Associazione Culturale Controchiave ETS

Associazione Culturale Controchiave ETS Associazione Culturale Controchiave APS Roma [email protected] 065432212 - 0645506613
Metro B fermata San Paolo per la sede di via G.Gozzi.

Metro B fermata Garbatella o San Paolo per la sede di via Libetta Ogni unione tra le persone risponde ad una diversa esigenza. La nostra società ne conosce molteplici specie:la famiglia, il partito, il fans club, gli ultrà, le associazioni di stampo mafioso o la massoneria, la società commerciale e quella senza fini di lucro, l’organizzazione di volontariato, il centro sociale, gli amici del “bar

etto”… e quant’altro ancora può venirci in mente. Ogni unione ha una sua precisa ragion d’essere, più o meno facilmente comprensibile. Per ogni forma esiste uno stereotipo, uno standard, che ci consente di coglierne l’essenza. Per una associazione culturale il meccanismo è diverso, molto diverso. La diversità è data dal fatto che normalmente una associazione culturale non ha stereotipi chiari e può non possedere una caratteristica ben definibile. E’ altresì corretto sottolineare anche che, molto spesso, si fa un utilizzo improprio di questo termine e, il termine stesso, è sovente sottoposto ad abusi di ogni genere. Le prime cose cui si pensa sono “L’associazione degli amici del flauto traverso” (se esiste vi preghiamo di perdonarci per averla tirata in ballo) o le birrerie dove la cultura si misura in pinte (esistono, esistono..). Con tutto il rispetto per gli amanti di flauti e boccali (tra i quali anche noi comunque ci annoveriamo), né l’una né l’altra forma costituiscono uno standard che possa far capire chi siamo e perché siamo nati. Forse, chissà, CONTROCHIAVE NASCE proprio per ridare all’associazione culturale il suo senso più pieno: una unione aperta (perché è l’apertura che distingue l’associazione dalla società) che vuole sviluppare un approccio “culturale” alla vita, perché cultura è sinonimo di apertura, comprensione, capacità critica. Imparare ad usare gli strumenti che la cultura fornisce per capire il nostro mondo, e per comprendere come modificarlo. Su questa Pagina e sul nostro sito c'è descritta una parte del nostro mondo, quella che possiamo dire con le parole e con le immagini. il resto si anima nelle cose che facciamo, nelle mille iniziative, nelle nostre sedi e in giro per la città insieme a chi come noi ha voglia di partecipazione.

Complimenti al nostro coro diretto dal m° Giuseppe Musumeci! I ragazzi hanno vinto il 1° premio al concorso 'Voci nell'A...
19/04/2026

Complimenti al nostro coro diretto dal m° Giuseppe Musumeci! I ragazzi hanno vinto il 1° premio al concorso 'Voci nell'Aria'. Non perdete l'occasione di venirli a sentire Domenica 7 Giugno al parco garbatella per la Festa c la Cultura - la sera dei cori.

Bravi!!!

𝐍𝐚𝐯𝐢𝐜𝐞𝐥𝐥𝐞 𝟑.𝐨 - 𝐥𝐞 𝐟𝐨𝐭𝐨Lo sguardo dei nostro fotografi di  sugli spettacoli del we 11 e 12 aprileUn amore che dura per s...
18/04/2026

𝐍𝐚𝐯𝐢𝐜𝐞𝐥𝐥𝐞 𝟑.𝐨 - 𝐥𝐞 𝐟𝐨𝐭𝐨
Lo sguardo dei nostro fotografi di sugli spettacoli del we 11 e 12 aprile

Un amore che dura per sempre
Altobassosoprasotto
("Vorrei non doverlo fare" lo trovate nel post precedente!)

a presto per i prossimi spettacoli!

𝐓𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚Il 25 e 26 aprile, in occasione dell'anniversario della Liberazione dal nazifascismo, l'Associazi...
17/04/2026

𝐓𝐞𝐚𝐭𝐫𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚
Il 25 e 26 aprile, in occasione dell'anniversario della Liberazione dal nazifascismo, l'Associazione Culturale Controchiave presenta due corti teatrali che, pur nella loro diversità storica, sono accomunati dal termine “resistenza”.

𝐀𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐒𝐚𝐫𝐚𝐣𝐞𝐯𝐨
Scritto da Andrea Marconi
Regia di Irene Ciccarelli
con: Paola Caldarola, Claudio Fratini, Adriano Mandelli, Aurelio Mandraffino, Caterina Rossi, Guido Rossi
danzatrice: Marieta Georgieva

𝐕𝐢𝐚 𝐓𝐚𝐬𝐬𝐨 𝟏𝟒𝟓
Scritto da Claudio Romanelli
Regia di Laura Aluisi
con Massimo Mancini e Marcello Ribustini
Sinossi:
𝐀𝐬𝐩𝐞𝐭𝐭𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐒𝐚𝐫𝐚𝐣𝐞𝐯𝐨
Dal 1992 al 1996 Sarajevo, città multiculturale e multireligiosa, fu messa sotto assedio dalle milizie serbe. Per 1425 giorni la vita si svolse senza luce, senza acqua, senza gas, con il tempo cadenzato dai colpi dei cecchini e dalle esplosioni dei mortai.
Nonostante tutto la città continuò a vivere. In un luogo in cui mancava il necessario, la resistenza culturale divenne quasi più importanza della resistenza armata e della quotidiana lotta per la sopravvivenza.
Mostre, concerti, produzione di documentari e cortometraggi, pubblicazione di libri.
Nel 1993 la scrittrice e filosofa statunitense Susan Sontag decise di mettere in scena Aspettando Godot, ritenendo che quell’opera rappresentasse bene il perenne senso di attesa che si viveva in città.
Il corto “Aspettando Sarajevo” racconta come nacque l’idea di portare Beckett nella Sarajevo assediata e il lungo lavoro dietro al suo allestimento.

𝐕𝐢𝐚 𝐓𝐚𝐬𝐬𝐨 𝟏𝟒𝟓
Via Tasso 145 durante l'occupazione nazifascista era un luogo di carcerazione e tortura.
Qui, due uomini si ritrovano chiusi nello stesso spazio, costretti a condividere il buio, l’attesa e il respiro. Uno conosce già le regole non scritte di quel luogo, l’altro vi è precipitato senza capire come né perché.
Nel tempo sospeso di una notte, le loro parole rimbalzano su quel muro che ora è la loro vita: paura, colpa, resistenza, speranza si intrecciano in un dialogo aspro e umano, dove il confine tra innocenza, inconsapevolezza e responsabilità si fa sempre più fragile. Lo spazio diventa memoria, i corpi diventano traccia e ciò che resta non è la storia raccontata, ma il peso delle scelte personali — fatte o mancate — di fronte alla violenza del potere.
Un confronto che diviene intimo e che trasforma l’attesa in testimonianza.

[email protected]

𝐍𝐚𝐯𝐢𝐜𝐞𝐥𝐥𝐞 𝟑.𝐨 - 𝐥𝐞 𝐟𝐨𝐭𝐨Ecco le foto di  degli spettacoli del 29 marzo.Vorrei non doverlo fareMedeaaNEMOnegrazie ai nostr...
17/04/2026

𝐍𝐚𝐯𝐢𝐜𝐞𝐥𝐥𝐞 𝟑.𝐨 - 𝐥𝐞 𝐟𝐨𝐭𝐨

Ecco le foto di degli spettacoli del 29 marzo.
Vorrei non doverlo fare
Medea
aNEMOne

grazie ai nostri immaginifici fotografi!

a presto per le prossime

Seconda conferenza urbanistica civica.Sabato 11 aprile dalle 9.30 alle 13 al Caffè Letterario Per ribadire l’urgenza di ...
10/04/2026

Seconda conferenza urbanistica civica.
Sabato 11 aprile dalle 9.30 alle 13 al Caffè Letterario

Per ribadire l’urgenza di un’urbanistica relazionale.
Se vogliamo contrastare l’isolamento relazionale, dobbiamo ripensare la città come ambiente di prossimità attiva. La piazza diffusa, che potremmo chiamare Teatro Sociale di comunità — attribuendo alla parola “teatro” l’accezione di luogo di incontro e confronto attraverso linguaggi artistici.

Noi ci saremo

𝗡𝗮𝘃𝗶𝗰𝗲𝗹𝗹𝗲 𝟯.𝟬ecco il programma del weSabato 11 aprile alle 21 e domenica 12 Aprile alle 19.30!𝐕𝐨𝐫𝐫𝐞𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐝𝐨𝐯𝐞𝐫𝐥𝐨 𝐟𝐚𝐫𝐞:Un...
08/04/2026

𝗡𝗮𝘃𝗶𝗰𝗲𝗹𝗹𝗲 𝟯.𝟬
ecco il programma del we
Sabato 11 aprile alle 21 e domenica 12 Aprile alle 19.30!

𝐕𝐨𝐫𝐫𝐞𝐢 𝐧𝐨𝐧 𝐝𝐨𝐯𝐞𝐫𝐥𝐨 𝐟𝐚𝐫𝐞:
Un ragazzo è stato reclutato a forza come bambino soldato nella giungla africana, uccide e attraversa esperienze tremende di un inesorabile destino costellato di personaggi che sostengono di non voler fare ciò che si sentono in dovere di fare e che di fatto fanno. La prima scena è un dialogo senza speranza con la madre, alla fine di una breve vita che le 4 scene seguenti raccontano in flashback, dall'iniziazione come bambino soldato al conflitto armato con l'esercito regolare, quindi la fuga da migrante in un barcone e la presa in consegna della polizia italiana. Cosa si cela dietro al “dovere"?

Regia: Guido Rossi
Testo: Enrico Castelli Gattinara
Attori: Tancredi Stok, Lorenzo Farina, Gaia Martinelli, Flavia Mattei, Ludovica Ratti, Gabriele Dell'Olio, Sofia Castelli Gattinara, Francesco Castelli Gattinara

𝐔𝐧 𝐚𝐦𝐨𝐫𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐮𝐫𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞:
Prima di conoscerla io non avevo mai pensato di volere dei figli, lei invece lo ha sempre saputo.
Ora però mi dice che non è il momento giusto, perché deve dedicarsi alla sua carriera.

Regia: Mélissa Mokrane
Testo: Valerio Giuliana
Con: Valerio Giuliana

𝐀𝐥𝐭𝐨𝐛𝐚𝐬𝐬𝐨𝐬𝐨𝐩𝐫𝐚𝐬𝐨𝐭𝐭𝐨:
Pane, notti, alberi, generaloni e fate.
Chi sta in alto e chi sta in basso.
Fumo dalle fabbriche di munizioni.
Ma voi dovete rimanere lucidi.

Da un’idea di Nicoletta Jannitti
Testi di Bertolt Brecht e Gianni Rodari
Regia di Jean Michel Marthey e Nicoletta Jannitti
Luci: Nicola Ciccarelli

Movimento e parole:
Francesca Ajmone
Paola Barite
Laura Bisio
Maurizio Calvano
Federica Damiani
Laura Danieli
Tsiky Di Cintio
Sergio Jannitti
Teresa Pia Latronico
Lucia Marino
Francesco Romanelli
Isabella Rossi
Giulia Vigo

𝐋𝐞 𝐍𝐚𝐯𝐢𝐜𝐞𝐥𝐥𝐞 𝟑.𝟎 𝐝𝐢 𝐌𝐚𝐫𝐳𝐨Seconda puntata!Ecco le foto di  della Ratta di Controluce del Navicelle andate in scena il 21 ...
02/04/2026

𝐋𝐞 𝐍𝐚𝐯𝐢𝐜𝐞𝐥𝐥𝐞 𝟑.𝟎 𝐝𝐢 𝐌𝐚𝐫𝐳𝐨
Seconda puntata!
Ecco le foto di della Ratta di Controluce del Navicelle andate in scena il 21 e 22 marzo.
Come ogni serata, anche qualche lettura di poesie del MeP “a cura del nostro pubblico .

Vedrete le foto di
Lucrezia Borgia
Don Chisciotte - ultimo domicilio conosciuto

Tantissimi!In concerto domenica 29 marzo alle 11 di mattina a via Libetta 1/a.Imperdibile concerto di una numerosa e tal...
26/03/2026

Tantissimi!
In concerto domenica 29 marzo alle 11 di mattina a via Libetta 1/a.
Imperdibile concerto di una numerosa e talentuosa band.

Ingresso a offerta libera

26/03/2026

Lasciamo alla natura il suo spazio.
Lasciamo l'acqua fluire e la coesistenza possibile.

Se le daremo questa opportunità la rinaturazione agli ex Mercati Generali riprenderà continuando a dare tutti i suoi benefici ecosistemici di regolazione come una migliore qualità dell'aria, raffrescamento, riduzioni degli inquinanti, mantenimento dell'invarianza idraulica.

Abbiamo solo bisogno di ricominciare a vedere questa area come potrebbe tornare ad essere e non come la hanno ridotta.
Forse lo sta già facendo.

La natura resiste e rinasce nonostante le ruspe, come dimostra la gallinella d'acqua fotografata pochi giorni fa con i suoi piccoli nello specchio d'acqua dei mercati generali. A dispetto di chi nega l'esistenza del corpo idrico e a riprova della necessità di tutelarlo.

Presidio domani a piazza Biffi alle 16:30.
Più rospi meno ruspe!

Ph: Riccardo Lubrano

Le Navicelle 3.0 proseguono il viaggio con altre tre imbarcazioni il 28 e 29 marzo (come vedrete sabato e domenica ci so...
23/03/2026

Le Navicelle 3.0 proseguono il viaggio con altre tre imbarcazioni il 28 e 29 marzo (come vedrete sabato e domenica ci sono composizioni diverse della serata)
La nostra rassegna non finisce mai di stupirci ecco gli spettacoli di questo we:

𝗗𝗼𝗻 𝗖𝗵𝗶𝘀𝗰𝗶𝗼𝘁𝘁𝗲 - 𝗨𝗹𝘁𝗶𝗺𝗼 𝗱𝗼𝗺𝗶𝗰𝗶𝗹𝗶𝗼 𝗰𝗼𝗻𝗼𝘀𝗰𝗶𝘂𝘁𝗼. 𝗗𝗶 𝗦𝗼𝗰𝗶𝗼 𝟳

Don Chisciotte – Ultimo domicilio conosciuto -mette in scena il conflitto tra uno spettacolo addomesticato e il ritorno del teatro come luogo di desiderio e pensiero. In un non-teatro periferico, la Dea Spettacolo tenta di nascondere il Don Chisciotte paladino dei sogni: il cavaliere si è rifugiato tra i residui d’arte, ovvero tra le idee scartate da chi cerca il successo mainstream. La sua apparizione riattiva il conflitto e restituisce al teatro la possibilità di essere vivo, scomodo e necessario.

interpreti
Daniel Bevilacqua - il Batterista
Caterina Rossi - l ‘Ispettrice
Paola Bortolotto - la Dea Spettacolo
Marcello Ribustini - Don Chisciotte

𝗠𝗲𝗱𝗲𝗮:

Medea si è rinchiusa in casa, dopo aver appreso che Giasone, il suo uomo, sta per accasarsi con una donna più giovane.
Le donne del popolo la andranno a chiamare, esortandola ad accettare l’ineluttabile destino, “la legge de lu’ monno”, alla quale, da sempre, prima o poi, ciascuna donna dovrà soggiacere.
Impazzita dal dolore, Medea intuisce che l’unico modo per sottrarsi alle leggi infami di Giasone, e a quelle di tutti gli uomini, sarà l’uccisione dei suoi stessi figli.
Una denuncia feroce, e ancora molto attuale, del prezzo pagato dalle donne per sopravvivere in una società costruita, pensata e immaginata a misura esclusiva degli uomini. Un’allegoria pungente che dal mito greco arriva a Franca Rame, e da lei fino a noi, nella quale il sovvertimento delle regole maschili e la necessaria rinascita femminile passeranno attraverso quello che è il gesto più estremo per una donna: l’uccisione dei suoi stessi figli.

Testo di Franca Rame
Idea e progetto: Sara Reale
Regia: Paola Barite
Coreografie: Arianna Beccari e Sofia Rossi
Percussioni: Daniel Bevilacqua
Costumi: Marcella Lai
Luci: Daniel Bevilacqua e Lucia Marino

Con
Paola Barite, Arianna Beccari, Daniel Bevilacqua, Marcella Lai, Sara Reale, Sofia Rossi

𝗮𝗡𝗘𝗠𝟬𝗻𝗲:

Nemo sogna di uccidere o uccide realmente la sua ombra per sfumare nella finzione di finti colori e finisce per essere grigio. Quando lo vedevano grigio, aveva più colore di tutti quanti, forse.
Questo corto teatrale non segue una trama lineare. Parole, immagini, suoni, movimenti si alternano e si mischiano per creare possibilità associative. Il diritto di essere tristi e poter mostrare la propria tristezza, ma anche la negazione di tutte queste tesi esposte per evitare il solito vittimismo artistico o forse solo per pararsi un po’ il c**o. Insomma la vita e le emozioni sono un’esperimento-esperienza e così questo corto. Non sforzatevi troppo di trovarci nessi e significati.

Di e con Aurelio Mandraffino
visuals Irene Ciccarelli
sound Stefano Palazzo
coreografia e danza Marieta Georgieva
supporto e consulenza Francesco Lai

𝗩𝗼𝗿𝗿𝗲𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝗱𝗼𝘃𝗲𝗿𝗹𝗼 𝗳𝗮𝗿𝗲

Un ragazzo è stato reclutato a forza come bambino soldato nella giungla africana, uccide e attraversa esperienze tremende di un inesorabile destino costellato di personaggi che sostengono di non voler fare ciò che si sentono in dovere di fare e che di fatto fanno. La prima scena è un dialogo senza speranza con la madre, alla fine di una breve vita che le 4 scene seguenti raccontano in flashback, dall'iniziazione come bambino soldato al conflitto armato con l'esercito regolare, quindi la fuga da migrante in un barcone e la presa in consegna della polizia italiana. Cosa si cela dietro al “dovere"?

Regia: Guido Rossi
Testo: Enrico Castelli Gattinara
Attori: Tancredi Stok, Lorenzo Farina, Gaia Martinelli, Flavia Mattei, Ludovica Ratti, Gabriele Dell'Olio, Sofia Castelli Gattinara, Francesco Castelli Gattinara

Ecco il secondo we di Navicelle!Il 21 e 22 marzoDon Chisciotte- Ultimo domicilio conosciuto.   di SOCIO 7interpretiDanie...
14/03/2026

Ecco il secondo we di Navicelle!
Il 21 e 22 marzo

Don Chisciotte- Ultimo domicilio conosciuto. di SOCIO 7

interpreti
Daniel Bevilacqua - il Batterista
Caterina Rossi - l ‘Ispettrice
Paola Bortolotto - la Dea Spettacolo
Marcello Ribustini - Don Chisciotte

Sinossi:
Don Chisciotte – Ultimo domicilio conosciuto -mette in scena il conflitto tra uno spettacolo addomesticato e il ritorno del teatro come luogo di desiderio e pensiero. In un non-teatro periferico, la Dea Spettacolo tenta di nascondere il Don Chisciotte paladino dei sogni: il cavaliere si è rifugiato tra i residui d’arte, ovvero tra le idee scartate da chi cerca il successo mainstream. La sua apparizione riattiva il conflitto e restituisce al teatro la possibilità di essere vivo, scomodo e necessario.

LUCREZIA BORGIA
di Maurizio Greco

con
Davide Ansanelli
Carla Marchetti
Maurizio Greco

Adattamento video e voce Irene e Nicola Ciccarelli
Scene Giulia Colombo

Sinossi: Le dicerie, i luoghi comuni, le piccolezze umane, gli intrighi di palazzo creano mostri da biasimare e condannare a vita ma siamo sicuri che non scambiamo la finzione con la realtà? L'imputata è un angelo o un demone? O nessuno dei due?

Indirizzo

Via G. Gozzi 153/via Libetta 1/A
Rome

Orario di apertura

Lunedì 16:00 - 20:30
Martedì 16:00 - 20:30
Mercoledì 16:00 - 20:30
Giovedì 16:00 - 20:30
Venerdì 16:00 - 20:30
Sabato 10:00 - 12:30

Telefono

+39065432212

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Associazione Culturale Controchiave ETS pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Associazione Culturale Controchiave ETS:

In evidenza

Condividi