Diari di Cineclub è un progetto collettivo di critica e informazione cinematografica, distribuito gratuitamente in formato PDF ogni mese e realizzato da appassionati, critici e autori con l’obiettivo di stimolare riflessioni sul cinema come arte sociale e mezzo di comunicazione.
- Leggi subito la rivista qui:
- https://www.cineclubroma.it/images/Diari_di_Cineclub/edizione/diaricineclub_144.pdf

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Oggi ricorre l’anniversario della scomparsa di Elsa Morante, una delle autrici più profonde e visionarie della nostra le...
25/11/2025

Oggi ricorre l’anniversario della scomparsa di Elsa Morante, una delle autrici più profonde e visionarie della nostra letteratura. La sua voce, appassionata e coraggiosa, continua a risuonare attraverso pagine che hanno segnato intere generazioni di lettori.

Tra le sue opere più celebri spicca “La storia”, il romanzo del 1974 che segue le vicende di Ida e del piccolo Useppe nella Roma sconvolta dalla guerra. Un libro che unisce tragedia personale e dramma collettivo, scavando nell’animo umano con una potenza emotiva rara.

Il romanzo ha conosciuto due adattamenti per il pubblico televisivo:
- la storica miniserie diretta da Luigi Comencini (1986), con Claudia Cardinale, che portò per la prima volta il romanzo sullo schermo;
- la più recente serie TV diretta da Francesca Archibugi (2024), prodotta dalla Rai e , che ha riproposto la storia con un linguaggio contemporaneo, contribuendo a far riscoprire l’opera anche alle nuove generazioni.
Ricordare Elsa Morante significa celebrare un’autrice capace di trasformare il dolore e la fragilità in letteratura viva, necessaria, indimenticabile.

Scrivere pensando in immaginiIl bravo sceneggiatore non scrive solo “cosa accade”, ma come appare.Un gesto, una luce, un...
18/11/2025

Scrivere pensando in immagini

Il bravo sceneggiatore non scrive solo “cosa accade”, ma come appare.
Un gesto, una luce, un oggetto sul tavolo possono raccontare più di mille parole.
La regia non aggiunge alla scrittura: la compie.
Ogni parola superflua è un’inquadratura che non potrà nascere.

Mercoledì 19 novembre, dalle 16:30 alle 19:30
Lezioni di prova gratuite di Recitazione, Regia e Sceneggiatura presso il LAC!
Un’occasione per scoprire, mettersi in gioco e dare vita alle tue storie.
✨ Insieme si può!
Ti aspettiamo!

Il personaggio tra scrittura e scenaLo sceneggiatore lo crea.Il regista lo interpreta.L’attore lo rivela.È nel passaggio...
15/11/2025

Il personaggio tra scrittura e scena

Lo sceneggiatore lo crea.
Il regista lo interpreta.
L’attore lo rivela.
È nel passaggio tra queste mani che il personaggio diventa vivo.
Nessuna scrittura è completa finché qualcuno non la incarna.

Indirizzo

Via Etruria 12/14
Rome
00183

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