09/08/2020
Buon Compleanno Betty Boop!!!! 💫🎂💫
90 anni e non sentirli!!!
Esordisce il 9 agosto 1930 nel cartone in bianco e nero di 6 minuti Dizzy Dishes[5], ma sotto forma di barboncina[9] e mantenne questa forma per altri cartoni animati[8] fino al 1932 quando compare per la prima volta come umana nel cortometraggio Bamboo Isle. Una figura a tal punto sovversiva, ispirata alla cantante molto popolare negli anni venti Helen Kane, non poteva durare a lungo. Dapprima le fu affiancato Koko il Clown, in seguito Bimbo, un cucciolo di cane, e infine Grumpy, un arzillo vecchietto, nel tentativo di stemperare i toni del cartone.
Il personaggio venne caratterizzato come una donna provocante e maliziosa, dal corpo esuberante con vestiti scollati aderenti e cortissimi e la boccuccia a cuore, secondo i canoni delle prime vamp cinematografiche divenendo uno dei primi e più famosi s*x symbol dell'animazione cinematografica.[7] È la tipica flapper, cioè la ragazza alla moda del periodo degli anni ruggenti, irriverente e indipendente. Porta il taglio di capelli alla moda del periodo, corti e frangiati, indossa un vestitino succinto che lascia scoperte le spalle e la giarrettiera, e pare più che consapevole del suo s*x appeal, oltre a essere fornita di una buona dose di auto-ironia. La figura del personaggio irruppe con una carica erotica imprevedibile nel panorama dell'animazione americana, punteggiata da bambini tondeggianti e animali parlanti.[senza fonte] Simbolo degli anni della Grande Depressione, Betty Boop deve la sua popolarità soprattutto al fatto di essersi rivolta a un pubblico adulto che intercettava, nelle sue storie apparentemente surreali, segnali ed elementi sessuali e psicologici.